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Lo sai che? Libero professionista: quando emettere la parcella e quando la fattura

Lo sai che? Pubblicato il 30 settembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 settembre 2013

Sono un libero professionista e una società mia cliente mi ha chiesto di emettere fattura per poter essere pagato: vorrei sapere se è legittima, invece, la pratica di inviare prima il preavviso di parcella e poi, solo ad importo pagato, emettere la fattura.

Il libero professionista può emettere la fattura solo dopo aver ricevuto il pagamento. In altre parole, il professionista può prima inviare al cliente l’avviso di parcella e poi, dopo aver incassato l’importo, seppur a distanza di tempo, emettere la relativa fattura.

È tuttavia necessario che la fattura riporti la data precisa del pagamento.

Valgono infatti le regole generali in materia di versamento dell’Iva, in base alle quali la fattura avente per oggetto la prestazione di un servizio va emessa al momento del suo pagamento.

Ricordiamo inoltre che il libero professionista è tenuto al principio di cassa: in base ad esso, nel determinare il suo reddito di lavoro autonomo, si deve tenere conto del momento dell’incasso effettivo.  Infatti, l’anno di fatturazione di un compenso potrebbe non coincidere con quello del suo pagamento (stessa cosa per le spese).


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1 Commento

  1. Buongiorno, può un avvocato presentare un avviso di parcella dopo 11 anni da quando ha svolto il suo lavoro?

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