Il Governo aumenta gli stanziamenti per l’emergenza economica

5 Marzo 2020
Il Governo aumenta gli stanziamenti per l’emergenza economica

Il Consiglio dei ministri ha destinato 7,5 miliardi di euro a sostegno dei settori travolti dai contraccolpi del Covid-19; ma ora occorre l’approvazione dell’Ue.

Raddoppiano i fondi stanziati per l’emergenza economica: dai 3,6 miliardi di euro annunciati nei giorni scorsi si passa ai 7,5 miliardi dichiarati ora dal premier Giuseppe Conte all’uscita dalla riunione del Consiglio dei ministri, secondo quanto ci resoconta l’agenzia stampa Adnkronos.

“Abbiamo stanziato 7,5 miliardi a sostegno delle famiglie e delle imprese che stanno affrontando questa emergenza che, come abbiamo dichiarato, non è solo sanitaria ma anche economica”, ha dichiarato il presidente del Consiglio.

Queste risorse per 7,5 miliardi serviranno per coprire le misure che entreranno nel decreto a sostegno dei settori travolti dall’emergenza coronavirus. La principale conseguenza è che lo sforamento chiesto all’Unione Europea nel rapporto deficit-Pil sarà molto più cospicuo di quello 0,2% circolato nei giorni scorsi.

Un raddoppio dello stanziamento iniziale avvenuto in poco meno di 24 ore: gli iniziali 3,6 miliardi di cui si parlava nei giorni scorsi, pari allo 0,2% del Pil, sono stati improvvisamente superati oggi con un’unica richiesta, anche per evitare di trovarsi costretti a tornare a bussare alle porte dell’Unione Europea.

L’asticella è stata alzata anche per prevenire i pesantissimi contraccolpi economici del Covid-19 che l’Italia vede all’orizzonte, attraverso i continui segnali, tutti negativi, che provengono dal mondo delle imprese, dell’agricoltura, del commercio e dei servizi. Ieri sera il premier, nel suo video su Facebook rivolto agli italiani, aveva dato il via all’allargamento delle misure di sostegno, quando ha detto chiaro e tondo che l’Italia “chiederà tutta la flessibilità di cui ha bisogno”.

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha spiegato che “Oggi il Cdm ha approvato la relazione al Parlamento che aggiorna gli obiettivi programmatici di finanza pubblica, volta a consentirci di assumere le prime iniziative immediate per far fronte all’emergenza economica del coronavirus e del suo impatto sull’economia”.

Come verranno utilizzate queste risorse? ”Con questi 7,5 miliardi realizzeremo nel decreto su cui stiamo già lavorando, misure per
incrementare le risorse destinate al servizio sanitario pubblico, alla protezione civile e alle forze dell’ordine”, risponde il ministro.

Le risorse aggiuntive, prosegue Gualtieri, dovranno ”assicurare la necessaria dotazione di strumenti e mezzi, che consentano al meglio di fornire assistenza alle persone colpite dalla malattia e di applicare tutte le politiche di contenimento, prevenzione e mitigazione del
rischio”. Inoltre nel decreto legge ”ci saranno misure che ci consentiranno di sostenere redditi, salvaguardare l’occupazione,
potenziare gli ammortizzatori sociali”.

Rimane critica la Confindustria: il presidente, Vincenzo Boccia, in un’intervista all’HuffPost dice che i miliardi “sono acqua fresca, anche se saranno 5, 6, 7 non basteranno, sono solo un inizio che va all’interno di un quadro più complessivo”.

Intanto da Bruxelles il Commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, avverte: occorrono “misure di bilancio” per far fronte alle conseguenze economiche dell’epidemia di Covid-19 che sta colpendo diversi Paesi dell’Ue e serve anche “un forte  coordinamento” all’interno dell’area euro, poiché “la situazione è “delicata”. Gentiloni anticipa che sono allo studio, in vista della prossima riunione dell’Eurogruppo il 16 marzo, “diverse opzioni di possibili misure, incluse misure di bilancio, che devono essere prese per fronteggiare questa situazione”. “Io dico – aggiunge Gentiloni – che è una situazione delicata, che richiede un fortissimo coordinamento delle politiche di bilancio dei diversi Paesi dell’Unione”.



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