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Cosa ti serve per lavorare da casa

6 Marzo 2020
Cosa ti serve per lavorare da casa

La tua dotazione per lo smart working: ecco tutta l’attrezzatura di cui non puoi fare a meno per costruire un home office adeguato e funzionale.

Lo smart working è una modalità di lavoro poco congeniale all’Italia. È un’altra innovazione targata Coronavirus: la spinta al telelavoro arriva da un’epidemia che ci sta costringendo a mantenere le distanze ed evitare assembramenti in luoghi chiusi.
Adnkronos ha elencato quelli che, secondo Refurbed, sono i 5 must-have per lavorare da casa, ovvero tutto l’occorrente di cui non si può fare a meno se ci si sta accingendo ad abbandonare la classica modalità di lavoro in ufficio per quella telematica.

Connessi e veloci 

“Per prima cosa – si legge sulla nota stampa diramata dalla nostra agenzia – serve una connessione Internet veloce e stabile per essere sempre reperibili. Può sembrare banale ma non lo è. L’ideale sarebbe poter contare su una banda larga con velocità consigliate di 1,5 Mbps /1,5 Mbps per download upload. Verificate i punti in cui la ricezione del segnale è migliore e, eventualmente, scollegate dal wi-fi tutti i dispositivi non necessari”.

Un buon pc è per sempre

Preparatevi al consiglio della vita. Qualcuno diceva che “i diamanti sono i migliori amici delle ragazze”. Ma al giorno d’oggi anche un buon tablet o un buon pc non sono affatto male. Specie se ti aiutano ad arrivare a fine mese. “Secondo – continua Adnkronos – munirsi di buoni dispositivi elettronici, come tablet e portatili, che consentano di lavorare agilmente per molte ore al giorno. Per ridurre la spesa iniziale, senza scendere a compromessi con le prestazioni del dispositivo, è possibile scegliere prodotti ricondizionati, ma che siano come nuovi, come quelli proposti da Refurbed. Per le aziende, inoltre, c’è un ulteriore risparmio sull’Iva, con sconti per chi acquista più dispositivi insieme”.

Sempre in comunicazione

Più veloci della luce anche nella comunicazione. Ed ecco il terzo punto, raccomandato da Refurbed e Adnkronos: “Dotarsi di una piattaforma di messaggistica istantanea e video chat, per comunicare in tempo reale con il team e condividere file. Alcuni esempi possono essere Slack, Mattermost, o i classici Skype e Google Talk. Ottima anche la piattaforma per videoconferenze Zoom. Meglio evitare WhatsApp per la condivisione di foto e video, rischierete di perdere parte della qualità dell’immagine”.

Parola d’ordine: condivisione

Degli ultimi due consigli solo il primo riguarda un team di smart workers. Del secondo può fare tesoro anche un qualunque privato che stia cercando un modo semplice e sicuro per custodire i suoi dati. Il quarto consiglio di Refurbed e Adnkronos è “prevedere una piattaforme per il lavoro condiviso online, che consenta ai dipendenti di lavorare contemporaneamente a uno stesso progetto e organizzare i propri obiettivi mensili. Una buona idea può essere Asana. Quinto: spazio di cloud gestionale su cui immagazzinare in modo sicuro i file aziendali, che consenta l’accesso ai dipendenti in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Si tratta di uno strumento di archiviazione indispensabile per evitare di perdere documenti importanti – conclude l’agenzia di stampa – che dovrebbe essere adottato da tutte le aziende, a prescindere dalla modalità di lavoro”.


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