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E la chiesa si riscopre social

10 Marzo 2020
E la chiesa si riscopre social

Tra rosari via Facebook e funerali in diretta si cercano nuove modalità di comunicazione con i fedeli attraverso Internet, che sa azzerare le distanze.

Non tutto il Coronavirus viene per nuocere. Lo abbiamo scritto più volte, ma repetita iuvant, specie in un periodo di allerta e zona rossa nazionale che potrebbero demoralizzare. Cerchiamo di guardare il bicchiere mezzo pieno e di capire che non siamo autorizzati a temere la “distanza di sicurezza”: Internet può annullarla, o comunque venirci incontro. Sfruttare la Rete può perfino potenziare le nostre capacità di comunicazione. La chiesa sta pienamente entrando in quest’ottica, riuscendo anche nella missione di svecchiarsi, mentre si preoccupa di raggiungere lo stesso i fedeli.

È il caso del rosario social, iniziativa di suor Carla Venditti, a Roma, per fronteggiare la situazione imposta dall’emergenza Coronavirus, che ha chiuso le porte delle chiese ai fedeli per evitare il contagio. Suor Carla ha pensato a un rosario su Facebook per consentire a chiunque lo volesse di pregare per invocare l’aiuto di Maria.

Visto che il governo ha disposto la sospensione di matrimoni e funerali, per non infettare i partecipanti alle cerimonie in chiesa, anche per questo si è pensato a un piano B. A Lomazzo, provincia di Como, si è svolto il primo funerale in diretta Facebook, per consentire anche a chi non fosse parente stretto del defunto di partecipare comunque al rito funebre al cimitero. L’agenzia di pompe funebri si è attivata dopo la richiesta dei familiari di una persona deceduta: aveva tanti conoscenti che avrebbero avuto piacere a salutarlo per l’ultima volta. E così, la soluzione: un avviso su Facebook, nella pagina dell’agenzia di pompe funebri, per assistere alla funzione in diretta (sempre dalla pagina dell’agenzia).

Ma c’è anche un’altra proposta, quella delle meditazioni in streaming, che proviene dall’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria – Bova, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, “per affrontare con rinnovato spirito cristiano le privazioni sociali a cui siamo costretti a causa del Coronavirus”. La preghiera in casa con le famiglie – che per ora è sospesa – già dai giorni scorsi è stata sostituita da un momento di meditazione in streaming sul profilo Facebook della Chiesa reggina. Ogni giorno, alle 20,30, monsignor Morosini inizia la preghiera del Rosario via social, alla quale poi segue la lettura di un brano della Sacra scrittura e quindi una meditazione dello stesso arcivescovo. Di Coronavirus, virtù.


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