Quelle misure che costano più del Coronavirus

10 Marzo 2020
Quelle misure che costano più del Coronavirus

Le spese per erogare il Reddito di cittadinanza e le pensioni Quota 100 superano di molto i 7,5 miliardi stanziati dal Governo per l’emergenza economica.

ORONAVIRUS: CGIA, TRA RDC E ‘QUOTA 100′ SPENDIAMO 64% IN PIU’ DI MISURA ANTICRISI =

I 7,5 miliardi di euro stanziati dal Governo per fronteggiare l’emergenza economica conseguente all’epidemia di Coronavirus – saranno approvati domani in Parlamento – sono molto inferiori all’ammontare delle risorse spese per altre misure assistenziali.

La scoperta arriva dalla Cgia di Mestre, che con il suo Ufficio studi ha calcolato che il Reddito e le Pensioni di cittadinanza, sommate alle risorse destinate alle pensioni Quota 100, assorbono una quantità di spese molto superiori: un totale di 12,3 miliardi di euro, vale a dire il 64% in più della misura economica anticrisi annunciata dal Governo che sarà appunto pari a 7,5 miliardi, salvo ulteriori incrementi in una successiva “fase 2″.

Si tratta di cifre ingenti che hanno indotto il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo, interpellato dall’agenzia stampa Adnlronos, a questa riflessione: ”Per dare un sussidio anche a chi è poco interessato a trovarsi un lavoro o vuole andare in pensione in anticipo, il governo ha previsto per l’anno in corso una spesa di 12,3 miliardi di euro. Per affrontare una crisi economica che, invece, rischia di far scivolare il Paese in una recessione pesantissima, promette 7,5 miliardi”.

“Insomma – osserva Zabeo – per l’assistenza non badiamo a spese, ma per fronteggiare una crisi che si annuncia essere tra le più drammatiche degli ultimi 75 anni erogheremo una misura che, sebbene sia raddoppiata nel giro di pochi giorni, rimane ancora
insufficiente”.

La Cgia valuta comunque positivamente l’annuncio del Governo di aumentare gli stanziamenti per l’emergenza economica fino a 7,5 miliardi, anche se gli interventi che verranno messi in campo sono rivolti solo a contenere la crisi, mentre nulla è stato previsto per ‘aggredire’ la recessione economica ormai alle porte.

”Se da un lato il mondo produttivo chiede a gran voce una importante manovra espansiva in grado di rilanciare i consumi e la domanda interna, dall’altro il governo affronta la crisi solo con misure di contenimento che sono certamente importanti, anche
se bisognerebbe integrarle con un importante piano di investimenti a medio-lungo termine”, afferma il segretario della Cgia, Renato Mason.

“Per questo invitiamo l’esecutivo a sbloccare le grandi opere pubbliche già finanziate o fermate dall’eccessiva burocrazia, mutuandoil successo che sta avendo il metodo Genova. Senza dimenticare che è necessario che la nostra pubblica amministrazione torni a pagare i debiti commerciali maturati con i propri fornitori”.

Dalla Cgia



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube