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Come verificare assunzione di lavoro

3 Maggio 2020 | Autore:
Come verificare assunzione di lavoro

È possibile sapere con certezza se il datore di lavoro ti ha assunto regolarmente alle sue dipendenze e con un inquadramento corretto?

Il datore ti lavoro ti ha fatto firmare la lettera di assunzione: hai controllato il documento per bene e ti è sembrato tutto regolare, dalle mansioni al livello, dall’orario di lavoro alla data del termine.

Ma la lettera di assunzione, o contratto di lavoro, è sufficiente per capire se sei stato assunto regolarmente? Come verificare assunzione di lavoro?

Innanzitutto, devi sapere che il datore di lavoro, entro la mezzanotte del giorno che precede la data d’inizio della tua attività, deve inviare la comunicazione obbligatoria di assunzione (CO) ai servizi per l’impiego del tuo territorio, attraverso il modello Unilav: la comunicazione ha effetto nei confronti dell’Inps, dell’Inail e del Ministero del lavoro.

Il datore ha l’obbligo di consegnare il modello Unilav di assunzione al lavoratore o di consegnare il contratto di lavoro, purché contenga tutte le informazioni prescritte dalla legge [1]: che fare dunque se la comunicazione di assunzione non viene consegnata?

Fortunatamente, ci sono diversi sistemi per scoprire se sei stato assunto regolarmente. Inoltre, il fatto di aver ricevuto la comunicazione di assunzione Unilav trasmessa non esclude che il datore di lavoro possa, successivamente, cambiare i dati indicati nel modello senza informarti: potrebbe ridurre l’orario lavorativo, mutare l’inquadramento. Naturalmente, qualsiasi variazione effettuata senza il tuo consenso costituirebbe un illecito. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, però. Vediamo allora come controllare se ciò che è stato comunicato in merito al tuo rapporto lavorativo è regolare.

Modello Unilav

Iniziamo dal controllare proprio il modello Unilav, ovviamente se ti è stato consegnato.

Le informazioni essenziali da indicare nella comunicazione sono:

  • anagrafica completa del datore di lavoro (ragione sociale, codice fiscale, sede legale e operativa, PAT Inail, matricola Inps, contratto collettivo applicato);
  • anagrafica completa del lavoratore;
  • inquadramento;
  • retribuzione;
  • mansioni (qualifica).

Se sei stato assunto a termine, va indicata la data di scadenza del rapporto; se sei un apprendista, va indicata la data di fine periodo formativo.

Mancata consegna del contratto e dell’Unilav

Come devi comportarti se il datore di lavoro non ti ha consegnato né il contratto, né l’Unilav assunzione?

La legge [2] stabilisce che, in caso di mancato o ritardato, incompleto o inesatto assolvimento degli obblighi di informazione da parte del datore di lavoro, il lavoratore può rivolgersi all’Ispettorato del lavoro affinché intimi al datore di fornire le informazioni previste entro 15 giorni.

Qui vedi: Quali sono le informazioni obbligatorie all’assunzione.

Scheda anagrafica

Non ti è stato consegnato il modello Unilav? Il tuo datore di lavoro potrebbe aver commesso un illecito, nell’ipotesi in cui non abbia inviato la comunicazione di assunzione ai servizi per l’impiego (punito con una sanzione amministrativa sino a 500 euro; potrebbe inoltre essere comminata anche la maxi-sanzione per lavoro nero).

Ma come scoprire se la comunicazione è stata inviata? Basta richiedere la scheda anagrafica ai servizi per l’impiego.

Per ogni rapporto lavorativo devono essere indicati:

  • dati dell’azienda;
  • sede di lavoro;
  • data di inizio;
  • data di cessazione (a meno che il rapporto non sia in corso);
  • qualifica;
  • inquadramento;
  • tipo di contratto (es. a tempo determinato);
  • modalità di lavoro (es. part time);
  • data fine periodo formativo (se sei un apprendista).

In buona sostanza, la scheda anagrafica riporta i dati della comunicazione Unilav. Il rapporto di lavoro non è presente nella tua scheda? Forse il sistema informativo non è aggiornato; ti consiglio comunque di chiedere spiegazioni, se dopo due settimane o più dall’inizio dell’attività il rapporto ancora non compare nella tua scheda anagrafica.

Verifica dell’estratto conto

Puoi capire se sei stato veramente assunto anche visionando il tuo estratto conto previdenziale, o estratto conto Inps personale.

Puoi visualizzare l’estratto conto, che contiene tutti i contributi accreditati presso l’Inps, attraverso i servizi online per il cittadino, all’interno del portale web dell’istituto: puoi accedere ai servizi se possiedi il codice pin, lo Spid o la carta nazionale dei servizi.

Se, dopo 2 mesi dall’avvio del rapporto, non risultano contributi accreditati per il rapporto di lavoro in questione, è molto probabile che l’assunzione non sia mai stata comunicata ai servizi per l’impiego.

Servizio Cip

Di recente, l’Inps ha messo a disposizione dei cittadini il servizio Cip, Consultazione Info Previdenziali.

Attraverso questo servizio puoi visualizzare, per il periodo selezionato:

  • l’esistenza di un rapporto lavorativo e la denominazione del datore di lavoro;
  • la tua categoria di inquadramento contrattuale (dirigente, quadro, impiegato, operaio, etc.) e la tipologia del rapporto di lavoro (tempo indeterminato, tempo determinato, tempo pieno, tempo parziale, etc.);
  • la retribuzione imponibile a fini previdenziali (generalmente, corrisponde allo stipendio al lordo dei contributi, esclusi eventuali compensi esenti);
  • la presenza e l’ammontare di conguagli effettuati per assegni al nucleo familiare, distinti in arretrati e correnti;
  • la presenza di conguagli effettuati per permessi e congedi a tutela della maternità e della paternità che danno titolo ad accredito figurativo;
  • la presenza di conguagli effettuati per periodi di malattia che danno titolo ad accredito figurativo.

Puoi quindi ottenere, attraverso questo servizio, molte più informazioni rispetto a quelle visualizzabili nell’estratto conto Inps.

Modello Cu

Un’ultima modalità per controllare la regolarità della tua assunzione è la presenza, o meno, della certificazione unica (modello Cu) relativa al rapporto di lavoro nel sito dell’Agenzia delle Entrate.

Se, difatti, il modello Cu (che ha sostituito il Cud: si tratta del modello che contiene le retribuzioni corrisposte e le ritenute effettuate al lavoratore, nell’anno, da parte del datore di lavoro) non compare nel sito delle Entrate e nella tua dichiarazione precompilata, molto probabilmente il datore di lavoro non ha comunicato alcuna assunzione.


note

[1] D.lgs. 152/1997.

[2] Art.4 D.lgs. 152/1997.


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