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Coronavirus, si teme anche per l’estate

10 Marzo 2020
Coronavirus, si teme anche per l’estate

Se Covid-19 non attenua la sua rapidità di contagio, le conseguenze per l’economia si continueranno a sentire anche sulla prossima stagione turistica. In Sicilia chieste tutele per i lavoratori stagionali.

L’economia italiana messa a dura prova dal Coronavirus. Lo abbiamo sentito dire in tutte le salse, ma finora i timori erano limitati alla fase attuale, cioè al momento di grave difficoltà che tuttora stanno vivendo piccoli esercenti e anche aziende dalle spalle più larghe. Non a caso si parla di una possibile chiusura a tempo determinato degli esercizi commerciali. Le preoccupazioni, però, guardano oltre il presente. Più precisamente, comincia a farsi strada il timore che le conseguenze nefaste di Covid-19 possano ripercuotersi sulla stagione estiva. Una paura che tocca molto da vicino il sud Italia.

Per questo motivo il deputato del Pd  e vicepresidente della commissione Attività produttive Michele Catanzaro ha presentato all’Assemblea regionale siciliana una interpellanza, firmata anche dal capogruppo Giuseppe Lupo, rivolta al presidente della Regione Sicilia e all’assessore regionale al Lavoro. Ne dà notizia la nostra agenzia di stampa Adnkronos.

“L’emergenza Coronavirus – dichiara Catanzaro – oltre all’allarme di tipo sanitario, sta causando pesanti conseguenze di tipo economico con inevitabili risvolti sociali. In particolare in Sicilia il settore del turismo è quello che risulta maggiormente coinvolto dalle restrizioni necessarie ai fini del contenimento della diffusione del virus. Chiediamo quindi al governo regionale di attivarsi per ottenere l’erogazione di strumenti di tutela in favore dei lavoratori del comparto, come ammortizzatori sociali in deroga e prolungamento della disoccupazione“.

Secondo Catanzaro ci si deve già attrezzare per incassare i colpi del Covid-19 al turismo. “Alla luce di quanto sta accadendo – continua Catanzaro – bisogna essere pronti a fronteggiare un forte calo di presenze in tutte le strutture ricettive della Sicilia. Le conseguenze sarebbero particolarmente pesanti per i lavoratori stagionali del settore alberghiero, chiamati normalmente a rinforzare gli organici degli alberghi nei periodi di massimo afflusso turistico. È facile infatti ipotizzare che, per l’anno in corso, sarà drasticamente ridotto il numero delle giornate lavorative, senza la possibilità di godere a pieno di tutte le garanzie spettanti ai lavoratori di settori in crisi. Per questo, bisogna avviare immediatamente un’interlocuzione fra il governo regionale e il ministero del Lavoro per attivare misure adeguate, prima fra tutte l’erogazione di ammortizzatori sociali in deroga e il prolungamento del periodo di disoccupazione fino alla riassunzione”.


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