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Batterio nel formaggio, l’allarme del ministero della Salute

10 Marzo 2020
Batterio nel formaggio, l’allarme del ministero della Salute

L’escherichia coli, responsabile di numerose infezioni, contamina alcune forme di taleggio. Il ministero della Salute blocca il lotto incriminato.

Attenzione: un batterio contamina il formaggio. Non tutto per fortuna. Soltanto il taleggio con denominazione di origine protetta a latte crudo. E soltanto quello di una specifica marca che è la Luigi Guffanti 1876, azienda di Arona (Novara).

Il ministero della Salute ha diramato in giornata un avviso di richiamo per “rischio microbiologico” di uno specifico lotto di prodotto, che è il 134/20.

Parliamo di una forma di formaggio del peso, all’incirca, di due chilogrammi, contenuta all’interno di un incarto verde.

In pratica, nel taleggio del lotto incriminato è stato trovato un pericoloso batterio, l’escherichia coli, responsabile dell’insorgere di numerose infezioni che possono provocare diarrea, a volte grave o emorragica, e dolore addominale.

Il lotto potenzialmente pericoloso è già stato ritirato dal mercato. Nell’avviso del ministero della Salute sono indicati anche il nome del produttore, Casarrigoni srl, stabilimento nella frazione di Peghera, 575. Il marchio di identificazione del produttore e dello stabilimento è IT 03 278 CE.

Sono inoltre specificate le date di scadenza del taleggio ritenuto a rischio, che sono le seguenti: 21/02/2020, 14/03/2020, 21/03/2020, 22/03/2020, 29/03/2020, 03/04/2020, 04/04/2020, 05/04/2020, 06/04/2020, 07/04/2020, 10/04/2020, 12/04/2020, 13/04/2020, 15/04/2020, 18/04/2020.



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