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Quali obblighi ha il datore di lavoro

13 Aprile 2020 | Autore:
Quali obblighi ha il datore di lavoro

Doveri dell’azienda: pagamento della retribuzione, tutela del lavoratore, informazione, formazione e addestramento, divieto di discriminazione.

Anche se nel rapporto lavorativo l’obbligazione principale del datore di lavoro è quella di corrispondere la retribuzione (e di versare i contributi previdenziali dovuti sulla stessa, nonché di effettuare gli adempimenti fiscali ai quali è tenuto in qualità di sostituto d’imposta), il datore è tenuto a numerosi altri obblighi ed adempimenti a tutela dei lavoratori.

Deve innanzitutto valutare i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori connessi all’attività, all’organizzazione ed all’ambiente di lavoro; deve poi tutelare, oltre all’integrità fisica dei dipendenti, anche la loro integrità morale. Deve inoltre assicurare ai dipendenti la formazione, l’informazione e l’addestramento, in base alla qualifica, alle mansioni ed alla tipologia contrattuale specifica.

Ma procediamo con ordine e vediamo nel dettaglio quali obblighi ha il datore di lavoro. Naturalmente, il presente articolo non ha la pretesa di costituire una guida esauriente sull’argomento (non basterebbe una collana di libri!), ma vuole offrire una panoramica generale dei principali obblighi cui il datore è tenuto ad adempiere.

È bene tener presente che ogni adempimento del datore di lavoro deve essere svolto nel pieno rispetto della privacy del lavoratore, anche in fase preassuntiva.

Parità di trattamento dei lavoratori

Durante l’intero svolgimento del rapporto lavorativo, il datore di lavoro non può attuare discriminazioni (dirette o indirette) per ragioni legate a razza, origine etnica, religione, convinzioni personali, handicap, età e orientamento sessuale [1].

Per garantire il rispetto del principio di parità di trattamento dei disabili, il datore di lavoro deve adottare nei luoghi di lavoro le misure necessarie per garantire loro la piena eguaglianza con gli altri lavoratori.

Il principio di parità di trattamento riguarda tutti i lavoratori e si estende dal momento di accesso all’occupazione (per la fase preassuntiva) all’intera fase di svolgimento del rapporto, inclusi gli avanzamenti di carriera, la retribuzione e le condizioni del licenziamento.

Sono fatte salve le disposizioni che prevedono accertamenti di idoneità al lavoro, le disposizioni che prevedono trattamenti differenziati in ragione dell’età dei lavoratori.

Sono giustificate le differenze di trattamento dovute a caratteristiche che costituiscono un requisito essenziale e determinante ai fini dello svolgimento dell’attività stessa, nel rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza e purché la finalità sia legittima.

Tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori

Gli obblighi del datore di lavoro, in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, sono numerosi:

  • valutare tutti i rischi connessi all’attività lavorativa e all’organizzazione, nonché i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
  • nomina del medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria, nei casi in cui è prevista (ad esempio, lavoratori addetti ai videoterminali per almeno 20 ore settimanali medie);
  • nomina degli addetti alla gestione delle emergenze (antincendio, primo soccorso, etc.);
  • affidamento degli incarichi e delle mansioni ai lavoratori tenendo conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza;
  • fornitura dei dispositivi di protezione individuali ai lavoratori (guanti, mascherine, etc.);
  • consentire l’accesso a determinate zone o attrezzature solo ai lavoratori con istruzione e addestramento specifico;
  • tenere conto delle capacità e delle condizioni dei lavoratori in rapporto alla loro salute e alla sicurezza;
  • comunicare al medico competente, nei casi di sorveglianza sanitaria, la cessazione del rapporto di lavoro;
  • inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria;
  • far frequentare ai lavoratori i corsi obbligatori di formazione in materia di salute e sicurezza (minimo 8 ore, in base alla classe di rischio dell’azienda).

Per approfondire: Guida agli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza.

Comunicazione di assunzione

Il datore di lavoro, entro le 24 ore precedenti l’inizio del rapporto lavorativo, tramite il modello Unilav deve comunicare l’assunzione attraverso la Co (Comunicazione obbligatoria) ai servizi per l’impiego del proprio territorio. La comunicazione è valida nei confronti di tutti gli enti: Inps-Inail-Ispettorato Del Lavoro- Agenzia Delle Entrate.

Al lavoratore deve essere consegnata copia della comunicazione, oltre al contratto di assunzione, che deve essere firmato dal lavoratore stesso.

Il mancato invio della Co dà luogo alla maxisanzione amministrativa per il lavoro nero.

Il datore di lavoro è anche obbligato a comunicare le variazioni rilevanti del rapporto e la sua cessazione ai servizi per l’impiego tramite modello Unilav.

Retribuzione

La retribuzione è la principale obbligazione in capo al datore di lavoro. In ambito di retribuzione interviene addirittura la Costituzione [2], che stabilisce che il lavoratore debba essere retribuito proporzionatamente al lavoro svolto e sufficientemente per poter godere di assicurare a sé ed ai propri familiari un’esistenza libera e dignitosa.

Versamento dei contributi previdenziali

Il datore di lavoro è obbligato a corrispondere i contributi previdenziali, obbligatori ed eventualmente integrativi, alla gestione di previdenza alla quale è iscritto il dipendente (che dipende dall’inquadramento fornito dall’Inps). In particolare:

  • applica l’aliquota di finanziamento sulla retribuzione imponibile previdenziale corrisposta al lavoratore;
  • trattiene la quota a carico del lavoratore;
  • calcola la quota a proprio carico;
  • versa la contribuzione dovuta entro il 16 di ogni mese, tramite modello F24.

I contributi versati, le retribuzioni erogate e ulteriori dati previdenziali rilevanti devono essere trasmessi mensilmente all’Inps tramite modello Uniemens.

Pagamento dei premi assicurativi per la tutela contro gli infortuni e le malattie professionali

L’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali è una tutela prevista per il lavoratore, che, in caso di infortunio o malattia professionale, ha il diritto di ricevere dall’Inail prestazioni economiche, sanitarie ed integrative.

Il rapporto assicurativo si costituisce automaticamente al verificarsi dei presupposti soggettivi e oggettivi stabiliti dalla legge. Le parti del rapporto assicurativo sono tre: l’Inail, ossia il soggetto assicuratore, i lavoratori assicurati e il datore di lavoro.

Normalmente, il rapporto inizia con la presentazione all’Inail della denuncia dell’attività esercitata, anche se il lavoratore dipendente è comunque garantito sin dall’inizio dell’attività assicurata, in base al principio dell’automaticità delle prestazioni.

Il datore di lavoro, nel momento in cui inizia la propria attività lavorativa, deve presentare all’Inail la denuncia dei lavori (cd. denuncia di esercizio o di iscrizione telematica) per la valutazione dei rischi ed il calcolo del premio di assicurazione.

Il datore è obbligato al versamento dei premi Inail, che calcola annualmente tramite autoliquidazione.

Il costo dell’assicurazione, nel dettaglio, è determinato applicando, alle retribuzioni pagate ai dipendenti occupati, i tassi previsti da un’apposita tariffa che tiene essenzialmente conto della diversa pericolosità tra le varie lavorazioni.

Adempimenti fiscali

Se sostituto d’imposta, il datore di lavoro deve:

  • calcolare le imposte dovute dal lavoratore e trattenerle (o rimborsarle) in busta paga;
  • elaborare ed inviare annualmente alle Entrate (e consegnare al lavoratore) la CU, cioè la certificazione unica: si tratta del documento che contiene i compensi percepiti nell’anno e le ritenute subite dal contribuente (lavoratore, pensionato, percipiente redditi diversi…), indispensabile per la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi;
  • elaborare ed inviare annualmente alle Entrate (e consegnare al lavoratore) il modello 770, cioè la dichiarazione che i sostituti d’imposta, come i datori di lavoro, devono utilizzare per comunicare all’Agenzia delle Entrate i versamenti delle ritenute effettuate sui redditi di lavoro dipendente, cococo, autonomo e sui compensi in generale.

Ulteriori adempimenti

Gli adempimenti elencati sono solo una parte degli obblighi a cui il datore di lavoro è tenuto. Vi sono ulteriori adempimenti, che dipendono dalla natura dell’attività esercitata, o dalle dimensioni dell’azienda, o, ancora, dalla specifica categoria di appartenenza del lavoratore, o dalla possibilità di godere di determinati benefici/agevolazioni.

Ad esempio:

  • l’invio del prospetto disabili, per le aziende che hanno più di 14 dipendenti, in merito all’obbligo di assunzione di lavoratori appartenenti alle categorie protette;
  • l’invio al ministero del Lavoro degli accordi aziendali, qualora si voglia far beneficiare si dipendenti della detassazione dei salari collegati alla produttività;
  • l’invio al ministero del Lavoro degli accordi di Smart working;
  • l’invio al ministero del Lavoro degli accordi delle comunicazioni di attivazione della prestazione di lavoro intermittente (UniIntermittente);
  • l’invio all’Inps di istanze e comunicazioni per beneficiare di particolari tipologie di sgravi contributivi.

note

[1] Art. 15 L. 300/1970.

[2] Art.36 Co. 1 Cost.


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