Diritto e Fisco | Articoli

Come diventare personale Ata?

9 Marzo 2020
Come diventare personale Ata?

Lavorare come bidello o come impiegato amministrativo all’interno di una scuola è un sogno per molti italiani.

Oltre ai professori e agli insegnanti, che sono chiamati a svolgere l’attività di insegnamento ai bambini ed ai ragazzi, all’interno delle scuole lavorano molte altre figure professionali che svolgono mansioni diverse dall’insegnamento.

Un tempo si chiamavano bidelli, mentre oggi sono chiamati personale ata. Quel che è certo è che sono moltissimi gli italiani che vorrebbero lavorare all’interno degli istituti scolastici per svolgere mansioni diverse dall’insegnamento. Tuttavia, non è sempre chiaro ed intuitivo capire come si può arrivare a lavorare all’interno delle scuole.

Sono, dunque, molte le persone che si chiedono come diventare personale ata? Cerchiamo allora di capire chi è il personale ata, quali requisiti sono necessari per lavorare come personale ata all’interno delle scuole e come candidarsi per rivestire tali mansioni all’interno degli istituto scolastici.

Chi è il personale ata?

Il personale ata comprende una vasta platea di profili professionali tra i quali troviamo, in generale, tutti quei lavoratori che all’interno delle scuole svolgono mansioni diverse dall’insegnamento.

In particolare, fanno parte di questa nozione i dipendenti che svolgono funzioni amministrative tecniche o ausiliarie all’interno degli istituti e delle scuole di istruzione primaria e secondaria nonché delle istituzioni educative e degli istituti e scuole speciali statali.

Le funzioni svolte dal personale ata sono di tipo amministrativo, contabile, gestionale, strumentale, operativo e di sorveglianza.

Quali sono i profili professionali del personale ata?

Per quanto concerne i profili professionali che fanno parte del personale ata possiamo dire che questi si distinguono in una serie di aree professionali.

L’area professionale A è l’area della quale fanno parte i lavoratori assunti con profilo professionale di collaboratore scolastico.

Per diventare collaboratore scolastico è necessario possedere, altrnativamente:

  • un diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale;
  • un diploma di maestro d’arte;
  • un diploma di scuola magistrale per l’infanzia;
  • oppure ogni altro diploma di maturità.

Si può, inoltre, accedere a questo profilo professionale anche se si è in presenza di attestati o diplomi di qualifica professionale di durata triennale rilasciati o riconosciuti dalle regioni.

La seconda area professionale è l’area AS della quale fanno parte i collaboratori scolastici addetti all’azienda agraria. Questo profilo professionale è presente solo all’interno degli istituti agrari.

Per quanto concerne i requisiti di accesso, per accedere al profilo professionale di collabiratore scolastico addetto all’azienda agraria, è necessario possedere, alternativamente:

  • un diploma di qualifica professionale di operatore agrituristico;
  • un diploma di qualifica professionale di operatore agro-industriale;
  • un diploma di qualifica professionale di operatore agro-ambientale.

La terza area professionale è l’area B e all’interno troviamo l’assistente amministrativo.

Questo profilo professionale è presente in tutte le scuole. Per quanto concerne i requisiti di accesso, l’assistente amministrativo deve essere in possesso del diploma di maturità.

All’interno dell’area B e della qualifica di assistente amministrativo troviamo quattro figure professionali e cioè:

  1. l’assistente tecnico: questo profilo professionale si trova solo all’interno delle scuole secondarie di secondo grado è può essere ricoperto da chi è in possesso di un diploma di maturità che dia accesso a una o più aree di laboratorio;
  2. la seconda figura professionale all’interno dell’area B e il cuoco. Si tratta di un profilo presente solo all’interno dei convitti o degli educandati e deve essere in possesso del diploma di qualifica professionale di operatore di servizio di ristorazione – settore cucina;
  3. all’interno dell’area B troviamo anche la figura professionale dell’infermiere, presente solo all’interno dei convitti e degli educandati deve essere in possesso della laurea in scienze infermieristiche o di un altro titolo al quale la legge riconduce la possibilità di svolgere la professione infermieristica;
  4. l’ultima figura professionale dell’area B e il guardarobiere, presente solo all’interno dei convitti o degli educandati deve essere in possesso del diploma di qualifica professionale di operatore della moda.

Infine, la classificazione del personale ata prevede un’ultima area di inquadramento del personale. Si tratta dell’area D, ossia, l’area più alta all’interno della classificazione del personale ata.

Fanno parte dell’area D i direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA). Si tratta di una figura professionale presente in tutte le scuole alla quale si può accedere se si è in possesso della laurea del vecchio ordinamento oppure della laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio o titoli equipollenti.

Come diventare personale ata?

Sono molte le persone che vorrebbero essere assunte all’interno degli istituti scolastici.

Conferma questa tendenza l’alto numero di domande di iscrizione nelle graduatorie del personale ata ed il frequente contenzioso che si crea per cercare di essere inseriti.

Per quanto concerne l’accesso al personale ata, vi sono delle graduatorie nelle quali è possibile iscriversi per essere chiamati dagli istituti a svolgere le mansioni di cui abbiamo parlato.

In particolare, nell’ambito degli ampi margini di autonomia che la legge riconosce alle singole istituzioni scolastiche, ogni scuola dispone di graduatorie d’istituto dalle quali attinge per conferire gli incarichi del personale ATA a tempo determinato.

Tali incarichi vengono assegnati sulla base della fascia di appartenenza. Esiste infatti una priorità nel conferire gli incarichi che deriva proprio dalla fascia della graduatoria cui si appartiene.

Possiamo, dunque, affermare che l’appartenenza ad una determinata graduatoria (di prima, seconda o terza fascia) determina anche l’ordine secondo il quale i candidati vengono convocati e, dunque, la probabilità concreta di essere chiamati a lavorare all’interno della scuola.

Alla graduatoria di prima fascia sono inseriti i candidati che fanno parte delle graduatorie provinciali permanenti di 24 mesi.

Nella graduatoria di seconda fascia sono presenti i candidati inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento di collaboratore scolastico, elenchi provinciali ad esaurimento di assistente amministrativo, assistente tecnico, cuoco, infermiere, guardarobiere, elenchi provinciali ad esaurimento di addetto alle aziende agrarie.

Nella graduatoria di terza fascia sono presenti i candidati in possesso dei titoli di accesso ai profili professionali previsti dal bando che viene emanato dal Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca ogni tre anni.

Personale ata: le supplenze

Per quanto concerne le supplenze, gli istituti scolastici attingono, per fare fronte ad esigenze temporanee di personale soprattutto di carattere sostitutivo, dalle graduatorie provinciali 24 mesi.

Queste graduatorie sono aggiornate ogni anno. Per quanto concerne le modalità di accesso a queste graduatorie, in queste graduatorie può fare richiesta di iscrizione qualsiasi persona che ha prestato servizio per almeno due anni nei ruoli ata. Si tratta, dunque, di graduatorie permanenti ma che sono soggette a temporanei nuovi inserimenti da parte di coloro che maturano i relativi requisiti.

Come abbiamo detto, la chiamata dei candidati da parte della scuola avviene seguendo la priorità delle graduatorie.

Ne consegue che, se le graduatorie di prima fascia sono esaurite, si attinge alle graduatorie di seconda fascia e infine alle graduatorie di terza fascia.

Come diventare personale ata di ruolo?

Come abbiamo visto, le graduatorie provinciali del personale ata 24 mesi vengono aggiornate con cadenza triennale.

Per diventare personale ata di ruolo, invece, ossia per essere assunto a tempo indeterminato, è necessario essere iscritti nelle graduatorie provinciali 24 mesi e attendere che venga emanato il bando del Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca volto all’assunzione a tempo indeterminato di personale ata di ruolo.

Non è possibile sapere con certezza quando uscirà il bando.

Il bando viene emanato senza una cadenza temporale predeterminata ma solo in presenza di un’autorizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze che autorizza il Ministero dell’Istruzione alla relativa spesa e a procedere all’assunzione del personale ata.

Diventare personale ata: da dove partire?

Se non hai mai lavorato come personale ata all’interno delle scuole e vuoi iniziare il percorso che ti può condurre a diventare personale ata di ruolo devi necessariamente iscriverti nelle graduatorie di terza fascia.

Per iscriversi in queste graduatorie occorre monitorare le attività degli Uffici Scolastici, che, su indicazione del Ministero dell’istruzione, procedono a pubblicare di volta in volta le graduatorie provvisorie relative al concorso ata terza fascia.

Si tratta delle liste temporanee in cui vengono inseriti i nominativi di coloro che aspirano ad effettuare supplenze nel personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola. Questi elenchi vengono pubblicati, dapprima, in via provvisoria per consentire a coloro che sono stati esclusi o che hanno riscontrato errori di presentare ricorso.

Una volta che sono stati valutati i reclami ed effettuate le eventuali correzioni, vengono quindi pubblicate le graduatorie definitive.

Gli Uffici Scolastici provvedono a pubblicare gli elenchi del personale ata di terza fascia, in via provvisoria, per ciascuna provincia.

La pubblicazione delle graduatorie temporanee di terza fascia permettono ai candidati di verificare il loro corretto inserimento, la posizione assegnata, il punteggio attribuito nella graduatoria e, nel caso di errori o di esclusione, di presentare un apposito reclamo.

Ogni candidato ha, infatti, 10 giorni di tempo, che decorrono dalla data di pubblicazione della graduatoria nella quale ha chiesto di essere inserito o nella quale ha chiesto l’aggiornamento del punteggio per fare ricorso contro la propria esclusione oppure per richiedere la correzione di errori.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube