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Coronavirus: come evitare contagio in palestra o in piscina

9 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: come evitare contagio in palestra o in piscina

Le regole per poter fare attività fisica senza rischi nelle zone in cui è ancora permesso. Sauna e bagno turco sono sicuri? Come comportarsi negli spogliatoi.

Chi abita in una zona non interessata dalle restrizioni previste dall’ultimo DPCM sul coronavirus, può avere la fortuna di continuare a frequentare la palestra o la piscina per mantenere la sana abitudine di fare esercizio fisico. Ma, come spesso è stato ribadito, non c’è una sola zona in Italia che non sia soggetta al rischio di infezione, soprattutto dopo la fuga di cittadini dalle aree più compromesse del Nord verso il Centro e verso il Sud. Senza dover rinunciare all’attività fisica, dunque, come evitare il contagio da coronavirus in palestra o in piscina?

Partiamo dalla palestra. La struttura dovrà essere dovutamente sanificata e aerata. Nei bagni, negli spogliatoi e nelle docce ci dovranno essere i dispenser con il liquido igienizzante a disposizione dei frequentatori e del personale.

I clienti delle palestre, inoltre, devono osservare alcune regole fondamentali per evitare eventuali contagi. Ad esempio:

  • lavare bene le mani prima e dopo l’allenamento;
  • non condividere con altri la bottiglia dell’acqua;
  • utilizzare tazze o bicchieri monouso al bar;
  • mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro con le altre persone anche durante gli esercizi;
  • non toccarsi gli occhi;
  • portare da casa un telo o un asciugamano;
  • evitare le sale molto affollate.

Va ricordato che il coronavirus non si trasmette tramite il sudore. È opportuno, comunque, che chi ha tosse o raffreddore eviti di andare in palestra finché i disturbi non saranno del tutto scomparsi.

Rischi minori in piscina. Il cloro è in grado di uccidere molti batteri. Inoltre, eventuali goccioline fuoriuscite da bocca e naso si disperdono facilmente in un volume di acqua così vasto come quello contenuto dalle vasche. Ad ogni modo, è utile mantenere una certa distanza dagli altri nuotatori. Negli spogliatoi o nelle docce, valgono le stesse raccomandazioni delle palestre, così come bisogna evitare di frequentare la piscina con tosse o raffreddore.

Per quanto riguarda la Spa, le alte temperature (circa 40 gradi) e l’elevato livello di umidità (verso il 90%) della sauna e del bagno turco dovrebbero tranquillizzare chi vuole utilizzarle: in quegli ambienti, il coronavirus non può sopravvivere e, quindi, non c’è possibilità di contagio. Altro discorso è quello che riguarda docce e spogliatoi: le regole sono le stesse citate in precedenza.


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