Quarantena da coronavirus: chi deve fare il certificato

6 Marzo 2020 | Autore:
Quarantena da coronavirus: chi deve fare il certificato

Spetta al medico di famiglia rilasciare l’attestato di malattia ai fini Inps. Ma al lavoratore conviene, comunque, avvisare l’azienda.

Chi rientra da una zona a rischio contagio da coronavirus, come ha stabilito uno degli ultimi decreti firmati dal Governo, deve sottoporsi ad un periodo di quarantena di 14 giorni per evitare la diffusione dell’epidemia. Una circostanza che deve valutare l’operatore di sanità pubblica. Tuttavia, il rilascio del certificato di malattia spetta al medico curante, cioè al medico di famiglia.

La normativa approvata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per l’emergenza, prevede che chi è rientrato in Italia nei 14 giorni precedenti il 4 marzo (quindi, teoricamente, dal 19 febbraio in poi) dopo essere stato in una delle zone a rischio o si sia trovato in uno dei Comuni della zona rossa deve comunicarlo al Dipartimento di prevenzione della sua Asl di competenza e al proprio medico di base (o al pediatra, se è coinvolto anche un bambino).

Arrivata la segnalazione, l’operatore sanitario si mette in contatto telefonico con la persona interessata e dà il via ad un’indagine per valutare il rischio. Se decide che sia opportuna la quarantena, lo comunica al medico di famiglia per il rilascio del certificato di malattia ai fini Inps in cui deve essere riportata la diagnosi.

Teoricamente, l’operatore sanitario dovrebbe inviare la segnalazione della quarantena anche all’Inps e al datore di lavoro, ma è sempre opportuno che il dipendente comunichi la sua assenza all’azienda, per evitare qualche disguido.



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