Emergenza Covid-19: arriva la sospensione delle attività giudiziarie

8 Marzo 2020 | Autore:
Emergenza Covid-19: arriva la sospensione delle attività giudiziarie

Il Governo sospende le udienze civili e penali dal 9 al 22 marzo. Le più importanti, però, si tratteranno ugualmente. Sospesa anche la decorrenza dei termini.

Per far fronte all’emergenza da Covid-19 il Governo sospenderà le attività giudiziarie a partire dal 9 marzo fino al 22 dello stesso mese. Si tratta di un periodo cuscinetto che servirà a fronteggiare l’epidemia di Coronavirus che incombe su tutta l’Italia. Come ti spiegherò, il Governo ha disposto il rinvio d’ufficio di quasi tutte le udienze, con le eccezioni che vedremo; le cancellerie dovranno comunicare agli avvocati le date dei rinvii senza che essi si presentino all’udienza.

La sospensione delle attività giudiziarie interromperà anche i termini processuali: ciò significa che tutti gli adempimenti riguardanti i procedimenti rinviati subiranno uno stop. Vediamo come l’emergenza Coronavirus ha sospeso le attività dei tribunali.

Il rinvio delle udienze per emergenza Coronavirus

Il governo, con decreto legge del 7 marzo, ha disposto il rinvio d’ufficio di tutte le udienze, civili e penali, per il periodo che va da lunedì 9 marzo sino a domenica 22 dello stesso mese.

Il periodo cuscinetto consentirà ai dirigenti degli uffici giudiziari di avere sufficiente tempo per realizzare misure organizzative ad hoc per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, efficaci fino al 31 maggio 2020: il decreto legge, infatti, prevede l’attuazione di altre misure, come il potenziamento del processo telematico per consentire l’invio a distanza di atti che ora potrebbero essere depositati solamente di persona in cancelleria, ovvero la predisposizione di videoconferenze per le parti che non possono partecipare fisicamente al procedimento.

Durante il medesimo periodo sono sospesi i termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti rinviati: ciò significa che, se un avvocato avrebbe dovuto depositare le proprie memorie entro questo lasso di tempo, i termini si prorogheranno in avanti di tanti giorni quanti sono quelli della sospensione.

I processi civili che si tratteranno

Il periodo cuscinetto che va dal 9 al 22 marzo non sospenderà tutti i processi, ma solamente quelli meno urgenti.

Secondo il decreto legge, saranno ugualmente celebrate, nonostante l’emergenza Coronavirus, tutte le seguenti udienze civili:

  • udienze nelle cause di competenza del tribunale per i minorenni relative alle dichiarazioni di adottabilità, ai minori stranieri non accompagnati, ai minori allontanati dalla famiglia ed alle situazioni di grave pregiudizio;
  • nelle cause relative ad alimenti o ad obbligazioni alimentari derivanti da rapporti di famiglia, di parentela, di matrimonio o di affinità;
  • nei procedimenti cautelari aventi ad oggetto la tutela di diritti fondamentali della persona;
  • nei procedimenti per l’adozione di provvedimenti in materia di tutela, di amministrazione di sostegno, di interdizione, di inabilitazione nei soli casi in cui viene dedotta una motivata situazione di indifferibilità incompatibile anche con l’adozione di provvedimenti provvisori, e sempre che l’esame diretto della persona del beneficiario, dell’interdicendo e dell’inabilitando non risulti incompatibile con le sue condizioni di età e salute;
  • nei procedimenti per l’adozione di ordini di protezione contro gli abusi familiari;
  • nei procedimenti di convalida dell’espulsione, allontanamento e trattenimento di cittadini di paesi terzi e dell’Unione europea;
  • in tutti i procedimenti la cui ritardata trattazione può produrre grave pregiudizio alle parti. In quest’ultimo caso, la dichiarazione di urgenza è fatta dal capo dell’ufficio giudiziario o dal suo delegato in calce alla citazione o al ricorso, con decreto non impugnabile e, per le cause già iniziate, con provvedimento del giudice istruttore o del presidente del collegio, egualmente non impugnabile.

I processi penali che si tratteranno

Ugualmente, non verranno rinviate tutte le seguenti udienze penali:

  • udienze di convalida dell’arresto o del fermo;
  • udienze nei procedimenti in cui sono state richieste o applicate misure di sicurezza detentive;
  • quando i detenuti, gli imputati, i proposti o i loro difensori espressamente richiedono che si proceda, altresì le seguenti: a) udienze nei procedimenti a carico di persone detenute, salvo i casi di sospensione cautelativa delle misure alternative; b) udienze nei procedimenti in cui sono state applicate misure cautelari o di sicurezza; c) udienze nei procedimenti per l’applicazione di misure di prevenzione o nei quali sono state disposte misure di prevenzione; d) udienze nei procedimenti a carico di imputati minorenni;
  • udienze nei procedimenti che presentano carattere di urgenza, per la necessità di assumere prove indifferibili. La dichiarazione di urgenza è fatta dal giudice o dal presidente del collegio, su richiesta di parte, con provvedimento motivato e non impugnabile.

Per vedere l’elenco completo delle udienze, civili e penali, che si tratteranno nonostante la sospensione per Coronavirus, ti rinvio alla lettura del Comunicato urgente del Ministero della Giustizia.


note

Autore immagine: Canva.com


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