Salute e benessere | Articoli

Come il Coronavirus mette a rischio la produzione di farmaci

10 Marzo 2020
Come il Coronavirus mette a rischio la produzione di farmaci

Tra le problematiche derivanti dal Covid-19 c’è anche l’approvvigionamento di medicinali. L’Agenzia europea dice di non poter escludere lo stop alle forniture.

Uno dei pericoli del Coronavirus è la riduzione dei farmaci in circolazione per uso umano e veterinario. In che modo? Semplice. Le precauzioni che stiamo giustamente prendendo per limitare i contagi e garantire la distanza di sicurezza tra le persone possono condizionare i ritmi di produzione. Potrebbe succedere, ad esempio, che un’azienda che produce farmaci abbia difficoltà a seguire proprio quelle regole precauzionali e sia costretta a sospendere temporaneamente la produzione. O può accadere che, a causa di un’eventuale restrizione alle movimentazioni delle merci, la fornitura di farmaci sia rallentata.

Ipotesi contemplate da una nota diramata dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema), che informa degli sforzi dell’Ema stessa e delle agenzie regolatorie nazionali per garantire l’approvvigionamento. C’è una buona notizia e una cattiva, in questo comunicato. La buona è che “al momento non sono pervenute segnalazioni di carenze o interruzioni della fornitura di medicinali commercializzati nell’UE a causa di questo focolaio”. La cattiva è invece che “al crescere dell’emergenza sanitaria pubblica, non si possono escludere carenze o interruzioni della fornitura”.

L’Unione europea in ogni caso è al lavoro per scongiurare questo rischio. È stata già organizzata la prima riunione del gruppo direttivo esecutivo Ue sulla carenza di medicinali causata da eventi rilevanti, per discutere le misure volte ad affrontare l’impatto dell’epidemia di Covid- 19 anche sulla fornitura di medicinali in Europa.

C’è un gruppo di lavoro apposito, quindi, che dovrà “fornire una leadership strategica per un’azione urgente e coordinata all’interno dell’Ue” nella malaugurata ipotesi di carenza di medicine.

“Il gruppo – informa la nota – identificherà e coordinerà le azioni a livello europeo per proteggere i pazienti quando i medicinali nell’Ue saranno a rischio di carenza di approvvigionamento. Assicurerà inoltre che i pazienti e gli operatori sanitari in tutta l’Ue siano tenuti informati in modo coerente e trasparente sui rischi e sulle azioni correttive intraprese”.

Il team di lavoro è presieduto dalla Commissione europea. “I membri del gruppo – prosegue il comunicato dell’Ema – sono rappresentanti della Commissione europea, i capi delle agenzie regolatorie nazionali (Hma), l’Ema, i presidenti dei gruppi di coordinamento per il mutuo riconoscimento e le procedure decentrate per i medicinali sia umani che veterinari (Cmdh e Cmdv), come anche da specialisti della comunicazione del rischio. Lo scopo del gruppo è quello di gestire le interruzioni della fornitura di medicinali nell’Ue attraverso un approccio coordinato, tuttavia è importante sottolineare che è responsabilità delle aziende del settore farmaceutico garantire la continuità della fornitura dei loro medicinali. Ciò include, ad esempio, che i produttori mettano in atto adeguate misure di resilienza come l’aumento delle scorte o l’approvvigionamento di prodotti e materiali attraverso due canali”.

Al momento si sta agendo mettendo in piedi un sistema di condivisione delle informazioni per segnalare casi di carenze di farmaci. Per ora il sistema regge. Ma prepararsi è fondamentale, come si evince dal comunicato. “Le associazioni di categoria hanno indicato che non sono ancora stati individuati problemi specifici e che qualsiasi impatto nel breve termine sarebbe limitato, date le attuali scorte esistenti. Tuttavia, è possibile che si verifichino problemi di fornitura se i blocchi continueranno e/o si verificheranno altre interruzioni della fornitura, ad esempio causate da problemi logistici o restrizioni all’esportazione. Le agenzie regolatorie nazionali dei medicinali stanno richiedendo informazioni ai titolari delle autorizzazioni all’immissione in commercio e / o ai produttori nei rispettivi Stati membri”.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube