Autovelox: utilizzo senza limiti

11 Marzo 2020 | Autore:
Autovelox: utilizzo senza limiti

Una sentenza del Tar consente l’uso delle immagini scattate dai dispositivi anche nelle indagini investigative. A queste due condizioni.

Finora l’autovelox veniva utilizzato per «cogliere con il piede nel sacco» e punire chi supera i limiti di velocità. Ora, però, non è più così. I dispositivi seminati su strade e autostrade possono essere utilizzati senza alcun limite, ma a certe condizioni, anche a scopo investigativo. Lo ha stabilito una recente sentenza del Tar della Lombardia, sezione di Brescia [1].

In pratica, è consentito utilizzare le immagini catturate dall’autovelox non solo per multare gli automobilisti indisciplinati ma anche per motivi di polizia. A patto, però, che l’apparecchio sia stato progettato ed autorizzato appositamente e che gli agenti garantiscano il rispetto del trattamento e della tutela dei dati personali.

Sono, dunque, queste due le condizioni poste dal Tar lombardo per potersi avvalere delle immagini registrate dall’autovelox in un’indagine investigativa. Da una parte, è necessario che il dispositivo sia omologato per scattare delle foto di chi si trova in transito a bordo di un veicolo. A tale proposito, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva già chiarito – come riporta la sentenza in commento – che gli apparecchi per il controllo elettronico della velocità possono essere usati anche per questa attività, purché siano specificamente abilitati in tal senso nei documenti di omologazione e di approvazione.

Per quanto riguarda, invece, la delicata questione del trattamento dei dati personali, il Tar sottolinea la necessità di una preventiva regolamentazione dei tracciati da parte del Comune che risulta titolare del trattamento. Bisognerà, insomma, regolare preventivamente e poi condividere tracciati tra organi di natura diversa: la Polizia locale con attitudini alla tutela della sicurezza urbana e la Polizia di Stato con funzione di tutela della pubblica sicurezza.


note

[1] Tar Lombardia sezione Brescia I sent. n. 116/2020.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube