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Codice fiscale: come si calcola

7 Maggio 2020 | Autore:
Codice fiscale: come si calcola

Sequenza alfanumerica del codice fiscale identificativo di un individuo: come si ricava partendo dalle generalità di una persona?

Ogni italiano ha un nome, un cognome e un codice che lo identifica in maniera univoca presso tutte le pubbliche amministrazioni: si tratta del ben noto codice fiscale. Il codice fiscale è composto da una serie di caratteri alfanumerici che, come ti spigherò di qui a un istante, servono a individuare in modo inequivocabile una determinata persona, fornendo di fatto tutte le sue generalità: nome, cognome, luogo e data di nascita. Con questo articolo ti spiegherò come si calcola il codice fiscale.

Devi sapere che per calcolare il codice fiscale non occorre per forza ricorrere ai software che si occupano di determinarlo sulla scorta delle indicazioni fornite: anche tu, seguendo le semplici regole che sto per illustrarti, potresti ricavare il codice fiscale di una persona conoscendone i dati necessari. Se hai cinque minuti di tempo, prosegui nella lettura: vedremo insieme come si calcola il codice fiscale.

Cos’è il codice fiscale?

Il codice fiscale è stato introdotto nel 1973 ed è obbligatorio per tutti i cittadini italiani [1]. Come anticipato, il codice fiscale è un codice alfanumerico di 16 caratteri; detto in altri termini, il codice fiscale è una sequenza di 16 caratteri composta sia da cifre che da lettere.

Codice fiscale: a cosa serve?

Il codice fiscale serve a individuare una persona in modo univoco; per la precisione, il codice fiscale identifica le persone nei loro rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche dello Stato italiano: dal codice fiscale, infatti, ogni ente pubblico riesce a risalire all’identità esatta di un individuo.

Poiché il codice fiscale non prende in considerazione la residenza, chi si sposta per andare a vivere altrove non dovrà modificare il proprio codice fiscale.

Codice fiscale: com’è composto?

Il codice fiscale delle persone fisiche è composto da 16 caratteri: 9 lettere e 7 numeri. Il codice fiscale di alcune persone giuridiche può comporsi anche di soli 11 caratteri.

Lettere e numeri, messi insieme, formano la sequenza alfanumerica che costituisce l’intero codice fiscale.

Per essere ancora più precisi e arrivare a comprendere come si calcola il codice fiscale, occorre dire che i 16 caratteri di cui è composto il codice fiscale sono così suddivisi:

  • 3 caratteri alfabetici per il cognome;
  • 3 caratteri alfabetici per il nome;
  • 2 caratteri numerici per l’anno di nascita;
  • 1 carattere alfabetico per il mese di nascita;
  • 2 caratteri numerici per il giorno di nascita ed il sesso;
  • 4 caratteri associati al Comune oppure allo Stato estero di nascita;
  • 1 carattere alfabetico usato come carattere di controllo.

Nome e cognome: come ricavare il codice fiscale?

Come si calcola il codice fiscale? Te lo spiego subito. Come detto nel paragrafo precedente, le prime tre lettere che compongono il codice fiscale individuano il cognome della persona, mentre le ulteriori tre il nome. Quali lettere del cognome e del nome vengono selezionate per comporre il codice fiscale?

Ebbene, in linea di massima il calcolo è il seguente:

  • per quanto riguarda il cognome, vengono prese tutte le consonanti o, se sono più di tre, solamente le prime tre (ad esempio: Garibaldi — GRB). Dunque, il cognome sul codice fiscale sarà identificato dalla prima, dalla seconda e dalla terza consonante. Se il cognome ha solo due consonanti, allora si prelevano anche le vocali, sempre partendo dall’inizio (nel loro ordine, cioè). Nel caso in cui un cognome abbia meno di tre lettere, la parte di codice viene completata aggiungendo la lettera X (per esempio: Vo → VOX);
  • per quanto riguarda il nome, per entrare a far parte del codice fiscale vengono selezionate le consonanti nell’ordine di apparizione all’interno del nome, proprio come avviene nel cognome. A differenza di quest’ultimo, però, se il nome contiene quattro o più consonanti, si scelgono la prima, la terza e la quarta (ad esempio: Gianmarco — GMR; Giuseppe — GPP). Se il nome non ha consonanti a sufficienza, si prendono anche le vocali; in ogni caso le vocali vengono riportate dopo le consonanti (per esempio: Anna — NNA; Luca → LCU; Pia — PIA). Nel caso in cui il nome abbia meno di tre lettere la parte di codice viene completata aggiungendo la lettera X.

Data di nascita e sesso nel codice fiscale

Vediamo ora come calcolare la data di nascita all’interno del codice fiscale. L’operazione è molto semplice:

  • l’anno di nascita viene individuato semplicemente dalle ultime due cifre dell’anno di nascita (87 per l’anno 1987; 00 per il 2000; ecc.);
  • il mese di nascita è individuato da una sola lettera. Per la precisione, a ogni mese dell’anno viene associata una lettera: A per gennaio; B per febbraio; C per marzo; D per aprile; E per maggio; H per giugno; L per luglio; M per agosto; P per settembre; R per ottobre; S per novembre; T per dicembre.
  • per quanto riguarda il giorno esatto della nascita, si utilizzano le due cifre del giorno di nascita (anteponendo uno zero come prima cifra se la data è ricompresa tra 1 e 9: ad esempio, 01, 02, 03, ecc.).
  • Il giorno di nascita nel codice fiscale serve anche a individuare il sesso della persona: e infatti, per le donne, alle due cifre che indicano il giorno della nascita va sommato il numero 40 (ad esempio, alla donna nata il giorno 11 risulterà nel codice fiscale 51). Si avrà dunque la seguente casistica: i maschi avranno il giorno con cifra da 01 a 31, mentre per le donne la cifra relativa al giorno sarà da 41 a 71.

Il luogo di nascita nel codice fiscale

Gli ulteriori quattro caratteri (una lettera e tre numeri) del codice fiscale individuano il luogo di nascita di una persona. Tale codice varia da Comune a Comune, in quanto ognuno ha il suo e, in genere, corrisponde al codice catastale.

Per i nati al di fuori del territorio italiano, sia che si tratti di cittadini stranieri nati all’estero oppure nati in Italia ma di origine straniera, sia di cittadini italiani nati all’estero, si considera lo Stato estero di nascita: in tal caso la sigla inizia con la lettera Z seguita dal numero identificativo dello Stato.

Il carattere di controllo del codice fiscale

Infine, l’ultima lettera che chiude il codice fiscale viene definito carattere di controllo, il quale serve per verificare la correttezza del codice fiscale.

Il carattere di controllo è determinato in base a un calcolo abbastanza complesso, che tiene in considerazione la posizione occupata da ciascuno dei 15 caratteri precedenti all’interno della sequenza del codice fiscale: ogni lettera e cifra viene convertito in un valore numerico a seconda della posizione (pari o dispari) occupata all’interno della sequenza.

Il risultato di questo complesso calcolo dà luogo a un numero che viene infine diviso per 26 (il numero di lettere dell’alfabeto utilizzate per il codice fiscale). Il carattere di controllo si ottiene convertendo il resto di tale divisione nel carattere alfabetico corrispondente (ad esempio: zero corrisponde alla lettera A, uno alla lettera B, ecc.).


note

[1] D.P.R. n. 605 del 29/09/1973.


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