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Ricorso personale ata seconda fascia

8 Maggio 2020
Ricorso personale ata seconda fascia

Moltissime persone aspirano a diventare collaboratori all’interno delle scuole e degli istituti scolastici italiani ma occorre conoscere bene le regole che disciplinano l’accesso al personale ata.

Quando parliamo di personale ata facciamo riferimento a tutte quelle persone che lavorano all’interno delle scuole svolgendo mansioni di carattere ausiliario, amministrativo e tecnico. Si tratta, in sostanza, di tutti quei lavoratori della scuola che non svolgono attività di natura didattica. Quelli che un tempo venivano definiti i bidelli, quindi, oggi sono definiti personale ata. L’accesso al personale ata avviene tramite delle graduatorie di prima, seconda e terza fascia. Non stupisce, dunque, che l’inserimento e l’aggiornamento di queste graduatorie dia luogo ad un certo contenzioso.

Ultimamente si è sentito spesso parlare della possibilità di fare ricorso personale ata seconda fascia. Di cosa si tratta?

Come vedremo la richiesta di inserimento all’interno di una graduatoria del personale ata oppure la richiesta di aggiornamento dei relativi dati può essere fonte di reclami e di contenziosi quando il candidato ritiene che il punteggio o l’inserimento attribuiti dall’istituto scolastico non siano corretti. Ma andiamo per ordine.

Che cos’è il personale ata?

Come abbiamo già accennato in premessa, all’interno delle scuole lavorano una molteplicità di figure professionali che svolgono attività diverse da quella dell’insegnamento. Queste figure rientrano nel concetto di personale ata. L’acronimo ata sta, appunto, per amministrativo, tecnico e ausiliario. I bidelli, i segretari amministrativi, i collaboratori scolastici, il personale tecnico, tutte queste figure professionali fanno parte del concetto di personale ata.

Nell’ambito dell’autonomia riconosciuta agli istituti scolastici, sono le stesse scuole a determinare il fabbisogno di personale ata e ad attingere alle relative graduatorie quando ne hanno bisogno. Dal punto di vista della classificazione del personale, il personale ata si suddivide in quattro aree professionali all’interno delle quali troviamo i vari profili professionali che possono essere rivestiti dal personale ata.

Per quanto concerne l’area A, in questa prima fascia di classificazione del personale ata troviamo la figura, presente in tutte le scuole, del collaboratore scolastico. Si tratta di un profilo professionale per accedere al quale è necessario essere in possesso di un diploma di qualifica triennale che può essere rilasciato da un istituto professionale oppure occorre possedere il diploma di maestro d’arte, oppure occorre essere in possesso di un diploma di scuola magistrale per l’infanzia oppure, infine, è sufficiente avere un qualsiasi diploma di maturità o un attestato di qualifica professionale aventi durata triennale rilasciati o quantomeno riconosciuti dalle regioni.

La seconda area professionale del personale ata è detta area AS e vi rientra la figura professionale del collaboratore scolastico addetto all’azienda agraria. E’ di tutta evidenza che questa figura professionale si trova solo all’interno degli istituti agrari.

Per diventare collaboratore scolastico addetto all’azienda agraria occorre essere in possesso di un diploma di qualifica professionale di operatore agrituristico, operatore agro industriale o,ancora, operatore agroambientale.

La terza fascia professionale del personale ata è l’area B nella quale troviamo il profilo di assistente amministrativo presente in tutte le scuole. Tale figura deve essere in possesso del diploma di maturità.

Nell’area B sono presenti quattro figure professionali:

  • assistente tecnico:è presente solo nelle scuole secondarie di secondo grado. Questo profilo professionale richiede il diploma di maturità che dia accesso a una o più aree di laboratorio.
  • cuoco, l’infermiere e il guardarobiere sono figure professionali presenti solo all’interno dei convitti o degli educandati. Per quanto concerne il cuoco è necessario essere in possesso di un diploma di qualifica professionale di operatore dei servizi di ristorazione – settore cucina. Per quanto concerne, invece, la figura professionale di infermiere per accedervi occorre essere in possesso della laurea in scienze infermieristiche o di un altro titolo al quale la legge riconduce la possibilità di svolgimento della professione infermieristica. Infine, con riferimento al guardarobiere, possiamo dire che per accedervi occorre avere il diploma di qualifica professionale di operatore della moda.

L’ultima area della classificazione del personale ata è l’area A, in cui troviamo il direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA). Si tratta di una figura presente in tutte le scuole che si occupa di sovrintendere, in generale, a tutte le attività amministrative e generali.

Il direttore dei servizi generali amministrativi deve essere in possesso di una laurea magistrale o vecchio ordinamento in giurisprudenza, scienze politiche oppure economia e commercio o titoli equipollenti.

Personale ata: le graduatorie

Per quanto concerne la possibilità di essere chiamati dagli istituti scolastici per supplenze e per rapporti di lavoro a tempo determinato, come abbiamo detto, gli istituti scolastici autonomamente provvedono a chiamare i candidati sulla base del loro fabbisogno di personale.

La chiamata dei candidati avviene in base alla fascia di appartenenza e, dunque, vengono dapprima chiamati i candidati che appartengono alla prima fascia, quindi vengono chiamati i candidati appartenenti alla seconda fascia e poi alla terza.

Per quanto concerne la prima fascia in questa sono presenti i candidati inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti 24 mesi. Si tratta, quindi di lavoratori che hanno già svolto le mansioni come personale ata per almeno 24 mesi di tempo.

Nella seconda fascia sono presenti i candidati inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento. Nella terza fascia sono presenti i candidati che non hanno un anzianità pregressa ma che sono in possesso dei titoli di accesso ai profili professionali previsti dal bando che viene emanato ogni tre anni dal Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca.

L’inserimento all’interno delle fasce e l’aggiornamento dei relativi dati è fonte di contenzioso tra le scuole e i candidati. Per quanto concerne la seconda e la terza fascia, è il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ad emanare, con cadenza triennale, dei bandi che danno la possibilità ai candidati che hanno i requisiti previsti nel bando di fare domanda di inserimento all’interno della graduatoria di seconda fascia o di terza fascia.

Alla prima fascia, invece, si accede dopo aver maturato almeno 24 mesi di anzianità nel personale ata per effetto di diverse chiamate da parte delle scuole

E’, dunque, il bando pubblicato dal Ministero a chiarire chi può accdere alle graduatore di terza e seconda fascia.

Personale ata seconda fascia: chi può accedervi?

Come abbiamo detto, le scuole chiamano i candidati per svolgere supplenze ed incarichi di lavoro a tempo determinato sulla base delle graduatorie del personale ata e seguendo la fascia di appartenenza.

E’ dunque importante rientrare nella propria fascia di riferimento perchè più si è in alto nella graduatoria più si hanno probabilità di essere chiamati.

Ma chi può entrare nella seconda fascia del personale ata? La risposta è tutt’altro che univoca. Come abbiamo detto, il Ministero dell’istruzione, ogni tre anni, pubblica con decreto un bando per accedere a questa graduatoria. I criteri, tuttavia, cambiano con il tempo.

Ad esempio, nei decreti ministeriali del 2001 e del 2004 [1] il requisito fondamentale per accedere alla graduatoria seconda fascia personale ata era quello di possedere un periodo di servizio pari ad almeno 30 giorni, anche non continuativi.

Tuttavia, nei successivi bandi, moltissimi aspiranti ata sono stati esclusi dalle graduatorie.

Ricorso personale ata seconda fascia

In particolare, di recente, si sono sviluppati numerosi ricorsi per l’inserimento nelle graduatorie d’istituto di seconda fascia da parte di candidati che ne era rimasti esclusi.

A generare il problema è stata l’emanazione da parte del Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca del decreto ministeriale [2] con il quale ogni tre anni viene disposta la modalità per essere inseriti all’interno delle graduatorie di istituto.

Alcuni profili professionali, come ad esempio gli insegnanti tecnico-pratici e i diplomati AFAM vecchio ordinamento si sono visti negare la possibilità di essere inseriti nelle graduatorie di seconda fascia costringendoli così a rimanere nella terza fascia d’istituto.

In alcune sentenze della magistratura è stata espressa l’affermazione per cui questo tipo di dipendenti ha in realtà diritto ad essere inserito nella seconda fascia di istituto quali docenti in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento Appunto per questo sono stati presentati da parte dei diplomi tecnico ITP o diplomati AFAM vecchio ordinamento numerosi ricorsi al Presidente della Repubblica per l’inserimento in seconda fascia delle graduatorie di istituto.

Inoltre, in alcuni casi sono stati esclusi dalla possibilità di entrare nelle graduatorie di seconda fascia anche i lavoratori che hanno lavorato come personale ata per almeno 30 giorni di servizio anche non continuativi.

I ricorsi si fondano, essenzialmente, sulla violazione da parte del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della ricerca, del principio di eguaglianza in quanto ad oggi verrebbe precluso l’accesso alle graduatorie di seconda fascia a dei candidati che si trovano nella medesima condizione oggettiva e soggettiva di altri lavoratori ai quali, in passato, è stato invece permesso di accedere alla graduatoria.

Per fare ricorso e fare una valutazione della propria posizione è possibile aderire ad uno dei tanti ricorsi collettivi che sono stati avviati dalle organizzazioni sindacali del settore scolastico.


note

[1] D.M. n.75 del 19.04.2001 e D. M.n.35 del 24.03.2004.

[2] D.M. n. 374 dell’1.06.2017.


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