Coronavirus: cosa succede con i mutui

10 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: cosa succede con i mutui

Conviene in questo momento chiedere un finanziamento o surrogarlo? Quanto si può risparmiare?

Mutui al ribasso per l’effetto coronavirus. L’incertezza dei mercati sta generando una maggiore richiesta di beni rifugio, incluso il Bund tedesco che, di conseguenza, offre oggi rendimenti inferiori. Come spesso avviene, anche l’indice Eurirs si adegua acuendo la flessione che già stava registrando e portando in basso i Taeg applicati ai mutui a tasso fisso, oggi scivolati fino allo 0,77%. Lo indica una ricerca di Facile.it.

Tutto risulterà più semplice de capire con un esempio.

  • mutuo a tasso fisso di 126.000 euro al 70%, da restituire in 25 anni,
  • miglior Taeg a marzo 2020 è dello 0,77% (era 1,24% a gennaio 2020);
  • rata mensile di 455 euro (era 485 euro a gennaio 2020);
  • risparmio mensile: 30 euro;
  • totale degli interessi risparmiati: 9.000 euro.

Questo significa che anche chi ha surrogato il mutuo lo scorso anno potrebbe trovare grande convenienza nel farlo ora. Ad esempio, per lo stesso mutuo visto sopra:

  • miglior Taeg a marzo 2020: 0,77% (era 1,95% a gennaio 2019);
  • rata mensile di 455 euro (era 529 euro a gennaio 2019);
  • risparmio mensile: 74 euro;
  • totale degli interessi risparmiati: 22.200 euro.

Sarebbe, intanto, imminente l’arrivo del decreto che prevede la sospensione dei pagamenti dei mutui per le famiglie e le imprese colpite dagli effetti del coronavirus. Il Governo, secondo l’agenzia Adnkronos, punta a chiudere già domani o al più tardi giovedì il nuovo dl salva-economia al quale lavora il ministero del Tesoro, in collaborazione con la Banca d’Italia, per una moratoria sulle rate da versare alle banche, sotto l’ombrello di una garanzia pubblica sia sulla parte di capitale che di interessi.



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