Tasse: si va verso la sospensione totale

10 Marzo 2020
Tasse: si va verso la sospensione totale

Blocco delle scadenze fiscali in arrivo a partire da quella del 16 marzo: il decreto in arrivo prevede lo stop ai pagamenti di tributi e contributi.

Bisogna fare in fretta: le prossime scadenze fiscali si avvicinano pericolosamente, con i versamenti di Irpef, Iva e contributi Inps previsti per il 16 marzo, ma ora l’estensione della zona rossa in tutta Italia non consente più alibi o distinzioni in favore di alcune zone o categorie di provvedimenti.

Così da stamattina, per come riporta l’agenzia stampa Adnkronos, arrivano le nuove dichiarazioni di importanti esponenti del Governo che lasciano intravedere il contenuto delle misure in arrivo: si va verso la sospensione totale delle scadenze fiscali ed è quasi certo che il provvedimento prenderà forma nel decreto che arriverà domani sul tavolo del Consiglio dei ministri per l’approvazione.

Il vice ministro dell’Economia, Laura Castelli, afferma a Rai Radio1 che “questa mattina ci ritroviamo per chiudere questo decreto che di fatto andrà in approvazione subito dopo, mercoledì, quando voteremo in Parlamento per superare i limiti dei saldi di finanza pubblica che abbiamo stabilito. Dentro ci sono queste misure: un grande blocco che riguarda la cassa integrazione, anche quella in deroga, quella sotto i 6 dipendenti”

“Quindi a tutta Italia – prosegue Castelli – viene garantita la cassa integrazione per quelle persone che lavorano in un contesto più piccolo. Abbiamo fatto un gran lavoro con il mondo delle banche. Sul credito stiamo garantendo in sistema che permetta liquidità alle imprese. C’è un pacchetto sulle famiglie importante a cominciare dal congedo ma al contempo una misura che sia un bonus, un voucher, un indennizzo fisso che permetta alle famiglie di poter proseguire”.

In più una parte fiscale molto importante di sospensione di pagamenti, pagamento di ritenute, contributi.” E aggiunge:”mutui, tasse: è tutto sospeso sui mutui di privati e famiglie”.

Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, afferma in un’intervista a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital che “è  assolutamente fondata” l’attesa dei cittadini per l‘esenzione di oneri contributivi, fiscali e amministrativi su tutto il territorio nazionale.

”In questo primo provvedimento ci stiamo concentrando su quattro filoni -spiega Patuanelli- uno in parte anticipato dal decreto scorso sulle misure straordinarie per il sistema sanitario per potenziare il personale e aumentare la dotazione strumentale per l’ausilio respiratorio. L’altro è certamente il potenziamento degli strumenti di cassa integrazione, allargandolo a tutte le categorie, in modo che nessuno debba perdere il posto di lavoro o restare senza uno stipendio per le difficoltà indotte dal coronavirus”.

”L’altro canale è quello della liquidità, dobbiamo garantire alle nostre aziende, imprese, imprenditori e artigiani, alle partite Iva di avere la liquidità per affrontare questo momento -spiega Patuanelli- e lo si fa con due misure  sostanzialmente, la sospensione di tutti i pagamenti, quindi mutui, bollette, tributi e quant’altro sul tutto il territorio nazionale. Stiamo lavorando nella direzione della scadenza prossima del 16 marzo. Stiamo valutando tutti gli strumenti per garantire alle partite Iva la sopravvivenza e anche per i professionisti e gli artigiani, stiamo valutando una serie di misure che vanno nella stessa direzione e quindi sospensione dei pagamenti e sostegno al credito”.

”E, poi, accesso al credito immediato -continua Patuanelli- anche assieme a Cassa depositi e prestiti, Banca d’Italia, Abi stiamo ragionando e anche attraverso all’estensione delle garanzie  del Fondo di garanzia per le Pmi. E poi le misure per le famiglie che in questo momento non possono andare al lavoro e hanno i bambini a casa e quindi va dato un sostegno, a chi deve pagare una babysitter o a chi deve in qualche modo restare a casa ad accudire i figli. Anche da questo punto di vista stiamo lavorando per questo”.

L’Associazione nazionale consulenti tributari (Ancot) in un comunicato del presidente Celestino Bottoni,”confida che nel prossimo dpcm ci sia una sospensiva oppure un differimento generale di tutti gli adempimenti e anche dei provvedimenti per il comparto dei professionisti”.



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