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Coronavirus: come si compila il modulo per spostamenti

27 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: come si compila il modulo per spostamenti

Covid-19: tutti gli italiani dovranno giustificare gli spostamenti dalle proprie abitazioni. Come essere in regola per non incorrere in reato?

Come in un film americano apocalittico, tutta l’Italia è costretta a fermarsi a causa del Coronavirus: il decreto firmato il 9 marzo dal Presidente del Consiglio Conte estende a tutta la penisola le restrizioni prima previste solamente per la Lombardia e alcune province del Veneto e dell’Emilia Romagna. D’ora in avanti, fino a data da stabilirsi, chiunque voglia uscire di casa dovrà giustificare il proprio spostamento alle autorità. Come? Compilando l’autodichiarazione fornita dal Governo. Con questo articolo ti aiuterò a capire come si compila il modulo per gli spostamenti necessario durante l’emergenza Coronavirus.

Come vedrai, si tratta di una semplice paginetta che riuscirai a compilare in pochi minuti. Nonostante la sua semplicità ed essenzialità, si tratta di un documento importantissimo che dovrai tenere sempre con te, pena il rischio di incorrere in una pesante sanzione economica. Prenditi cinque minuti di tempo per scoprire come si compila il modulo per gli spostamenti ai tempi del Coronavirus.

Covid-19: quali restrizioni?

Con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo, le limitazioni inizialmente imposte solamente a parte del nord Italia vengono estese all’intera nazione. Dunque, il decreto stabilisce che:

  • bisogna evitare ogni spostamento delle persone fisiche, salvo che lo stesso sia motivato da comprovate esigenze lavorative, situazioni di urgente necessità ovvero per motivi di salute;
  • ai soggetti con sintomi da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5° centigradi, è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;
  • è assolutamente vietato spostarsi dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al Coronavirus.

Le nuove limitazioni allo spostamento

A partire dal 23 marzo è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Lo stabilisce l’ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell’Interno che rimarrà efficace fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

Coronavirus: quando si può uscire di casa?

Praticamente, d’ora in avanti, sino a data che verrà successivamente stabilita, chi intende uscire di casa dovrà giustificare tale condotta.

Nello specifico, il decreto parla di quattro ragioni che legittimano una persona ad abbandonare la propria dimora:

  • motivi di lavoro;
  • motivi di salute;
  • ragioni di necessità, per spostamenti all’interno del proprio Comune;
  • motivi di assoluta urgenza, per spostamenti al di fuori del Comune di residenza.

Se per le prime due giustificazioni non c’è molto da aggiungere, nella terza potrebbero rientrare diverse ipotesi: ad esempio, rappresenta un motivo di necessità quello di andare a fare la spesa o di andare in farmacia per comprare dei medicinali, oppure ancora di andare a trovare un genitore anziano.

Per quanto riguarda i motivi di assoluta urgenza, gli unici che legittimano uno spostamento al di fuori del proprio Comune, si deve ritenere che in esso rientrino solo ipotesi davvero non rimandabili: pensa ad esempio a chi deve portare da mangiare al genitore anziano e malato che vive in altro Comune.

È, invece, assolutamente vietato uscire di casa se si è positivi al Coronavirus o se si è in quarantena. Ugualmente, non si può abbandonare il domicilio se si hanno sintomi che possono corrispondere a quelli di un’infezione da Covid-19.

Nel nuovo modello di autocertificazione messo a disposizione dal Ministero dovrai anche dichiarare di non essere sottoposto a quarantena e di non essere risultato positivo al Covid-19.

Modulo per spostamenti: cos’è?

Per giustificare gli spostamenti, il Governo ha messo a disposizione di tutti i cittadini un modello di autodichiarazione da compilare e, in caso di eventuale controllo, da consegnare alle autorità sotto la propria responsabilità, civile e penale.

Si tratta di un’autocertificazione a tutti gli effetti, proprio come quella che si dà alle pubbliche amministrazioni, nella quale bisognerà barrare la voce relativa al motivo dello spostamento.

Chi mente nel compilare il modulo utile per gli spostamenti commette il reato di falso [1], oltre ad incorrere in una sanzione amministrativa pecuniaria che va dai 400 ai 3.000 euro [2].

Chi viola il divieto di uscire di casa nonostante risulti positivo al Covid-19 rischia di essere incriminato per delitto colposo contro la salute pubblica, punibile con la reclusione fino a cinque anni.

Autodichiarazione per spostamenti: come si compila?

La compilazione dell’autodichiarazione per spostamenti è molto semplice:

  • nella prima parte dovrai inserire le tue generalità (nome, cognome, residenza, numero di documento d’identità, numero di telefono, ecc.);
  • successivamente, dovrai compilare la parte in cui si chiede di specificare lo spostamento, inserendo l’indirizzo di partenza e quello di destinazione. Si tratta di una precisazione aggiunta a seguito dell’ordinanza ministeriale del 22 marzo con cui è stato proibito lo spostamento da un Comune a un altro se non per motivi di assoluta urgenza;
  • a seguito del nuovo decreto legge del 25 marzo, bisogna indicare anche la propria Regione di appartenenza ed, eventualmente, quella di destinazione (se diversa dalla prima), precisando altresì che il proprio spostamento è consentito per una delle ragioni previste in uno dei provvedimenti speciali della Regione stessa. Si tratta senza dubbio del campo più difficile da compilare, in quanto si presuppone che tu sia sempre aggiornato sulle ordinanze regionali. Per questo motivo, prima di metterti in viaggio verifica sul sito internet della tua Regione se sono state istituite misure ancora più restrittive alla circolazione. Se sei sicuro di non violare la legge, puoi lasciare il campo in bianco e, nel caso in cui ti fermino, compilarlo con l’aiuto delle autorità;
  • dovrai poi barrare la casella corrispondente al motivo che giustifica il tuo spostamento, scegliendo tra: comprovate esigenze lavorative; situazioni di assoluta urgenza per trasferimento in Comune diverso; situazioni di necessità (per spostamenti all’interno del Comune di Residenza); motivi di salute;
  • infine, dovrai specificare brevemente la ragione per cui ti stai spostando, inserendo qualche dettaglio (ad esempio, importante colloquio di lavoro ai fini dell’assunzione, genitore malato, ecc.).

Al termine, dovrai sottoscrivere l’autodichiarazione assumendoti la responsabilità di ciò che hai affermato. Se un membro delle autorità dovesse fermarti per controllare la tua autocertificazione, apporrà la propria firma, il luogo, l’ora e la data del controllo.

Cliccando sul seguente link potrai trovare il modello ufficiale di autodichiarazione per gli spostamenti durante l’emergenza Coronavirus presente sul sito del ministero dell’Interno.

Devo sempre portare con me l’autodichiarazione?

Mettiamo il caso che tu debba spostarti di soli pochi metri per andare a trovare un parente oppure un amico: devi portare con te l’autodichiarazione? Oppure, decidi di uscire per fare una passeggiata col tuo cane: anche in questo caso serve il modello di autocertificazione per gli spostamenti?

Volendo interpretare in maniera molto rigida le disposizioni del decreto, tali spostamenti non sono necessari: pertanto, essi sarebbero illegittimi e, dunque, non giustificati nemmeno dall’autodichiarazione, la quale consente di uscire di casa solamente per lavoro, per ragioni di salute e per altri motivi strettamente necessari.

Il Governo, tuttavia, ha precisato che è possibile uscire per compiere una breve passeggiata, per fare jogging oppure per portare il cane a fare i bisogni, purché non ci si allontani dalla propria abitazione e si mantenga la distanza di sicurezza di un metro da ogni persona.

note

[1] Art. 495 cod. pen.

[2] D. l. n. 19 del 25 marzo 2020.

Autore immagine: Canva.com


87 Commenti

  1. Ci si può recare alla casa in montagna, per chi abita in città, per limitare al massimo i contatti con le altre persone?

  2. buongiorno,, vorrei sapere come faccio a firmare un’autocertificazione dove dichiaro di non aver contratto il virus senza essere sottoposto a un tampone, e per me è solo una falsità quello che sto dichiarando, penso

    1. Buongiorno,
      ovviamente la responsabilità scatta solamente se è già stato sottoposto a tampone e risulta positivo.

  3. In caso di spostamenti per situazioni di necessità, devo portare con me anche una seconda autocertificazione per il ritorno a casa, o ne basta solo una?
    Grazie.

    1. Quando vieni fermato le forze dell’ordine tengono con loro l’autocertificazione che consegni.Se sei sprovvisto del foglio te lo forniscono loro .

  4. Mio padre abita solo in un comune vicino a dove abito io , le sue condizioni non sono ottimali al momento e necessita di assistenza giornaliera.Abbiamo una cara amica di famiglia nel suo stesso comune che si reca da lui ma quando non può devo andare io. Con il nuovo decreto che limita fortemente gli spostamenti tra comuni diversi posso farlo?

  5. Vivo con la mia ragazza in un comune diverso da quello di residenza. Non posso tornare a casa per precauzione in quanto mia madre ha l’influenza. Tuttavia ho bisogno di andare nel mio comune a ritirare dei farmaci salvavita per me. Se esco di casa incorro in una violazione del decreto in quanto mi trovo in un comune che non si trova sul tragitto tra la mia residenza e l’ospedale?

    1. Buonasera,
      Grazie per le informazioni. Avrei bisogno di chiarire un dubbio: è possibile accompagnare e riprendere dal posto di lavoro in un altro comune il proprio coniuge non patentato?

      Viaggio diretto, senza soste o deviazioni.

      Se sì, nella mia autocertificazione devo indicare “comprovate esigenze lavorative”, anche se le esigenze sono legate al coniuge?

      I mezzi pubblici sarebbero disponibili solo per il rientro, con tempi e attese abbastanza lunghi. Mio marito fa parte delle categorie più a rischio (paziente oncologico e diabetico) e prendere i mezzi pubblici lo esporrebbe a più contatti e a un maggiore rischio di contagio, è una motivazione valida per poterlo andare anche a riprendere?
      Ovviamente io non scenderei mai dalla macchina.
      Vi ringrazio ancora, buona serata.

  6. Tutti i mesi ritiro la pensione a mia madre perche’ e’ anziana
    ma per consegliarla alla sua residenza devo uscire dal mio comune di residenza.Posso andare per motivi di assoluta neccesita’.

  7. scusate vorrei sapere una cosa facciamo finta che devo andare in farmacia compilo il modulo con indirizzo della farmacia ma mettiamo caso in quella farmacia nontrovo il farmaco e ne devo cercare unaltra devo ricompilare il modulo bu grazie

    1. Può cancellare con una segno di penna il vecchio indirizzo e inserire il nuovo. L’importante è non mentire e poter dimostrare la veridicità delle proprie affermazioni

  8. buongiorno. io vivo con la mia compagna in un comune, mentre ho la residenza in un’altro comune, se mi fermassero a duecento metri da dove vivo per andare a far la spesa e dichiaro di ABITARE in un luogo diverso dalla residenza posso incombere a sanzione?

    1. Il Suo Comune è quello in cui vive, a prescindere dalla residenza formale. E’ quello il limite da rispettare.

      1. Buon pomeriggio, su questto argomento vorrei porle la domanda sul mio caso specifco.
        Sono residente in Piemonte provincia di Torino ma abito con la mia compagna in Veneto provincia di Verona. Lavoro per un’azienda di Torino, in queste settimane per evitare spostamenti non sono tornato a casa come facevo normalmente ogni fine settimana. Dai prossimi giorni avró la possibilitá di lavorare in smartworking e vorrei tornare presso il mio domicilio in provincia di Verona a svolgere il mio lavoro.
        Nel caso in cui mi facessero dei controlli nel tragitto di ritorno come posso dimostrare il mio domicilio? Possono farmi delle sanzioni?
        Grazie

  9. Salve
    Tornando a casa dal lavoro cosa devo inserire nei punti:
    1) e che lo spostamento rientra in uno dei casi consentiti dai medesimi provvedimenti: cosa devo scrivere?

    2) che lo spostamento è determinato da: quale devo spuntare?

    1. Il motivo dello spostamento è il lavoro; se non conosce tutte le ordinanze regionali, può anche lasciare in bianco il campo e compilarlo con l’aiuto delle autorità (nel caso in cui dovessero fermarLa).

  10. Posso interloquire?… Non se se quanto sto per dire sia lecito, ma lo dico ugualmente. La dichiarazione da compilare è divisa, per così dire, in due parti: una fissa (relativa ai propri dati anagrafici, data di nascita, luogo di residenza, di domicilio, etc)… un’altra variabile (relativa ai movimenti oggettivi che ogni giorno potranno essere diversi da quelli del giorno precedente). Ebbene, per quel che mi riguarda ho compilato a penna la “parte fissa”; a matita quella che, di volta in volta, potrà subire variazioni in relazione alle necessità del momento. Che so, un giorno vai in farmacia o al Super, un altro in banca o in posta. Così, anche per non far perder tempo a chi eventualmente ti dovesse fermare per un controllo, prima di uscire mi compilo il modulo là dove segnalo il mio percorso del momento rigorosamente in matita e poi, al ritorno a casa, lo cancello e il modulo sarà pronto per la una successiva necessità. Se qualcuno dovesse eccepirmi qualcosa, mi regolerò di conseguenza.

    1. Con l’ultimo e’ il quarto modulo. Secondo il mio parere non si deve complilare il modulo, in quanto si incorre in reati certificando il falso. Non avendo fatto il tampone come si fa a certificare che non si è contagiati. Potremmo essere tutti contagiati e non saperlo.

      1. E anche questa potrebbe essere una eventualità… Per quel che mi riguarda mi affiderò al “caso” e, se denunciato per errata compilazione del modulo, invocherò il… perdono giudiziale MOTIVANDO lo stato di necessità… Cheddevoffa???… Alla Dozza non staranno ad attendere proprio me, visti i tempi che corrono… spero…

  11. Buongiorno. Se si risiede in una “Città Metropolitana” dovrebbe essere lecito potersi recare a fare la spesa nel Comune “adiacente alla residenza” ove è installato un ipermercato…? Che dite ? Ho letto che alcuni Prefetti hanno emanato dei decreti in merito…, ne siete a conoscenza ?
    Faccio un esempio, Milano, gli ipermercati sono tutti insediati nei comuni limitrofi alla Città (S.S. Giovanni, Rozzano, Corsico, etc. e dove i prezzi sono certamente più convenienti che nei supermercati cittadini…
    Grazie per le eventuali risposte. Auguri a tutti.

  12. Buongiorno, la mia ragazza vive nel comune accanto al mio è attaccato a 2 km, vive da sola perche la famiglia è all’estero in belgio, soffre di depressione stato ansiolitico e attacchi di panico a maggior ragione adesso che non puo uscire ecc, posso andarla magari un paio di volte a settimana visto i sui problemi? grazie

    1. Di norma, lo spostamento dettato per ragioni di salute (anche altrui) rientra nello stato di necessità. Se sussiste un effettivo bisogno e lo stato di salute è dimostrabile, allora lo spostamento è giustificato.

  13. Salve, ho un grosso dubbio sulla correttezza della dichiarazione “di non essere sottoposto alla misura di quarantena ovvero di non essere risultato positivo al COVID-19”, se interpreto correttamente la frase io sto implicitamente dichiarando di essere stato sottoposto ad un test/esame (tampone o altro) con esito negativo (… non essere risultato positivo …..) e quindi che sia stato accertato che io non ho l’infezione da COVID-19; ma non essendo vero in quanto non sono stato sottoposto a nessun test (nessuno dice che per potermi spostare debba effettuare un qualche test/esame) potrei incorrere nel reato di “dichiarazione mendace a pubblico ufficiale” (art. 495 c.p.).
    Non sarebbe più corretto dichiarare: “di non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non presentare nessun sintomo simil-influenzale che possa ipotizzare una eventuale infezione da COVID-19”, eventualmente in aggiunte come alternativa a quanto ad oggi presente nella dichiarazione?

  14. Salve una domanda per quanto riguarda gli spostamenti per esigenze lavorative. Io sono ospite dal 9 marzo presso un mio amico ho evitato di rientrare presso il mio domicilio proprio per ridurre il rischio. Giovedì mi devo recare a lavoro nel comune vicino nel caso venissi fermato (ho anche in attestazione dal mio datore di lavoro), cosa metterei nell’autodichiarazione?

      1. Ok ma potrebbero farmi problemi perché dichiarò che sono ospite di un’amica anche se sono residente da un’altra parte?

  15. Per tuttii quelli che chiedono di tutto e di più (sempre ringraziando Mariano per il suo lavoro), che comunque e in tutti i casi, qualsiasi forza di sorveglianza ci fermi, sono dotati dei modelli di autocertificazione anche loro, e sono anche disponibili per qualsiasi informazione sulla compilazione e nei vari casi che non sono contemplati nelle spiegazioni date dal ministero.

  16. Ho una casa a disposizione in un altro comune, posso andare a controllare la stato dei luoghi? ho timori che malfattori sapendo che non c’è nessuno possono approfittare per compiere furti o altro.

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