Coronavirus: vietate le ferie forzate

11 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: vietate le ferie forzate

Il datore di lavoro potrebbe decidere autonomamente sul diritto al riposo del dipendente in caso di chiusura per ordinanza, ma non per scelta propria.

La possibilità per le aziende di lasciare a casa i lavoratori durante l’emergenza coronavirus per evitare la diffusione del contagio pone il problema di come considerare i giorni in cui il dipendente è costretto a non andare al lavoro. Una delle soluzioni, proposta anche dagli ultimi decreti della Presidenza del Consiglio, per chi non può ricorrere allo strumento dello smart working, cioè del lavoro a domicilio, è quella di mettere mano al monte ferie. Il problema che si pone è fino a che punto l’azienda può decidere in modo unilaterale quante ferie far fare al dipendente e se può utilizzare quelle già maturate o anche quelle da maturare.

Va ricordato che il lavoratore ha diritto ad un minimo di quattro settimane di ferie annuali retribuite e irrinunciabili [1]. Significa che è obbligato a farle, come recita la Costituzione all’articolo 36, per recuperare le energie psico-fisiche. Tale diritto è sancito anche dal Codice civile [2], secondo cui il dipendente, dopo un anno ininterrotto di servizio, può pretendere un periodo di ferie retribuite tenendo conto delle esigenze dell’azienda e degli interessi del lavoratore stesso. Almeno due di queste settimane vanno godute nel periodo di maturazione, il resto deve essere fruito nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione. Le ferie non possono essere pagate, se non quando il rapporto di lavoro finisce.

Tutto questo vale anche in una situazione di emergenza come quella che si sta vivendo in questo periodo a causa del coronavirus? Dipende. L’azienda, viste anche le indicazioni del Governo, può decidere autonomamente di «mettere mano» alle ferie già maturate dal dipendente nel caso in cui sia costretto a chiudere completamente l’attività o a ridurla parzialmente.

Diverso ciò che riguarda le ferie ancora da maturare. Al di là di quanto può essere previsto dai singoli contratti nazionali di categoria, per le ferie non ancora maturate ci vorrebbe il consenso del lavoratore. Questo significa che sono vietate le ferie forzate, anche perché, per definizione, quel periodo deve essere dedicato al riposo del dipendente e non a diventare uno strumento per risolvere un problema dell’azienda.

Nel caso in cui il datore di lavoro sia costretto ad una chiusura obbligata per decisione della pubblica autorità, può essere più accettabile il ricorso alle ferie da parte dell’imprenditore. L’alternativa sarebbe più dolorosa: sospensione dell’attività senza stipendio per impossibilità sopravvenuta della prestazione.

Se, invece, è la stessa azienda a decidere di chiudere perché il calo del lavoro non compensa i costi di apertura, l’imprenditore non potrebbe decidere autonomamente di far fruire le ferie ai dipendenti, a meno che si impegni a ripristinare quei giorni successivamente.


note

[1] Dlgs. n. 66/2003.

[2] Art. 2109 cod. civ.


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8 Commenti

  1. Gli artigiani edili con dipendenti ora devono fare? Chiudere l’attività? Conte non ha specificato se queste categorie di lavoratori si devono fermare ,dove bisogna rivolgersi per avere chiarimenti?

  2. Scusate ma quindi, asili e scuole chiuse, i nonni non si possono spostare, io devo tenere i bambini, il capo NON VUOLE farmi lavorare da casa anche se sarebbe possibile, e io devo pagare tutto questo con le mie ferie? Dovendomi magari poi arrangiare pure ad agosto a spese mie con i bambini? Non sarebbe più corretto che il peso di questa situazione fosse ripartito equamente fra aziende e lavoratori?

  3. buongiorno,
    lavoro in un negozio di abbigliamento di una grande catena sportiva, che ovviamente in questo periodo di coronavirus è chiuso per decreto governativo. la mia azienda ci ha mandato in data odierna una comunicazione chiedendoci di rispondere entro lunedì sera. in sostanza ci dicono che tutti i collaboratori dei negozi sono messi in Aspettativa non retribuita come da CCNL, articolo 202, comma 2. Poi ci dicono che come trattamento di maggior favore, possiamo convertire i permessi non retribuiti in ferie/exf/rol. Prima bisogna esaurire tutte le ferie (anno corrente e residuo) e solo dopo si può attingere a exf/rol.
    Eventuali malattie nei prossimi giorni di sospensione dell’attività lavorativa verranno retribuite solo per la % pagata dall’INPS e non quella del datore di lavoro. C’è la possibilità, però, che ‘INPS non riconosca l’indennità.
    Questa procedura adottata è corretta?
    Non è stato ancora approvato il decreto con gli ammortizzatori sociali. come mai tanta fretta di farci consumare ferie?
    attendo fiduciosa una vs risposta.
    grazie

  4. Buongiorno, il mio ragazzo lavora con contratto da Interinale indeterminato, iniziato proprio nei primi giorni di Febbraio, per un’azienda X che ha un appalto in un’altra azienda industriale Y.
    A seguito delle recenti direttive, è molto probabile che in pochi giorni, per via della chiusura di alcune aree nell’azienda Y, l’azienda X gli dica di rimanere a casa. L’agenzia interinale con cui ha il contratto, ovviamente, gli ha preannunciato che dovrà prendere delle ferie con scadenza indefinita, ferie che lui non ha ancora maturato ovviamente. Lo possono fare? Se no, quali sono gli articoli di riferimento?
    Se invece, decidesse di accettare e prendere queste ferie che non ha maturato, cosa accadrebbe qualora non avessero più bisogno di lui (non so, a causa di eventuale crisi economica e produttiva) e lo licenziassero? Dovrebbe pagare di tasca sua le ferie prese, ma non maturate? Come funziona?

    Se poteste rispondere a questi dubbi, ve ne sarei grata.

    Vi ringrazio per l’attenzione,
    cordiali saluti.
    CR

  5. Buongiorno,chiedo gentilmente un chiarimento per quanto riguarda il lavoro.Lavoro in un azienda SPA da 11anni, ed ho un contratto indeterminato.A fine febbraio mi sono infortunato all’lavoro ed i giorni mi scadono il 29/03/2020 ,mi sono ripreso e posso iniziare a lavorare.Però nella scadenza dell’infortunio ,non posso andare a lavorare per decreto del(coronavirus).In questo caso sarebbe opportuno usare le ferie(ho ferie) o cassa inegrazione straordinaria ?o altra forma che non conosco!Giusto per superare questa emergenza. Grazie

  6. Buongiorno.
    Mia moglie si è trovata ad agosto un cedolino di ZERO euro in quanto gli hanno messo per tutto il mese FERIE NON RETRIBUITE. Nei mesi precedenti riceveva la cassa integrazione che evidentemente è stata sospesa. NON ABBIAMO MAI RICEVUTO COMUNICAZIONI circa l’inizio di queste ferie non retribuite.

    E’ legale metterle senza alcun avviso? avremmo dovuto ricevere prima una email o simile che ci avvisasse?

    Grazie in anticipo.,
    Ale

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