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Come risparmiare assicurazione moto

11 Agosto 2020 | Autore:
Come risparmiare assicurazione moto

Per alcune persone le motociclette sono una passione irrinunciabile. I centauri trattano i propri veicoli come cimeli di valore. Ma quali sono le spese da sostenere per mantenere questo piccolo lusso?

Le moto sono ideali per viaggiare in città: sono facili da parcheggiare, evitano il traffico, sono veloci e maneggevoli. I vantaggi di possedere un veicolo a due ruote sono tanti, soprattutto nella bella stagione e, in particolare, se vivi in una grande metropoli. Tuttavia, come spesso accade, ogni privilegio può presentare un risvolto negativo della medaglia. Accanto alle opportunità, infatti, vi sono delle responsabilità alle quali bisogna tenere fede.

Le moto non soltanto sono pericolose per la propria e l’altrui incolumità se utilizzate in sprezzo alle regole del codice della strada. Inoltre necessitano di una manutenzione periodica e della garanzia assicurativa per eventuali incidenti. Così come avviene per le macchine, infatti, anche per i motocicli la legge impone la stipula di uno specifico contratto assicurativo.

Vediamo, allora, come risparmiare sull’assicurazione moto. Ovviamente, non esistono formule magiche che consentono, dall’oggi al domani, di azzerare le spese, ma vi sono degli accorgimenti utili che possono alleggerire il bilancio familiare. Scopriamo insieme come fare.

Come stipulare una polizza assicurativa?

Per poter utilizzare la tua motocicletta – di qualunque cilindrata essa sia – devi dotarti di una polizza assicurativa, ossia di un contratto che ti tuteli in caso di incidente stradale.

In termini più chiari: per poter circolare liberamente sul territorio nazionale, devi rivolgerti a un’agenzia di assicurazione e concordare un premio annuale o semestrale da pagare. A fronte della corresponsione di tale somma di denaro, il cosiddetto broker ti garantisce tutta una serie di servizi (carrozzeria convenzionata, risarcimento dei danni subiti dai terzi, indennizzo per il conducente e così via) per l’ipotesi in cui cagioni uno scontro tra veicoli.

Il contratto di assicurazione, per essere considerato valido, deve rispondere a determinate condizioni. Analizziamole sinteticamente.

Anzitutto, è necessario rivolgersi a una compagnia assicurativa autorizzata. Puoi scegliere quella che risponde meglio alle tue esigenze, ma è indispensabile che sia abilitata a livello nazionale a emettere polizze di responsabilità civile.

In secondo luogo, il contratto deve rispettare i requisiti di forma prescritti dalla legge: deve, cioè, essere redatto per iscritto, datato e sottoscritto da entrambe le parti.

Il contratto di assicurazione, infine, deve contenere – in maniera più completa possibile – tutte le clausole che disciplinano l’obbligo di intervento della compagnia, ossia:

  • il massimale (ossia la soglia limite entro la quale è garantito l’intervento dell’assicuratore);
  • le condizioni di intervento (ad esempio, si può subordinare il risarcimento del danno a una perizia di un tecnico di fiducia);
  • gli elementi che producono una variazione del premio;
  • le ipotesi di risoluzione del contratto;
  • tutti gli altri fattori considerati utili dalle parti.

Con le riforme legislative intervenute in materia, salvo ipotesi particolari, si presume che il contratto abbia durata annuale. Alla sua scadenza, non è necessario – come accadeva in passato – comunicare all’assicurazione l’intenzione di non rinnovare poichè la risoluzione opera in automatico. La compagnia è, dunque, tenuta a rilasciare l’attestato di rischio (il certificato che indica la “pericolosità” alla guida) al proprio cliente, che è così lasciato libero di rivolgersi a un assicuratore diverso.

I costi possono essere elevati, ma in alcuni casi è possibile mettere da parte un po’ di soldi. Cerchiamo di capire come fare.

Come risparmiare assicurazione moto?

Risparmiare sull’assicurazione della moto è possibile: è sufficiente seguire i consigli che ti stiamo per fornire. Ricordati, però, che sei tu ad avere l’ultima parola: alcuni suggerimenti tra quelli che ti forniamo potrebbero, infatti, non fare al caso tuo o addirittura essere controproducenti per le tue finanze.

Polizza temporanea e polizza sospesa: quali sono le differenze?

Come abbiamo visto, la regola generale in materia assicurativa è la durata annuale del contratto. Ci sono, però, le debite eccezioni. A differenza della macchina, infatti, la moto e gli scooter non garantiscono una protezione dal cattivo tempo e, quindi, può essere sconsigliato il loro utilizzo in alcuni periodi dell’anno.

Ecco allora che puoi decidere di utilizzare una formula di tutela temporanea. In altri termini, puoi decidere di assicurare il tuo veicolo soltanto per un preciso arco temporale oppure optare per una polizza sospendibile. Si tratta di due ipotesi diverse, anche se nella prassi quotidiana vengono spesso confuse.

Vediamo schematicamente quali sono le differenze:

  • polizza temporanea: il contratto di assicurazione ha una durata limitata e viene sottoscritto per un determinato arco temporale, scaduto il quale non è più possibile utilizzare la moto;
  • polizza sospendibile: il premio assicurativo viene pagato per l’intero anno solare, ma il contraente si riserva la possibilità di sospendere l’efficacia dell’assicurazione per un preciso lasso di tempo. In questo caso, la scadenza del contratto slitta in avanti e si ha un risparmio in termini economici.

Il ricorso all’una o all’altra tipologia assicurativa dipende molto dalle tue esigenze: se sei sicuro di utilizzare la moto soltanto in un periodo specifico, allora conviene stipulare la polizza temporanea che, per sua natura, ha dei costi superiori rispetto a quella sospendibile; viceversa, ti conviene ricorrere a quest’ultimo strumento.

La legge Bersani: cosa dice?

L’ammontare della polizza assicurativa dipende dalla tua classe di merito, ossia dal documento con il quale viene attestata la tua abilità di guida e la tua tendenza a rispettare le regole. Meno incidenti realizzi nel corso degli anni, più scende la tua classe di merito e, di conseguenza, diminuisce la spesa da sostenere.

Nel 2007, con la famosa Legge Bersani, è stata introdotta una novità importate. È stata, infatti, riconosciuta ai neo-assicurati la possibilità di ereditare la posizione più conveniente di un componente convivente del proprio nucleo familiare.

Per comprendere il meccanismo ti faccio un esempio.

Se hai appena compiuto 18 anni e hai preso la patente da poco, la tua classe di merito è la più alta perché la compagnia assicurativa non conosce la tua condotta alla guida. Tuttavia, con la legge Bersani hai la possibilità di ereditare la classe di tuo padre che, in quanto guidatore esperto, accede alla soglia più bassa.

Polizze a confronto: quali sono i vantaggi?

Un altro accorgimento che puoi mettere in atto è quello di confrontare i diversi preventivi offerti dalle compagnie assicurative per scegliere quello più conveniente.

In questo caso, ti viene in aiuto internet: esistono, infatti, dei motori di ricerca specializzati nella individuazione della soluzione migliore; è sufficiente inserire i tuoi dati e viene pubblicata una schermata con i prospetti economici dei più importanti assicuratori presenti sul mercato. Spetta a te aderire alla proposta che ti alletta di più.



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