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Coronavirus: come si compila il modulo per spostamenti

3 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus: come si compila il modulo per spostamenti

Covid-19: tutti gli italiani dovranno giustificare gli spostamenti dalle proprie abitazioni. Come essere in regola per non incorrere in reato? 

Come in un film americano apocalittico, tutta l’Italia è costretta a fermarsi a causa del Coronavirus: il decreto firmato il 9 marzo dal Presidente del Consiglio Conte estende a tutta la penisola le restrizioni prima previste solamente per la Lombardia e alcune province del Veneto e dell’Emilia Romagna. D’ora in avanti, fino a data da stabilirsi, chiunque voglia uscire di casa dovrà giustificare il proprio spostamento alle autorità. Come? Compilando l’autodichiarazione fornita dal Governo. Con questo articolo ti aiuterò a capire come si compila il modulo per gli spostamenti necessario durante l’emergenza Coronavirus.

Come vedrai, si tratta di una semplice paginetta che riuscirai a compilare in pochi minuti. Nonostante la sua semplicità ed essenzialità, si tratta di un documento importantissimo che dovrai tenere sempre con te, pena il rischio di incorrere in una pesante sanzione economica. Prenditi cinque minuti di tempo per scoprire come si compila il modulo per gli spostamenti ai tempi del Coronavirus.

Covid-19: quali restrizioni?

Con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo, le limitazioni inizialmente imposte solamente a parte del nord Italia vengono estese all’intera nazione. Dunque, il decreto stabilisce che:

  • bisogna evitare ogni spostamento delle persone fisiche, salvo che lo stesso sia motivato da comprovate esigenze lavorative, situazioni di urgente necessità ovvero per motivi di salute;
  • ai soggetti con sintomi da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5° centigradi, è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;
  • è assolutamente vietato spostarsi dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al Coronavirus.

Fase 2: gli spostamenti dopo il 4 maggio

A partire dal 4 maggio è cominciata in Italia la cosiddetta fase 2 dell’emergenza Covid-19: a decorrere da tale data, gli italiani potranno tornare gradualmente a lavorare, dando così il via al periodo di convivenza con il virus.

Con l’inizio della fase 2 è stato eliminato il divieto trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano. Resta l’obbligo di giustificare ogni uscita con una delle ragioni che ti indicherò nel prosieguo.

Permane il divieto di spostarsi da Regione a Regione, se non per comprovati motivi oggetto dell’autodichiarazione.

Congiunti: chi sono?

La grande novità della fase 2 è la possibilità di andare a trovare i congiunti: per tali devono intendersi i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge).

In ogni caso, bisogna osservare le misure di distanziamento ed evitare assembramenti: sono quindi vietati party, feste, tavolate, ecc.

Coronavirus: quando si può uscire di casa?

Praticamente, d’ora in avanti, sino a data che verrà successivamente stabilita, chi intende uscire di casa dovrà giustificare tale condotta.

Nello specifico, il decreto parla di quattro ragioni che legittimano una persona ad abbandonare la propria dimora:

  • motivi di lavoro;
  • motivi di salute;
  • ragioni di necessità;
  • motivi di assoluta urgenza.

Se per le prime due giustificazioni non c’è molto da aggiungere, nella terza potrebbero rientrare diverse ipotesi: ad esempio, rappresenta un motivo di necessità quello di andare a fare la spesa o di andare in farmacia per comprare dei medicinali, oppure ancora di andare a trovare un genitore anziano.

Rientra nello stato di necessità anche la visita ai congiunti con cui non ci si vede oramai da tempo.

Per quanto riguarda i motivi di assoluta urgenza, si deve ritenere che in esso rientrino solo ipotesi davvero non rimandabili: pensa ad esempio a chi deve portare da mangiare al genitore anziano e malato che vive in altro Comune.

È, invece, assolutamente vietato uscire di casa se si è positivi al Coronavirus o se si è in quarantena. Ugualmente, non si può abbandonare il domicilio se si hanno sintomi che possono corrispondere a quelli di un’infezione da Covid-19.

Nel nuovo modello di autocertificazione messo a disposizione dal Ministero dovrai anche dichiarare di non essere sottoposto a quarantena e di non essere risultato positivo al Covid-19.

Modulo per spostamenti: cos’è?

Per giustificare gli spostamenti, il Governo ha messo a disposizione di tutti i cittadini un modello di autodichiarazione da compilare e, in caso di eventuale controllo, da consegnare alle autorità sotto la propria responsabilità, civile e penale.

Si tratta di un’autocertificazione a tutti gli effetti, proprio come quella che si dà alle pubbliche amministrazioni, nella quale bisognerà barrare la voce relativa al motivo dello spostamento.

Chi mente nel compilare il modulo utile per gli spostamenti commette il reato di falso [1], oltre ad incorrere in una sanzione amministrativa pecuniaria che va dai 400 ai 3.000 euro [2].

Chi viola il divieto di uscire di casa nonostante risulti positivo al Covid-19 rischia di essere incriminato per delitto colposo contro la salute pubblica, punibile con la reclusione fino a cinque anni.

Autodichiarazione per spostamenti: come si compila?

La compilazione dell’autodichiarazione per spostamenti è molto semplice:

  • nella prima parte dovrai inserire le tue generalità (nome, cognome, residenza, numero di documento d’identità, numero di telefono, ecc.);
  • successivamente, dovrai compilare la parte in cui si chiede di specificare lo spostamento, inserendo l’indirizzo di partenza e quello di destinazione. Puoi anche lasciare il campo in bianco e compilarlo al momento del controllo della polizia;
  • bisogna indicare anche la propria Regione di appartenenza ed, eventualmente, quella di destinazione (se diversa dalla prima), precisando altresì che il proprio spostamento è consentito per una delle ragioni previste in uno dei provvedimenti speciali della Regione stessa. Si tratta senza dubbio del campo più difficile da compilare, in quanto si presuppone che tu sia sempre aggiornato sulle ordinanze regionali. Per questo motivo, prima di metterti in viaggio verifica sul sito internet della tua Regione se sono state istituite misure ancora più restrittive alla circolazione. Se sei sicuro di non violare la legge, puoi lasciare il campo in bianco e, nel caso in cui ti fermino, compilarlo con l’aiuto delle autorità;
  • dovrai poi barrare la casella corrispondente al motivo che giustifica il tuo spostamento, scegliendo tra: comprovate esigenze lavorative; situazioni di assoluta urgenza; situazioni di necessità; motivi di salute;
  • infine, dovrai specificare brevemente la ragione per cui ti stai spostando, inserendo qualche dettaglio (ad esempio, importante colloquio di lavoro ai fini dell’assunzione, genitore malato, visita ai congiunti, ecc.).

Al termine, dovrai sottoscrivere l’autodichiarazione assumendoti la responsabilità di ciò che hai affermato. Se un membro delle autorità dovesse fermarti per controllare la tua autocertificazione, apporrà la propria firma, il luogo, l’ora e la data del controllo.

Cliccando sul seguente link potrai trovare il modello ufficiale di autodichiarazione per gli spostamenti durante l’emergenza Coronavirus presente sul sito del ministero dell’Interno.

Devo sempre portare con me l’autodichiarazione?

Per facilitare il lavoro delle autorità, faresti bene a portare sempre con te l’autodichiarazione, compilata almeno nei campi riferiti alle tue generalità.

In ogni caso, se non puoi stampare il modulo, al momento del controllo saranno le autorità a fornirtelo: non puoi essere multato per il semplice fatto di non averlo con te.


note

[1] Art. 495 cod. pen.

[2] D. l. n. 19 del 25 marzo 2020.

Autore immagine: Canva.com


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105 Commenti

  1. Ma il decreto permette sport all’aperto, e prevede che i negozi, anche non alimentari, restino aperti entro certi limiti. Quindi è coerente pensare che ci si può spostare anche se non necessario, sempre nei limiti. Oppure ho capito male?

    1. Il D.P.C.M., all’art, 1, lettera d), afferma che: «Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico». Il riferimento, dunque, è solo ai professionisti.
      Ci si può spostare solo per ragioni di lavoro, di salute o per comprovate necessità. In queste ore circola l’interpretazione per cui è possibile compiere brevi e temporanei spostamenti, tipo passeggiate al parco, purché si rispetti la distanza di sicurezza e non si formino assembramenti.

      1. Chiedo scusa, ma nel decreto, in conclusione dell’art.1 lettera d) da lei indicato vi è la seguente frase: “lo sport e le attività motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro; Considerando che il periodo precedente era concluso con un punto e virgola, mi domando se tale concessione è da riferirsi a tutti i cittadini, visto che si utilizza un più generico riferimento a sport e attività motoria e non come per gli atleti professionisti per i quali si indicano “sedute di allenamento” e “competizioni”. E’ una ipotesi plausibile? La ringrazio anticipatamente

        1. Mi dispiace, ma non rinvengo la norma da Lei riportata all’interno del D.p.c.m. dell’8 marzo. Riporto per intero la lettera d):
          «sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le societa’ sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano»

          1. Alessandro si riferiva probabilmente ad Art. 2 comma 1 lett. G:
            “[…] Lo sport di base e le attivita’ motorie in genere, svolti all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato 1, lettera d);”
            L’allegato 1 lett. D inoltre presuppone appunto la possibilità di contatti sociali, mantenendo la debita distanza.

          2. L’art. 2 del D.p.c.m. dell’8 marzo non si applica più: per tutta Italia valgono le disposizioni più restrittive dell’art. 1

          3. La lettera d dell’articolo 1 è stata modificata il 9 marzo e come riportato sopra ammette la possibilità di sport all’aperto a condizione di poter mantenere una distanza interpersonale di un metro

          4. Buonasera,alla luce delle ultime misure restrittive,avendo programmato 2 atti notarili,uno di vendita e uno di acquist,posso spostarmi in un altro comune?Rischio una penalr se nom lascio l’abitazione.
            Grazie

          5. Buonasera,
            non abbiamo ancora l’ufficialità del decreto. Al momento, se restano ferme le cause di esclusione dal divieto di spostamento in vigore, ritengo che il Suo caso rientri tra i motivi di necessità. Potrà quindi uscire. E’ comunque opportuno attendere la pubblicazione del nuovo provvedimento.

  2. Dichiaro sotto la propria responsabilita (Cosa scrivere a seguito): ” Di essere in transito da__________ ” ??? Grazie..

    1. Gent.mo,
      il nuovo modello aggiornato dal Ministero non prevede più tale voce. Se clicca sul link all’interno dell’articolo Le comparirà il nuovo modulo.

    2. Una domanda ho mio padre e mia sorella in Germania dovrebbero rientrare in Italia per venerdì devono complicate anche loro questo modulo visto che sono partiti prima dell uscita di questo provvedimento Grazie a chi mi delucida

      1. Gent.mo,
        il modulo riguarda solamente gli spostamenti nel territorio italiano: potrà essere utilizzato una volta giunti in Italia, selezionando la voce riguardante il rientro a casa.

  3. io sono di Cagliari, nell’autodichiarazione non so cosa vuol dire ( di essere in transito da … )

    1. Il nuovo modello non prevede tale voce. Controlli nuovamente all’interno dell’articolo

  4. Se uscendo da casa senza avere contatti posso salire direttamente in barca a fare pesca in mare aperto senza fare fermate durante il tragitto

    1. Non mi sembra che il Suo caso rientri tra gli spostamenti necessari, quindi non potrebbe. Sono consentiti, al di fuori dei giustificati motivi di salute, di necessità e di lavoro, solamente brevi spostamenti all’interno del proprio Comune, senza formare assembramenti.

  5. Salve, volevo sapere… Se mi sposto dalla mia abitazione per andare a trovare una persona che mi ha comprato delle cose da mangiare ,quindi una necessità, ed aiutarla nelle faccende di casa….sono in errrore? Cordiali saluti

  6. Ottimo articolo e soprattutto completo. Grazie.
    Auguriamoci che sia un periodo di transizione molto breve.

  7. Io sono a Milano, e non mi muovo. Mia madre, 89 anni abita a Bologna, di solito l’assisto io una volta a settimana, ma ora una cara amica si adopera al posto mio, facendole ad esempio la spesa. E’ autorizzata? Non ha vincoli parentali, sta solo facendo un favore. Grazie

    1. Ritengo si tratti di un motivo di necessità, quindi giustificato. Ovviamente è necessario portare con sé il modulo.

  8. Salve, se ad esempio, essendo libero da impegni e volessi recarmi da solo al mare per una battuta di pesca subacquea (essendo in questo periodo le spiagge vuote), senza effettuare alcuna sosta (bar ecc.), e quindi, una volta uscito dall’acqua mi rivesta e rientri direttamente a casa, potrei farlo descrivendo la situazione nell’autocertificazione?
    Grazie.

    1. Gent.mo,
      il modulo giustifica solamente gli spostamenti per motivi di lavoro, motivi di salute e ragioni di necessità. Il caso che ha esposto non rientra in nessuno di questi casi.

  9. Grazie, gentilissimo, quindi anche chi pratica jogging o similari (in solitudine) deve astenersi?
    Grazie.

    1. Le autorità hanno chiarito che è possibile spostarsi a piedi, per brevi tratti e mantenendo le distanze. In teoria, dunque, potrebbe praticare jogging, sebbene non rientri in nessuna delle deroghe al divieto di spostamento.

  10. Buonasera, il termine utilizzato “evitare” è legalmente equivalente a “è strettamente vietato”? oppure no?
    Grazie.

    1. I comportamenti strettamente vietati non ammettono deroghe: si tratta sostanzialmente di chi è in quarantena o di chi ha sintomi assimilabili a quelli tipici Coronavirus.

    1. Le autorità hanno chiarito che ci si può giustificare anche senza il modulo, sebbene sia opportuno portarlo con sé.

  11. Una mia amica mi ha chiesto di far da tata ai suoi 2 figli il mattino visto che sia lei e suo marito lavorano e i nonni sono molto anziani.Non sanno a chi lasciarli!Posso uscire per questo con la dichiarazione compilata su’ “necessità”??Non siamo dello stesso comune,distanti circa 13 km.Grazie mille!

  12. Buonasera,alla luce delle ultime misure restrittive,avendo programmato 2 atti notarili,uno di vendita e uno di acquist,posso spostarmi in un altro comune?Rischio una penalr se nom lascio l’abitazione.
    Grazie

  13. 1) Se si deve verificare la presenza o meno di corrispondenza (bollette di utenze, condominiali, ecc.) nella cassetta postale di una seconda casa e dello stato di conservazione dell’immobile di proprietà situato in un comune diverso da quello di residenza, è considerata “situazione di necessità?”.
    2) Qualora occorra annaffiare un orto, fare la raccolta dei frutti, o fare delle lavorazioni nello stesso può considerarsi “situazione di necessità” ?
    3) Se sono più persone che debbono spostarsi insieme in auto, occorre compilare un modulo solo o un modulo per ogni persona?
    4) Quando si rientra si può esibire lo stesso modulo o bisogna compilarne un altro con “rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza ?
    Ringrazio per l’attenzione e la professionalità di chi avrà la bontà di rispondere ai quesiti posti.

    1. 1) Potrebbe, se però si ha ragione di ritenere che presso il secondo immobile possa giungere corrispondenza di un certo rilievo (ad esempio, perché vi è stato eletto domicilio per un affare importante oppure per una questione pendente in tribunale) oppure che vi sia pericolo per lo stato di conservazione dello stesso;
      2) Solo se urgente e indifferibile. A mio avviso, non sarebbe uno spostamento giustificato;
      3) Un modulo per ogni persona, ma le autorità potrebbero avere da ridire sul fatto che si viaggia insieme in auto, luogo ove non si può rispettare la distanza di sicurezza;
      4) Occorre compilarne un altro.

  14. Il rogito per l’acquisto della prima casa rientra tra i casi di necessità per me e la parte venditrice? Dovremmo spostarci tutti in un altro comune

    1. Il Suo caso non rientra tra quelli dettati da motivi di salute, ragioni di lavoro o stretta necessità.

  15. Salve, ho l’auto in riparazione dal meccanico, posso andarci a ritirarla o devo attendere la fine dell’ordinanza di divieto?

    1. Se possibile, sarebbe meglio rinviare l’appuntamento dal notaio. Se si tratta di una questione urgente, potrebbe rientrare tra i motivi di necessità.

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