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Cos’è la prescrizione e come funziona

28 Marzo 2020 | Autore:
Cos’è la prescrizione e come funziona

In che modo il decorso del tempo influisce sui diritti in ambito civile

Il tempo influisce anche sul diritto e sui singoli diritti. Il decorso del tempo produce nell’ambito del diritto civile l’acquisto o l’estinzione di un diritto. Quando il tempo (assieme ad altri fattori) ha come effetto l’acquisto di un diritto ci troviamo di fronte a quell’istituto giuridico chiamato usucapione. Quando invece il passare del tempo produce l’estinzione (cioè la perdita) di un diritto perché il suo titolare non lo ha esercitato abbiamo a che fare con la decadenza e con la prescrizione. Nell’articolo che segue cercheremo di spiegare il significato della prescrizione. Partiamo da una domanda di base. Perché i diritti si prescrivono? La risposta è che il diritto deve offrire ai cittadini garanzie di certezza. E anche grazie alla prescrizione si ottiene la certezza di:

  • punire chi non esercita per lungo tempo il proprio diritto (facendoglielo perdere) e
  • agevolare così l’adeguamento del diritto alla situazione di fatto.

In questo modo se un diritto si prescrive un’altra persona se ne potrà avvantaggiare. Ed è proprio quello che avviene quando si prescrive un credito ed il debitore si libera dall’obbligo di pagare.

Che cos’è la prescrizione?

La migliore definizione di prescrizione in ambito civile è la seguente: il venir meno di un diritto a causa del decorso di un determinato lasso di tempo.

Più precisamente: la prescrizione determina la perdita di un diritto perché il titolare di quel diritto non lo ha esercitato per il periodo di tempo indicato dalla legge.

I requisiti della prescrizione sono pertanto:

  • l’esistenza di un diritto;
  • il mancato esercizio di questo diritto da parte del suo titolare;
  • il decorso del tempo determinato dalla legge.

In sostanza: se non esercito un mio diritto per il periodo che la legge stabilisce, io perdo quel diritto che, quindi, cade in prescrizione e non esiste più.

La prescrizione è interamente disciplinata dalla legge [1] e i cittadini non hanno il potere di cambiarne le regole ed il funzionamento.

La prescrizione si distingue in:

  • ordinaria, che ha la durata di dieci anni: si applica in tutti i casi in cui la legge non prevede una durata diversa [2];
  • breve: ad esempio in cinque anni si prescrive il diritto al risarcimento del danno, gli interessi ed i crediti per fitti, mentre si prescrivono in un anno i diritti relativi ai contratti di trasporto, di mediazione e di assicurazione [3];
  • presuntiva: in determinati casi che la legge individua il decorso di un certo periodo di tempo fa nascere a favore del debitore una presunzione legale che il pagamento sia avvenuto [4].

La legge presume che decorso un anno da quando un insegnante ha tenuto una lezione ad ore, quella lezione sia stata pagata e perciò, dopo un anno dalla data della lezione, il debitore non è tenuto a dimostrare di aver pagato perché si presume, per legge, che l’abbia fatto

La prescrizione determina l’estinzione del diritto

Da quando decorre la prescrizione?

Da quale momento comincia a decorrere il tempo necessario a far prescrivere un diritto in ambito civile?

La legge [5] stabilisce che la prescrizione comincia a decorrere dal momento in cui il diritto può essere legalmente esercitato anche se il suo titolare si dovesse trovare nella impossibilità di fatto di esercitarlo.

Questo significa che la prescrizione comincia a decorrere anche se il titolare del diritto ignora l’esistenza del diritto a meno che l’ignoranza di essere titolare del diritto non dipenda da un comportamento doloso (cioè intenzionale) del debitore.

Se il venditore di una casa dichiara al compratore, mentendo, che l’immobile non presenta interventi abusivi, ma poi emerge che l’appartamento ha subito interventi non autorizzati, il periodo necessario affinché si prescrivano le azioni del compratore utili per ottenere il risarcimento del danno non decorre e resta sospeso finché il compratore non ha scoperto la verità

La prescrizione decorre da quando il diritto si può esercitare

La prescrizione può essere sospesa o interrotta?

Dopo aver chiarito il momento a partire dal quale comincia a decorrere la prescrizione, vediamo ora se il corso della prescrizione può essere interrotto o sospeso.

Infatti occorre distinguere tra sospensione della prescrizione ed interruzione della prescrizione.

La sospensione si verifica quando il mancato esercizio del diritto da parte del titolare c’è ma è giustificata dalla legge per determinate cause [6].

Fino a quando la causa che per legge determina la sospensione della prescrizione permane, la prescrizione non decorrerà.

I casi in cui il decorso della prescrizione viene sospeso sono solamente quelli stabiliti dalla legge e cioè:

  • casi derivanti da particolari rapporti tra le parti (la prescrizione non decorre tra i coniugi, tra chi esercita la responsabilità genitoriale e la persona che è sottoposta a questa responsabilità e tra persone vincolate da unione civile, tra le persone giuridiche ed i loro amministratori, finché sono in carica, per le azioni di responsabilità contro di essi, tra il debitore che ha dolosamente nascosto l’esistenza del debito ed il creditore, finché il dolo non venga scoperto);
  • casi derivanti da una particolare condizione in cui si trova il titolare del diritto (la prescrizione non decorre contro il minorenne che non ha conseguito l’emancipazione per il tempo in cui non abbia un rappresentante legale e per i sei mesi successivi alla nomina dello stesso o alla cessazione dell’incapacità e non decorre in tempo di guerra contro i militari in servizio per il tempo indicato dalle leggi di guerra).

La sospensione della prescrizione funziona come una parentesi: finché permane la causa che dà origine alla sospensione, il corso della prescrizione è appunto sospeso; quando poi la causa che determina la sospensione viene meno, il corso della prescrizione comincia a riprendere ed il nuovo periodo che comincia a decorrere si somma a quello che era già maturato prima del verificarsi della causa di sospensione.

Se Mario vanta un credito verso Gianni (credito sorto nel 1940) e nel 1942 è chiamato alle armi in guerra e vi resta fino al 1944, la prescrizione di dieci anni del suo credito, che ha cominciato a decorrere dal 1940 fino al 1942, resta poi sospesa dal 1942 al 1944 e nel 1944 ricomincia a decorrere; la prescrizione già decorsa per due anni tra il 1940 ed il 1942, ricomincerà quindi a decorrere per i restanti otto anni nel 1944 e si compirà nel 1952

L’interruzione della prescrizione, invece, si verifica quando il titolare del diritto lo esercita oppure quando il diritto viene riconosciuto dal soggetto passivo del rapporto (cioè, per esempio, dal debitore che riconosce di dover pagare una certa somma nei confronti del creditore) [7].

Con l’interruzione ricomincia a decorrere per intero e nuovamente il termine di prescrizione [8].

Se Luca deve pagare un importo a Sandro e Sandro, dopo sette anni da quando il credito è sorto, invia a Luca una richiesta scritta di pagamento, allora dal momento in cui la richiesta di pagamento giunge a Luca ricomincerà a decorrere da zero il termine di prescrizione di dieci anni

Bisogna infine distinguere [9]:

  • atti che interrompono il corso della prescrizione con effetto istantaneo (per esempio una lettera con cui si intima al debitore il pagamento di un debito): dal momento in cui la lettera giunge al destinatario, comincia a decorrere un nuovo periodo di prescrizione;
  • atti che interrompono il corso della prescrizione con effetto prolungato (l’atto di citazione con cui si avvia un giudizio per ottenere una sentenza che condanni il debitore a pagare): in questo caso l’atto di citazione interrompe il corso della prescrizione dalla data in cui esso giunge al destinatario e fino al passaggio in giudicato della sentenza che chiude il processo; se poi il processo non arriva a sentenza, allora l’atto di citazione ha solo effetto istantaneo e, quindi, la prescrizione ricomincia a decorrere da zero fin dalla data in cui esso è pervenuto al destinatario.

La prescrizione si interrompe se notifico l’atto di citazione


note

[1] Artt. 2934 e ss. cod. civ.

[2] Art. 2946 cod. civ.

[3] Artt. 2947 e ss. cod. civ.

[4] Artt. 2954 e ss. cod. civ.

[5] Art. 2935 cod. civ.

[6] Artt. 2941 e 2942 cod. civ.

[7] Artt. 2943 e 2944 cod. civ.

[8] Art. 2945 cod. civ.

[9] Art. 2945 cod. civ.


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