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Posso vendere un’auto non mia

13 Marzo 2020
Posso vendere un’auto non mia

In quali casi si può vendere il veicolo di un’altra persona?

Da tanto tempo utilizzi la macchina del tuo papà perché non hai i soldi necessari per acquistarne una nuova. Ora, però, vorresti vendere l’auto senza coinvolgere tuo padre con il quale non hai un buon rapporto. Oppure si pensi a chi eredita un veicolo da un parente defunto o ancora a chi si trova nella condizione di dover vendere la macchina di un familiare che vive lontano. Per questo ti domandi: posso vendere un’auto non mia? È necessario il certificato di proprietà? Cerchiamo di sciogliere ogni dubbio sull’argomento nel seguente articolo.

Cosa occorre per vendere un’auto?

Supponiamo che tu voglia vendere la tua auto ad un privato. Ebbene hai tre possibilità:

  • rivolgerti al notaio;
  • rivolgerti ad un’agenzia di pratiche automobilistiche;
  • vedertela da solo.

Se vuoi risparmiare soldi, ti consiglio di fare per conto tuo. Non preoccuparti, la procedura è molto semplice. In pratica, occorre redigere un atto di vendita. Basterà compilare quello che trovi sul retro del certificato di proprietà del veicolo in questione oppure si può fare una semplice scrittura privata. L’importante è che la firma sull’atto di vendita sia poi autenticata. Puoi effettuare questo adempimento presso: 

  • il Comune;
  • gli uffici dell’Aci;
  • il notaio;
  • le agenzie automobilistiche convenzionate;
  • la motorizzazione civile;
  • lo sportello telematico dell’automobilista.

Una volta autenticata la firma apposta sull’atto di vendita, hai in genere 60 giorni di tempo per procedere al passaggio di proprietà. In tal caso, occorre pagare:

  • l’imposta provinciale di trascrizione: l’importo varia in base alla regione e alla potenza del veicolo;
  • 20,92 euro al Pubblico Registro Automobilistico (Pra);
  • 29,24 euro di marca da bollo;
  • 27,02 euro per l’adeguamento libretto di circolazione.

Indispensabile per la vendita è possedere il certificato di proprietà, ossia il documento da cui si evince l’effettiva proprietà del veicolo. Tale atto è solitamente rilasciato dal Pra oppure dall’agenzia che cura l’immatricolazione dell’auto.

Posso vendere un’auto non mia? 

A questo punto, avrai capito che per vendere un’auto è necessario, innanzitutto, possedere il certificato di proprietà. Chiarito questo concetto, possiamo analizzare le seguenti situazioni:

  • proprietario e non intestatario del veicolo: è il caso del soggetto che si dichiara proprietario dell’auto in seguito ad acquisto verbale oppure con titolo non trascritto. In buona sostanza, non risulta intestatario né sui documenti né negli archivi automobilistici. Si può comunque procedere alla vendita dell’auto purché si possieda il certificato di proprietà (CdP) o il foglio complementare originale del veicolo. Il rischio, ovviamente, è per l’acquirente, il quale deve valutare anche la possibilità che un giorno o l’altro possa saltare fuori un terzo soggetto che reclami la proprietà del veicolo in questione e chieda l’annullamento della vendita;
  • procura a vendere: è il caso di chi incarica un altro soggetto a vendere il proprio veicolo. Ciò può accadere per diverse ragioni (tempo, lontananza, impegni lavorativi). In pratica, la legge ammette la possibilità che il proprietario dell’automobile affidi ad un’altra persona (ad esempio un amico o un familiare) il compito di vendere la macchina. Oltre ai documenti necessari (come il libretto di circolazione, il certificato di proprietà, il bollo regolarmente pagato, ecc.) è necessario presentare una delega ufficiale autenticata dal notaio, necessaria per fare le veci del proprietario. Nella procura, occorre specificare i dati del proprietario del veicolo e i dati dell’incaricato a vendere. Quest’ultimo può svolgere il suo incarico gratuitamente oppure dietro compenso, preventivamente pattuito. Inoltre, è importante indicare l’oggetto della transazione: nel caso di un’auto usata, bisognerà inserire le specifiche del veicolo come ad esempio il modello, la targa, ecc.

In conclusione, ti è chiaro che puoi vendere un veicolo che non è tuo solamente se sei in possesso del certificato di proprietà (come nel primo caso) oppure della procura a vendere (come nel secondo caso).

Auto ereditata: posso venderla?

Immagina di aver ricevuto in eredità una macchina da un parente defunto. Se sei fortunato, potrebbe trattarsi di un BMW. Considerati i costi di un veicolo del genere, hai deciso comunque di venderlo per farci un po’ di soldi. Tale possibilità è sicuramente concessa. Prima, però, è necessario aggiornare i documenti e procedere con la registrazione al Pra. Proviamo a sintetizzare i passaggi da compiere per vendere un’auto ricevuta in eredità:

  • effettuare l’autentica della firma sull’atto di accettazione dell’eredità presso il notaio;
  • registrare l’atto di accettazione presso l’Aci entro 60 giorni;
  • pagare l’imposta provinciale di trascrizione;
  • ottenere il nuovo certificato di proprietà;
  • provvedere all’aggiornamento della carta di circolazione presso l’ufficio della motorizzazione.

Attenzione: se non provvedi a tutte le suddette operazioni rischi multe salate, oltre al ritiro della carta di circolazione. In caso di più eredi, occorre registrare al Pra il veicolo a nome di tutti.

I documenti necessari per vendere l’auto ereditata sono:

  • il certificato di proprietà e la carta di circolazione (sia in originale che in copia);
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio attestante la qualità di erede;
  • atto di accettazione dell’eredità, con firma autenticata;
  • copia del documento d’identità e del codice fiscale dell’erede;
  • copia conforme di un eventuale testamento;
  • modello NP3C per l’accettazione di eredità;
  • modello NP4C nel caso in cui ci siano più eredi;
  • se l’erede è una persona giuridica, è necessario presentare anche una dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante.

Anche in tal caso ci si può rivolgere ad un’agenzia di pratiche automobilistiche, pagando le spese relative alla prestazione. In caso di smarrimento del certificato di proprietà, gli eredi devono presentare la denuncia alle autorità e chiedere il duplicato del documento.



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