Diritto e Fisco | Articoli

Matrimoni e funerali sospesi: che fare?

9 Marzo 2020
Matrimoni e funerali sospesi: che fare?

Sposarsi e morire in tempo di Coronavirus: nel nuovo decreto del governo c’è lo stop alle cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri. Ecco come regolarsi.

Con l’ultimo decreto del governo si può dire che il Coronavirus ha definitivamente fatto il suo ingresso irruento e a tempo indeterminato nelle nostre vite. Sospesi convegni, spettacoli, scuole, musei e tutto ciò che animava il nostro quotidiano. Rivoluzionato l’ordinario e lo straordinario: il decreto “congela” anche eventi lieti e dolorosi, come matrimoni e funerali. Vediamo un po’ meglio in che modo.

Che significa “matrimoni e funerali sospesi”? 

Fino a pochi giorni fa era ancora possibile sposarsi in tempo di Coronavirus, con una cerimonia in forma ristretta. Il nuovo decreto della presidenza del consiglio dei ministri cambia le cose, disponendo una “sospensione delle cerimonie civili e religiose”. Per allinearsi alle direttive, la Conferenza episcopale italiana ha interpretato la sospensione come un totale stop delle celebrazioni in chiesa che, quindi, al fine di evitare assembramenti di persone in un unico luogo, non si terranno fino al 3 aprile. Nessuna cerimonia funebre in chiesa ma il rito di tumulazione si svolgerà direttamente al cimitero, alla sola presenza dei parenti più stretti, senza messa e fermo restando l’obbligo di mantenere le distanze di sicurezza ed evitare baci e abbracci. Allo stesso modo: niente matrimoni in chiesa. Si terranno solo quelli con rito civile già fissati, che si celebreranno in comune alla presenza dei soli testimoni e del pubblico funzionario.

Come agire?

Un problema di eventuale rimborso delle spese sostenute non si pone, quindi, tanto nel caso dei funerali, dove comunque la sepoltura è garantita, seppur con una modalità di commemorazione cui certo non siamo abituati. Sono le coppie di sposi quelle che, in questo momento, devono capire come regolarsi. Chi avrebbe dovuto andare all’altare in questi giorni non potrà farlo: dovrà quindi decidere se disdire del tutto e trovare un accordo con fioraio/fotografo/ristorante ecc. o rinviare semplicemente ad altra data e confermare gli impegni di spesa. È una situazione poco chiara e in via di definizione, perché non c’è, in questo caso, un soggetto cui imputare la colpa dell’annullamento dell’evento e cui addebitare, quindi, l’onere del rimborso. Secondo il “Corriere della Sera”, nel caso in cui i quasi-sposi rivogliano indietro i soldi per l’organizzazione della cerimonia, potranno, forse, essere accontentati presto: il governo avrebbe in mente di affrontare anche questo capitolo nelle prossime ore, prevedendo restituzioni per le coppie. Il nodo, quindi, sarà sciolto a breve.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube