Coronavirus: cosa possono fare i lavoratori

10 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: cosa possono fare i lavoratori

Ferie, smart working, malattia: le opzioni per chi non può recarsi in azienda per evitare contagi.

Chi non può rinunciare al lavoro in questi giorni di emergenza coronavirus e con l’entrata in vigore del decreto della Presidenza del Consiglio che limita gli spostamenti in tutta Italia, cosa deve fare? Il Governo ha disposto delle misure eccezionali per evitare il contatto con le persone e la diffusione dei contagi, ma in alcuni casi di «comprovate esigenze lavorative» è possibile uscire di casa, muniti dall’opportuna autocertificazione in cui si dichiari la necessità di recarsi in ufficio.

Le Autorità consigliano di fruire delle ferie o, in alternativa, di ricorrere allo smart working, utilizzabile in forma semplificata almeno fino al 31 luglio, data entro la quale, per ora, è fissato il periodo di emergenza.

Va detto che, vista la situazione, le ferie non hanno bisogno del consenso del dipendente. In altre parole, se l’azienda ritiene opportuno che il lavoratore debba restare a casa con questa soluzione, non è possibile dire di no. Lo stesso succede con il lavoro da casa: la scelta è pressoché obbligatoria. Ovviamente, quando non è possibile adottare una di queste due modalità e c’è bisogno di portare avanti l’attività produttiva, il dipendente rientra in quelle «comprovate esigenze lavorative» di cui parla il decreto.

Bisogna ricordare, inoltre, che se un lavoratore che può spostarsi con l’autocertificazione per motivi di lavoro e che non è interessato dalla quarantena o da altre limitazioni decide di restare a casa per paura di essere contagiato, nel caso in cui non ci sia un accordo con l’azienda può essere licenziato per assenza ingiustificata.

Viceversa, se l’azienda decide autonomamente di sospendere l’attività, ha l’obbligo di retribuire i lavoratori disponibili ad andare al lavoro.

Discorso diverso per i lavoratori obbligati ad assentarsi perché residenti o domiciliati in un Comune interessato dalla quarantena: in questo caso, l’assenza è giustificata. Se la quarantena è individuale, l’assenza è equiparata alla malattia è dà diritto all’indennità dell’Inps e del datore di lavoro secondo le disposizioni di legge e del contratto collettivo applicato. Identiche considerazioni valgono per la quarantena volontaria (permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva).



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube