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Quanto costa far installare un videocitofono?

1 Maggio 2020 | Autore:
Quanto costa far installare un videocitofono?

Il desiderio di sicurezza è sempre più vivo negli italiani. La nuova tecnologia consente di tutelare il proprio appartamento a costi contenuti. Alcuni accorgimenti.

Se abiti in una casa molto antica o che – nonostante la recente costruzione – non è provvista di un videocitofono, allora leggi queste informazioni che possono esserti di grande aiuto. Affrontare delle piccole ristrutturazioni, infatti, genera sempre delle preoccupazioni. Molte sono le domande che affollano la mente: la qualità dei prodotti è discreta? Gli impianti sono a norma? I tecnici costano tanto?

Tali problemi si pongono anche quando si tratta di fare delle modifiche di poco conto.

Se in particolare ti stai chiedendo quanto costa far installare un videocitofono, in questa breve trattazione cercheremo di darti dei consigli utili per affrontare le difficoltà nel modo migliore.

Perché installare un videocitofono?

La sicurezza è da sempre l’aspirazione massima di ogni essere umano.

Fare attenzione a che le persone che ci circondano non ci facciano del male è un’esigenza costante nella vita di ognuno. Considerati i tempi particolarmente difficili, a questo desiderio si accompagna la convinzione generalizzata che non si può più stare tranquilli neanche  a casa propria.

I tempi in cui le nostre nonne lasciavano le porte delle loro case spalancate rappresentano un passato che non tornerà più. Si deve essere prudenti.

Uno tra i tanti strumenti presenti sul mercato che ti può garantire una certa serenità è il videocitofono, ossia lo strumento che ti consente non solo di sentire la voce della persona che ti suona alla porta di casa, ma anche di vederla.

Utilizzare un mezzo di questo tipo ti consente, quindi, di individuare accuratamente le persone alle quali consentire l’ingresso nel tuo domicilio.

Vediamo come fare ad installarlo e quali sono i costi da sostenere.

Come installare il videocitofono?

Il primo dubbio che dobbiamo fugare è il seguente: oggi non è più necessario rivolgersi a un muratore e distruggere l’estetica di casa. Ebbene sì. I tempi del cemento, della polvere e dei costi eccessivi di manodopera sono stati riposti nel dimenticatoio.

Oggi, con la tecnologia di cui disponiamo ed in particolare con la presenza di una rete wifi, è possibile installare un videocitofono wireless – ossia senza fili – che ti evita l’inconveniente di avere a che fare con opere di muratura.

In particolare, ti trovi di fronte a un prodotto economico, che non richiede un grande dispendio di risorse fisiche e finanziarie e che può essere installato in ogni tipo di edificio (sia esso storico o moderno). Inoltre, le attuali modalità di installazione non producono neanche uno spreco energetico: il videocitofono moderno è inserito nella categoria di prodotti classificati ‘green’, cioè strumenti che possono utilizzare anche energia rinnovabile.

Quale videocitofono scegliere?

La competizione fra le aziende anche nel settore della sicurezza domestica, ha sicuramente reso complicato operare una scelta ponderata e sicura. Ecco perchè proviamo a darti delle indicazioni che possono orientarti nel labirinto della confusione e consentirti di assumere delle decisioni consapevoli. Evitiamo, cioè, il pericolo di incorrere in ripensamenti tardivi.

Per scegliere il videocitofono che fa al caso tuo, ti consigliamo di tenere conto di due profili particolari:

  • le caratteristiche specifiche del videocitofono;
  • gli elementi peculiari del contesto in cui viene installato.

Riguardo al primo profilo, come ogni strumento tecnologico, il videocitofono è corredato da una tastiera esterna: ad ogni pulsante corrisponde un comando. Ovviamente i pulsanti sono molteplici se il videocitofono serve a più unità abitative.

Nel caso di una sola abitazione si può scegliere fra uno strumento con un unico monitor interno oppure con un monitor collegato ad ogni locale distinto della casa; in questa ipotesi puoi anche valutare la possibilità di realizzare un collegamento fra le stanze.

Il videocitofono che devi scegliere è uno strumento detto a ‘4 fili’ o con cavo coassiale. Si tratta di combinazioni strutturali necessarie che ti consentono, appunto, di sentire la voce e di vedere l’immagine della persona che vuole entrare a casa tua.

Se disponi di un precedente impianto e non vuoi comprarne uno nuovo, puoi ricorrere alla cosiddetta operazione del cablaggio strutturato: si tratta di una procedura che, attraverso una serie di collegamenti e di impianti fisici, ti consente di salvare parte della meccanica del precedente videocitofono. Hai poi la possibilità di inserire nella tastiera nuovi pulsanti corrispondenti ad altrettanti nuovi comandi: ad esempio, aprire e chiudere cancelli metallici, controllare il sistema di illuminazione esterna o di alcuni ambienti come androni o corridoi.

L’altro profilo che devi considerare attiene invece al luogo in cui devi posizionare il videocitofono. In particolare, devi valutare se installarlo in un ambiente interno o esterno.

In entrambi i casi si può appoggiare alle strutture esistenti oppure incassare.

Se decidi di posizionarlo all’esterno presso un cancello, l’apertura di questa struttura deve essere elettrica. Non devi, poi, trascurare il tipo di alimentazione: puoi ricorrere a un innovativo alimentatore su barra DIN (ossia a una guida metallica su cui è inserito il componente elettrico) o a una semplice presa elettrica.

Quali sono i costi da sostenere?

Trattiamo adesso il tasto ‘dolente’: quanto costa un impianto di videocitofono wireless?

Grazie alla tecnologia che di anno in anno avanza, installare un videocitofono oggi non è particolarmente costoso. I prezzi sono diventati più contenuti e le spese più contenute permettono a chiunque di affrontare tranquillamente questo acquisto.

Inoltre devi sapere che per l’installazione dei videocitofoni – come anche per altri prodotti – è previsto un trattamento economico privilegiato. Se, infatti, decidi di montarne uno puoi detrarre il 50% della spesa inizialmente sostenuta che ti viene restituita in un arco di tempo pari a dieci anni.

La detrazione consiste non in una vera e propria restituzione del capitale, ma in una decurtazione delle tasse dovute.



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