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Cambiale: ultime sentenze

28 Marzo 2020
Cambiale: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: cambiale; nozione di mezzo anormale di pagamento; cambiale priva di bollo; promessa di pagamento; girata prefallimentare di una cambiale emessa dal terzo a favore del creditore poi fallito.

Pagamento di una cambiale

Gli obblighi di diligenza che gravano su una banca cui sia stato conferito mandato al pagamento di una cambiale impongono, una volta avvenuto l’atto solutorio, di attivarsi immediatamente per intervenire sul processo di levata del protesto e, ove tale meccanismo si trovi in una fase così avanzata da non poter più essere interrotto, di avvisare prontamente il mandante al fine di consentirgli di accedere tempestivamente alla procedura di cancellazione del protesto, secondo quanto previsto dall’art. 12 l. n. 349 del 1973, salvo in ogni caso l’obbligo per la banca – ove sia intervenuta comunque la levata del protesto – di restituire la provvista utilizzata per l’operazione non andata a buon fine.

Cassazione civile sez. I, 04/02/2020, n.2549

Contratti bancari e risarcimento del danno

In caso di illegittima segnalazione di una posizione in sofferenza presso la centrale rischi della Banca d’Italia, da parte di un istituto di credito, sussiste, non diversamente da quanto si verifica in caso di illegittimo protesto di una cambiale, il danno da lesione dell’immagine sociale della persona che si vede ingiustamente indicata come insolvente.

Tale lesione costituisce un danno reale che deve essere risarcito senza necessità per il danneggiato di fornire la prova della sua esistenza. È corretto, pertanto, il ricorso alla liquidazione del danno con criteri equitativi, ammissibile qualora l’attività istruttoria svolta non consenta di dare certezza alla misura del danno stesso, come avviene quando, essendone certa l’esistenza, risulti impossibile o estremamente difficoltoso provare la precisa entità del pregiudizio economico subito.

Tribunale Napoli sez. II, 03/12/2019, n.10759

Falsità della firma per sottoscrizione della cambiale

Nella opposizione a precetto la falsità della firma per sottoscrizione della cambiale non può essere dedotta nel corso del processo considerandola alla pari di qualsivoglia documento di prova, perché le ragioni di contestazione del diritto a procedere esecutivamente sulla base di quel documento devono essere indicate nell’atto di opposizione e provate dall’opponente.

Cassazione civile sez. VI, 08/11/2019, n.28874

Revocatoria fallimentare e mezzi anormali di pagamento

La nozione di mezzo anormale di pagamento, di cui alla l. fall., art. 67, comma 1, n. 2, si polarizza sul parametro dei mezzi comunemente accettati nella comune pratica commerciale, considerata rispetto a un dato periodo temporale e rispetto a una data zona di mercato (fattispecie relativa alla azione revocatoria promossa dalla curatela nei confronti di una società per il pagamento, da parte della società poi fallita, di debiti per mezzo di girata apposta su cambiale tratta dal debitor all’ordine proprio, non accettata dal trattario e peraltro da quest’ultimo poi onorata alla scadenza).

Cassazione civile sez. VI, 11/10/2019, n.25725

La cambiale priva di bollo 

La cambiale priva di bollo o che non sia stata bollata nei termini di legge perde la qualità di titolo esecutivo, ma conserva ugualmente la sua validità, fra cui la possibilità per il portatore di esercitare i diritti cambiari una volta corrisposta la tassa sul bollo e la relativa penalità. Ne consegue che detta cambiale, se non può valere come titolo esecutivo in quanto priva di bollo, è idonea a costituire una promessa di pagamento sottesa al ricorso monitorio.

Tribunale Roma sez. XVII, 18/09/2019, n.17692

Rinnovo delle cambiali

L’avallante di una cambiale può opporre al portatore del titolo l’avvenuto rinnovo di esso solo nel caso in cui tale rinnovo configuri, per espressa volontà delle parti, novazione dell’obbligazione cambiaria, e, cioè, estinzione di quella portata dal titolo rinnovato, non anche nell’ipotesi in cui, difettando l'”animus novandi”, il rinnovo stesso vada considerato quale mera proroga della scadenza del titolo.

Cassazione civile sez. III, 28/08/2019, n.21769

Cambiale sottoscritta: vale come scrittura privata?

La cambiale sottoscritta costituisce scrittura privata, la quale, solo se riconosciuta, fa fede fino a querela di falso sia della sottoscrizione che del contenuto (in quanto il riconoscimento della firma conferisce al contesto un valore particolare con riguardo al collegamento tra sottoscrizione e dichiarazione), mentre, ai fini della riferibilità della scrittura cambiaria al suo autore apparente, ove questi l’abbia disconosciuta, è sufficiente l’istanza di verificazione, ai sensi dell’art. 216 cod. proc. civ., ad opera della parte che intende avvalersene.

Tribunale Roma sez. IV, 10/05/2019, n.9841

Scadenza del titolo cambiario

L’art. 50 della legge cambiaria dispone alcune ipotesi che legittimano l’esercizio anticipato dell’azione di regresso in ipotesi ben definite: 1) se l’accettazione sia stata rifiutata in tutto o in parte; 2) in caso di fallimento del trattario, abbia o meno accettato; di cessazione dei pagamenti, ancorché non constatata con sentenza; di esecuzione infruttuosa dei suoi beni; in caso di fallimento del traente di una cambiale non accettabile.

Ciò posto, di conseguenza, mentre la cessazione dei pagamenti – quale dimostrazione della situazione di insolvenza del debitore – giustifica l’azione di regresso anticipata prima della scadenza, anche in assenza di una sentenza, l’inadempimento non rientra tra le ipotesi previste né nell’art. 50 l. cam. né nell’art. 1186 c.c. e non può giustificare l’azione anticipata prima della scadenza del titolo cambiario.

Tribunale Roma sez. IV, 07/05/2019

Girata prefallimentare di una cambiale

Nel caso di girata prefallimentare di una cambiale emessa dal terzo a favore del creditore poi fallito quando questi era “in bonis”, è inefficace, ai sensi dell’art. 44 l.fall., il pagamento al giratario avvenuto dopo la dichiarazione di fallimento, atteso che il momento rilevante è quello del pagamento e non della girata in quanto questa non implica l’estinzione dell’obbligazione causale che si verifica solo quando la cambiale sia scaduta ed effettivamente onorata.

Cassazione civile sez. I, 29/03/2019, n.8972

Cambiale usata come promessa di pagamento

In tema di cambiale, quando la cambiale viene usata come promessa di pagamento, l’onere della prova dell’inesistenza del rapporto causale si trasferisce – ai sensi dell’art. 1988 cod. civ. – sul debitore soltanto se risulti acquisita la prova del suo diretto rapporto cartolare con il creditore.

Tribunale Cosenza sez. I, 12/03/2019, n.504

Onere gravante sul portatore della cambiale

In tema di azioni cambiarie, l’onere di cui all’art. 66, terzo comma, del R.D. 14 dicembre 1933, n. 1669 (offerta del titolo in restituzione), gravante sul portatore della cambiale che esperisca l’azione causale prima della prescrizione di quella cambiaria, non è riconducibile alla categoria dei presupposti processuali o delle condizioni dell’azione in senso proprio, attenendo, invece, alla sfera dei requisiti per l’esame della domanda nel merito in relazione ad esigenze di natura disponibile del debitore (che divengono attuali solo con la conclusione del giudizio sull’azione causale), con la conseguenza che la sua inosservanza, da parte del creditore, non risulta di ostacolo all’esame della domanda ove sopravvenga, in corso di causa, la prescrizione dell’azione cambiaria, che esonera il creditore procedente dall’assolvimento dell’onere predetto, giacché tale circostanza implica il venire meno del pericolo che il debitore sia tenuto a pagare due volte per lo stesso titolo.

Tribunale Roma sez. XVII, 21/02/2019, n.3946



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