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Stop veicoli inquinanti

10 Marzo 2020
Stop veicoli inquinanti

La nuova indagine sul clima. Come percepiscono gli italiani i cambiamenti climatici?

Gli italiani sono pronti a sostenere misure di contrasto ai cambiamenti climatici, anche se potrebbero
avere un impatto nella loro vita quotidiana. La Banca europea per gli investimenti (Bei), in partenariato con la Bva, una società di consulenza specializzata in ricerche di mercato, ha condotto una nuova indagine sui cambiamenti climatici per scoprire come i cittadini percepiscono il fenomeno nell’Unione europea, negli Stati Uniti d’America e in Cina.

In particolare, come riporta una nota stampa dell’agenzia Adnkronos, gli italiani sono nel complesso favorevoli a ridurre l’uso dei veicoli altamente inquinanti. Ecco i risultati dell’indagine.

Veicoli inquinanti nei centri urbani

Il 71% degli intervistati vede di buon grado il divieto progressivo dei veicoli a diesel, una percentuale che è superiore di 6 punti alla media Ue (65%). Inoltre, l’88% degli italiani afferma di appoggiare eventualmente l’interdizione dei veicoli altamente inquinanti nei centri urbani, una percentuale anch’essa superiore di 6 punti alla media Ue (82%).

Voli aerei: la tassa carbonio

Gli italiani sono meno entusiasti circa l’introduzione di una tassa carbonio sui voli aerei, come misura di contrasto ai cambiamenti climatici: quelli favorevoli a un simile provvedimento sono il 69% degli intervistati rispetto alla media Ue del 72%. Solo il 61% di coloro che appartengono alla fascia di età 15-29 anni vede di buon grado l’introduzione di una tassa carbonio, rispetto al 72% degli over 65.

Prodotti alimentari e beni con carbonio: l’aumento dei prezzi

Il 62% degli italiani approva l’idea di un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dei beni che hanno una notevole impronta carbonio, come la carne rossa e i telefoni cellulari. Il 90% degli italiani è favorevole al divieto dell’uso dei prodotti di plastica monouso, una percentuale che è 5 punti superiore alla media Ue (85%). Sostegno alle persone colpite dalla transizione energetica. L’87% degli italiani ritiene che le comunità e i lavoratori più colpiti dalla transizione energetica dovrebbero ricevere un sostegno finanziario, rispetto all’82% della media Ue.

Raccolta differenziata e insegnamento scolastico

Infine, il capitolo istruzione. Il 94% degli italiani approva il fatto che il tema dei cambiamenti climatici e della raccolta differenziata sia oggetto di insegnamento scolastico. I cittadini dell’Unione europea, degli Stati Uniti d’America e della Cina sono favorevoli ad un’ampia serie di iniziative politiche dirette alla lotta ai cambiamenti climatici. La tassa carbonio sui voli aerei è una misura che trova un generale riscontro positivo tra le persone. (segue)

Esistono, però, come l’indagine dimostra, notevoli differenze tra le varie regioni riguardo al grado di accettazione di questa misura: i cinesi approvano una tassa carbonio sui voli aerei con una percentuale del 93%, rispetto al 72% degli europei e solo al 60% degli americani. Inoltre, l’82% degli intervistati dell’Unione europea, il 69% di quelli degli Stati Uniti e il 97% dei cinesi vedono di buon grado il divieto d’uso di veicoli altamente inquinanti nei centri urbani.

Cambiamenti climatici: come migliorare la tutela dell’ambiente

I cambiamenti climatici, afferma la vicepresidente della Bei, Emma Navarro, responsabile dell’azione per il clima e dell’ambiente, “sono una delle problematiche che più preoccupano i cittadini europei. E per
questo motivo che sono disposti a fare sacrifici personali quando si tratta di lottare contro il riscaldamento globale e di adottare uno stile di vita più sostenibile”.

“Allo stesso tempo, però, si aspettano che i governi e le imprese intraprendano misure per ridurre le emissioni di CO2 e per migliorare la tutela dell’ambiente. Ciascuno di noi deve sentirsi coinvolto nel fronteggiare questa sfida. La Banca europea per gli investimenti è fermamente impegnata a fornire gli strumenti finanziari e tecnici necessari a tutte le parti interessate affinché diano il loro contributo per risolvere la crisi climatica” conclude Navarro.


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