Seggiolini antiabbandono: ora scattano le multe

6 Marzo 2020
Seggiolini antiabbandono: ora scattano le multe

Da oggi la mancata installazione dei dispositivi di allarme è sanzionata in via amministrativa e con la decurtazione di punti sulla patente.

Da oggi scattano le multe per la violazione dell’obbligo di installare sugli autoveicoli i dispositivi di allarme sui seggiolini antiabbandono.

L’obbligo era già entrato in vigore lo scorso 7 novembre per tutti i conducenti residenti in Italia che trasportano bambini di età inferiore a 4 anni, ma l’applicazione delle sanzioni era slittata, per le difficoltà tecniche connesse all’individuazione dei dispositivi a norma, fino al 6 marzo 2020.

Il seggiolino anti abbandono funziona tramite un dispositivo collegato a un sensore che fa partire automaticamente un segnale di allarme ed un messaggio agli smartphone collegati, quando il conducente scende dall’auto e la chiude mentre il bambino si trova ancora a bordo.

Ora il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti precisa in una nota, diffusa dall’agenzia stampa Adnkronos, che “perché il dispositivo sia a norma è necessario che le caratteristiche tecniche, costruttive e funzionali rispondano ai criteri fissati dal decreto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 2 ottobre 2019 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 249 del 23 ottobre 2019 e in particolare, alle prescrizioni elencate nell’allegato A dello stesso decreto”.

La Polizia stradale precisa che “non è necessario che i dispositivi siano della stessa marca del seggiolino; infatti, secondo l’articolo 3 del citato decreto, gli stessi possono essere indipendenti sia dal sistema di ritenuta che dal veicolo”. L’acquisto dei seggiolini è incentivato con un bonus di 30 euro.

Pur non essendo obbligatorio, la Polizia stradale consiglia anche di “portare sempre al seguito il certificato di conformità rilasciato dal produttore del seggiolino per agevolare eventuali operazioni di controllo da parte degli organi di polizia”. La conformità, infatti – precisa la Polstrada – “non deve essere dimostrata dal conducente, ma verificata dagli agenti preposti al controllo”.

Le sanzioni previste in caso di violazione [1] sono amministrative pecuniarie e vanno da un minimo di 81 euro a un massimo di 326 euro; nei confronti del conducente è prevista anche la decurtazione di 5 punti dalla patente. In caso di recidiva nel giro di due anni è prevista anche la sospensione della patente da 15 giorni fino a 2 mesi.

La multa si applica al conducente del veicolo, ma quando a bordo è presente una persona maggiorenne tenuta alla sorveglianza del bambino, la responsabilità della mancata installazione e uso del dispositivo antiabbandono sarà di questo passeggero e non del conducente. In questo caso si applicherà la sola sanzione pecuniaria, senza decurtazione di punteggio dalla patente.


note

[1] Art. 172 del Codice della Strada, commi 1-bis e 10.


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