Prestiti alle imprese, stop alle rate

10 Marzo 2020
Prestiti alle imprese, stop alle rate

Sospesi per un anno i pagamenti della quota capitale su finanziamenti, mutui e leasing; in alternativa si può allungare la durata del piano.

In attesa dei provvedimenti del Governo per il blocco dei mutui, dei tributi e dei contributi per le partite Iva ma anche per i privati (dovrebbero arrivare entro domani, secondo le rassicurazioni fornite dal vice ministro dell’Economia, Laura Castelli) sul fronte delle imprese l’Abi – Associazione bancaria italiana e le associazioni di rappresentanza degli imprenditori hanno già raggiunto e sottoscritto un accordo per le moratorie dei finanziamenti.

L’accordo, per come ci informa l’agenzia stampa Adnkronos in base a una nota diramata dall’Abi, è diventato da stamattina “immediatamente operativo” ed è stata fornita alle banche aderenti (che rappresentano il 90% del totale degli istituti, in termini di totale dell’attivo) una “lettera circolare per fornire informazioni per la piena operatività delle moratorie”.

L’Addendum all’Accordo per il Credito 2019 era stato sottoscritto e pubblicato il 7 marzo. Estende ai prestiti anche recenti – quelli contratti fino al 31 gennaio 2020 la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento. La moratoria è riferita ai finanziamenti alle piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica ‘Covid-19’.

La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti può essere chiesta fino a un anno. La sospensione è applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine (mutui), anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, e alle
operazioni di leasing, immobiliare o mobiliare.

In questo ultimo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing. Per le operazioni di allungamento dei mutui, il periodo massimo di estensione della scadenza del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento.

Per il credito a breve termine e il credito agrario di conduzione il periodo massimo di allungamento delle scadenze è pari rispettivamente a 270 giorni e a 120 giorni.

Nell’accordo è previsto che, ove possibile, le banche possono applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle previste nell’Accordo stesso, così consentendo alle banche e agli altri istituti finanziari di muoversi autonomamente praticando condizioni migliori ai loro clienti.

Nell’Addendum, Abi, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop) Cia-Agricoltori Italiani, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) chiedono, inoltre, di ampliare l’operatività del Fondo di Garanzia per le Pmi e misure aggiuntive per agevolare l’accesso al credito.

Nell’accordo si legge anche che “Al fine di favorire la realizzazione delle operazioni di sospensione o allungamento delle scadenze dei finanziamenti, l’Abi e le Associazioni di rappresentanza delle imprese firmatarie si impegnano a promuovere, presso le competenti Autorità europee e  nazionali, una modifica delle attuali disposizioni di vigilanza riguardo le misure di tolleranza (c.d. forbearance), necessaria in una situazione emergenziale, come quella attuale”.


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