Come evitare il coronavirus nello sport

5 Marzo 2020 | Autore:
Come evitare il coronavirus nello sport

Covid-19: come praticare l’attività sportiva senza danni per la salute.

La Federazione medico sportiva italiana (Fmsi) scende in campo per gestire al meglio l’emergenza del Coronavirus anche nel mondo sportivo. La Fmi indica quali sono gli adeguati livelli di attenzione e prevenzione nei campi di gara e di allenamento, invitando gli atleti ad evitare il panico che l’attuale situazione di emergenza potrebbe scatenare. Quindi, come evitare il Coronavirus nello sport? Prosegui nella lettura del mio articolo. Ti indicherò quali sono le regole segnalate dalla Fmsi per garantire la pratica dell’attività fisica in condizioni ottimali, senza alcun danno per la salute.

Norme igienico sanitarie nello sport

Per prevenire la diffusione del coronavirus durante le gare e negli allenamenti, occorre seguire alcune norme igienico-sanitarie (negli spogliatoi, nei locali comuni e nei servizi igienici degli impianti):

  • non bere dalla stessa bottiglietta, dalla stessa borraccia o dallo stesso bicchiere né in gara né in allenamento. Bisogna usare sempre bicchieri monouso o una bottiglietta nominale (o personalizzata);
  • non scambiare con i tuoi compagni oggetti come asciugamani, accappatoi, ecc.;
  •  non consumare cibo negli spogliatoi;
  • riponi gli oggetti e gli indumenti personali nella tua borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi
    o in posti comuni;
  • getta subito negli appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, ecc.;
  • lava accuratamente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi e, dopo averle sciacquate, asciugale con una salvietta monouso. In mancanza di acqua e sapone, puoi usare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%;
  • evita di usare servizi igienici comuni;
  • non toccare il rubinetto prima e dopo esserti lavato le mani, ma usa salviette monouso per l’apertura e la chiusura dello stesso;
  • usa dispenser automatici con adeguate soluzioni detergenti disinfettanti, sia negli spogliatoi, sia nei servizi igienici;
  • non toccaregli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate;
  • in caso di tosse o starnuti, copri la bocca e il naso con un fazzoletto -meglio se monouso- o con il braccio (non con la mano);
  • arieggia tutti i locali il più spesso possibile;
  • disinfetta periodicamente tavoli, panche, sedie, attaccapanni, pavimenti, rubinetti, maniglie, docce
    e servizi igienici con soluzioni disinfettanti a base di candeggina o cloro, solventi, etanolo al 75%, acido paracetico e cloroformio;
  • favorire la presenza negli spogliatoi sempre dello stesso personale autorizzato, limitando il numero di accessi.

In caso di attività sportiva in vasca, è opportuno richiedere un costante monitoraggio dei parametri chimici (cloro o altre soluzioni disinfettanti) e dei parametri fisici (tra cui, il pH o la temperatura, che influisce sul livello di clorazione).

Gli atleti che manifestino sintomi evidenti di infezione respiratoria e/o febbre devono abbandonare il resto della squadra e, possibilmente, isolarsi, avvisando il medico sociale nelle squadre professionistiche o il responsabile medico della federazione nei raduni federali, che provvederà a rivolgersi – se ne sussistesse l’indicazione – al Numero 112 o al Numero 1500 del ministero della Salute operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso.

In tutte le altre categorie, l’atleta deve rivolgersi telefonicamente al proprio medico curante (Medico di medicina generale per gli adulti, Pediatra di libera scelta per i minori), che potrà invitare l’atleta stesso a rivolgersi al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso.

Per chi non fosse ancora vaccinato contro l’influenza, consigliare il più rapidamente possibile il vaccino antiinfluenzale, in modo da rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti. Da
monitorare anche la sintomatologia gastrointestinale (non necessariamente tipica).

E’ consigliabile informarsi dagli atleti e dal personale societario se ci sono stati eventuali contatti in prima persona o all’interno del proprio ambito familiare con persone rientrate da zone a rischio o in quarantena.

Utilizzare la visita medico-sportiva quale fondamentale strumento di screening, attraverso un’attenta
anamnesi ed esame obiettivo per l’individuazione di soggetti potenzialmente a rischio immunitario o con
sintomatologia.



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