Politica | News

Coronavirus: l’Europa ci aiuterà?

11 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: l’Europa ci aiuterà?

Dall’incontro tra il premier Conte e la presidente della Commissione Ue emerge la disponibilità ad assegnare all’Italia le risorse economiche necessarie; ma le perplessità permangono.

Oggi si è svolto – in videoconferenza, per evitare contatti fisici – l’atteso incontro tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Oggetto del colloquio è stata, ovviamente, l’emergenza economica causata dal Coronavirus, non quella sanitaria, dove finora ogni Paese va per sé, in assenza di direttive comunitarie stringenti.

L’Italia ha cercato di presentarsi “bene” all’appuntamento, munita della Relazione di approvazione del Parlamento allo sforamento dei parametri di bilancio decisi dal Governo. 25 miliardi di risorse stanziate (tutte dall’Italia, senza ancora il contributo dell’Europa) per fronteggiare l’emergenza, che secondo i calcoli del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri comporterebbero un incremento del rapporto deficit/pil di qualche punto percentuale, 1,1%, per la precisione.

Finora la Commissione europea è sempre stata molto attenta allo sforamento dei parametri di bilancio, ma adesso, con l’epidemia Covid-19 in corso che coinvolge tutto il continente, sta allentando la consueta presa rigida. “Non è questione di decimali“, aveva commentato a caldo il vicepresidente della Commissione Ue ieri, appena ricevuta la lettera del ministro Gualtieri che gli annunciava la necessità di discostarsi dai parametri fissati in precedenza.

Dopo l’accordo informale raggiunto dai rispettivi numeri due, oggi è stata dunque la volta dei numeri uno: Conte per l’Italia e Von der Leyen per l’Europa, che si sono incontrati faccia a faccia, sia pure attraverso uno schermo video, come in questi tempi è opportuno fare.

Le impressioni a caldo dei protagonisti del dibattito sono favorevoli: all’esito dell’incontro, per come riporta l’agenzia stampa Adnkronos, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta, in cui il nostro premier si è detto “compiaciuto” dell’impegno della numero uno dell’esecutivo Ue “ad agire ora, con misure adeguate e senza esitazione” per aiutare l’Italia ad affrontare l’epidemia di Covid-19.

Di concreto c’è che la von der Leyen ha concordato sul fatto che “l’Italia è in prima linea nella battaglia per contenere la diffusione del virus in Europa e deve affrontarne le immediate conseguenze sanitarie, sociali ed economiche”. Una presa d’atto che ci riconosce il non invidiabile primato di essere stati e di continuare ad essere i primi a dover fronteggiare il Coronavirus; come i numeri purtroppo dimostrano, siamo ad oggi il Paese più coinvolto.

Inoltre, von der Leyen ha riconosciuto che “le azioni intraprese da ogni Stato membro hanno un impatto sul resto dell’Ue”. Von der Leyen ha espresso “apprezzamento” per gli sforzi del governo italiano, riconoscendo gli “oneri sociali ed economici che la crisi impone alla popolazione”.

Sembra, cioè, assodato che Von der Leyen ha mostrato di comprendere che quello che accade in uno Stato membro dell’Unione ha ripercussioni su tutti gli altri; perciò la comunità non può stare a guardare aspettando che ognuno se la cavi da sé, come era sembrato finora dall’atteggiamento di silenzio manifestato dalle istituzioni europee.

Di qui si arriva ai proclami di aperta solidarietà: la presidente della Commissione Ue al termine dell’incontro scrive su Twitter “Cari italiani, in questo momento difficile, voglio dirvi che non siete soli. L’Italia è parte dell’Europa, e l’Europa soffre con l’Italia. In Ue siamo tutti italiani”.

Sarà vero? Lo dimostreranno i fatti, cioè le risorse che l’Unione deciderà di assegnare. Ursula von der Leyen, assicura che l’esecutivo di Bruxelles darà “alcuni miliardi di euro per aiutare le piccole e medie imprese, il settore sanitario e la popolazione” colpiti al coronavirus”.

La Commissione Europea farà “tutto quello che può per sostenere” gli italiani, facendo pieno uso della “flessibilità” prevista dal patto di stabilità e agevolando l’erogazione di aiuti di Stato alle imprese in difficoltà a causa dell’epidemia di Covid-19, assicura von der Leyen.

“La crisi – continua von der Leyen – colpisce duramente il settore sanitario, che è sotto pressione con il numero crescente di persone da curare e ha un impatto su molti settori economici. Dobbiamo agire rapidamente, agire insieme e portare aiuto: sono personalmente in costante contatto con il presidente del consiglio Giuseppe Conte”.

“Dobbiamo sostenere con urgenza il sistema sanitario – prosegue – e so che l’Italia non dispone di dispositivi di protezione personale, in particolare di dispositivi respiratori. Ho chiesto ai miei commissari di collaborare con l’industria per incrementare la produzione di queste attrezzature”. “Stiamo anche lavorando con le industrie farmaceutiche – aggiunge von der Leyen – per aumentare l’offerta di medicinali”.

“Ma anche l’economia ha bisogno d’aiuto – dice ancora von der Leyen – adottiamo tutte le misure possibili per aiutare le persone, le imprese e settori colpiti dalla crisi. Le piccole e medie imprese come i ristoranti, gli hotel e le società di trasporto stanno vivendo in questo momento grande difficoltà a causa delle cancellazioni”.

“So che in Lombardia, per esempio – prosegue von der Leyen – il 70% circa dei negozi oggi è chiuso. Anche molti altri settori stanno soffrendo: le nostre economie hanno bisogno di maggiore flessibilità e di maggiore liquidità”. “Pertanto – aggiunge von der Leyen – la Commissione Europea farà uso di tutta la flessibilità prevista dal patto di stabilità e crescita. Nello stesso tempo, faremo sì che gli aiuti di Stato possano essere concessi più agevolmente alle imprese che si trovano in difficoltà”.

Inoltre, ribadisce ancora, “la Commissione fornirà fondi per aiutare: sto creando un’iniziativa di investimenti per il coronavirus, che dovrebbe finanziare investimenti per 25 miliardi di euro per tutta l’Ue in tempi molto rapidi. L’iniziativa convoglierà diversi miliardi di euro in Italia”.

“Questo aiuterà il settore sanitario, le piccole medie imprese computer ed aiuterà le persone a mantenere il posto di lavoro. L’Ue è una grande famiglia: sappiate che questa famiglia, la vostra famiglia non vi lascerà soli”, conclude von der Leyen.

Finora nessun leader dell’Unione aveva mai parlato in termini così benevoli e “affettuosi” verso l’Italia. Le buone intenzioni sembrano essere e dal tono con cui sono state pronunciate appaiono anche sincere. Ora però si tratta di vedere come questi consistenti aiuti annunciati si concretizzeranno, in che forme e quando. La stessa von der Leyen ha ammesso che bisogna agire in fretta.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube