L’esperto | Articoli

Violazione codice deontologico medico: ultime sentenze

21 Aprile 2020
Violazione codice deontologico medico: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: responsabilità professionale del medico; violazione del codice deontologico medico; sottovalutazione di un caso di effettivo pericolo; divieto di pubblicità promozionale e comparativa; utilizzo di modulario ufficiale in assenza di accertamento medico; formulazione di una diagnosi dopo visita personale del paziente; prescrizione di terapie, anche farmacologiche adeguate allo stato morboso diagnosticato.

Responsabilità professionale del medico

In tema di risarcimento danni da trattamento sanitario, e quindi di responsabilità professionale del medico, costituisce omissione, violazione ad hoc ed autonoma fonte di responsabilità, l’aver operato in assenza del consenso informato del paziente: l’inadempimento, onde fondare la richiesta di risarcimento, deve, però, costituire causa o concausa efficiente del danno.

È, pertanto, illegittima la sentenza con cui, accertata la qualifica medica del paziente e la relativa attività lavorativa presso la medesima struttura ospedaliera e la mancanza di violazione del codice deontologico medico, si ritengano presunti, per intrinseco interesse del caso clinico, l’ampia discussione e l’approfondimento tra medici-agenti e paziente e, quindi, il consenso informato di quest’ultimo, escludendo così la responsabilità sanitaria.

Cassazione civile sez. III, 27/11/2012, n.20984

Violazione del codice deontologico

Integra violazione del codice deontologico (nella specie, art. 24) la condotta del medico che predispone, a richiesta del paziente, sul modulario ufficiale, certificati attestanti le patologie patite in giorni precedenti, come riferite dallo stesso, senza alcun accertamento medico.

Il codice deontologico, infatti, richiede scrupolo e diligenza nella redazione di certificati medici in senso proprio; pertanto, non possono non essere vietati gli attestati che hanno la parvenza di certificati – anche se non certificano nulla – e che, proprio perché provengono da un medico e sono stati redatti su un modulario, previsto per la certificazione di malattia rispetto all’assenza dal lavoro, si prestano ad ingenerare il dubbio che l’assenza sia giustificata da una malattia accertata.

Cassazione civile sez. III, 09/03/2012, n.3705

Condotta del medico sportivo

Il mancato collegamento della condotta del medico sportivo, per aver prescritto una terapia farmacologica con sostanze dopanti ad atleta sano, senza collegamento con un evento di tipo agonistico non fa venir meno ogni profilo di illeicità della stessa, laddove l’esclusiva finalizzazione della terapia prescritta al recupero di un posto in squadra lascia inconfutabilmente in piedi l’addebito disciplinare concernente la violazione dell’art. 12 del codice deontologico.

Cassazione civile sez. III, 23/08/2011, n.17496

La mancata risposta del medico alla richiesta di intervento di una malata

In tema di responsabilità medica, la mancata risposta alla richiesta di intervento di una malata, che prospetta una situazione di pericolo, configura violazione dell’art. 7 del codice deontologico, secondo cui il medico non può mai rifiutarsi di prestare soccorso o cure d’urgenza e deve tempestivamente attivarsi per assicurare specifica e adeguata assistenza.

Se è vero, infatti, che il medico ha il diritto di chiedere e di ottenere tutte le informazioni del caso, prima di intervenire, non gli è consentito di correre – e di far correre al paziente – il rischio del dubbio; nel senso che, nell’incertezza, è tenuto ad intervenire e a constatare di persona quale sia la situazione effettiva, considerati i rischi insiti nella sottovalutazione di un caso di effettivo pericolo.

Cassazione civile sez. III, 25/05/2010, n.12801

Procedimento disciplinare

Nel procedimento disciplinare a carico di esercente professione sanitaria, il diritto di difesa deve essere assicurato anche nella fase amministrativa davanti al Consiglio dell’Ordine professionale locale, tenuto conto che questa, pur avendo natura amministrativa, si concretizza in un’attività preordinata e funzionalmente connessa a quella successiva, di natura giurisdizionale.

Da ciò non discende, tuttavia, l’automatica lesione del diritto di difesa in ogni ipotesi di violazione formale delle modalità previste per la contestazione dall’art. 39 d.P.R. 5 aprile 1950 n. 221, che disciplina il procedimento disciplinare di cui si tratta. In particolare, deve escludersi la sussistenza di tale lesione nel caso in cui il medico incolpato, comparso personalmente nel giorno fissato per il giudizio ai sensi dell’art. 45 del d.P.R. citato, abbia accettato – tra l’altro, dopo essersi consultato con l’avvocato che lo assisteva – di rispondere sui fatti addebitati anche in relazione ad una loro qualificazione come integranti una violazione del codice deontologico ulteriore rispetto a quella originariamente contestata.

Cassazione civile sez. III, 07/11/2000, n.14479

Prescrizione di un farmaco più costoso

La violazione del codice deontologico del medico sussiste nel caso in cui prescrive il farmaco più costoso pur essendo adeguati agli effetti terapeutici quelli di minor costo per la collettività, che alla fine è chiamata a sostenere la spesa farmaceutica senza un apprezzabile vantaggio sul piano terapeutico, come dimostrato dalle dichiarazioni rese da qualificati esponenti della scienza medica.

TAR Lazio, Roma, Sezione 3quater, Sentenza, 14/03/2011, n. 2238

Codice di deontologia medica: divieto di pubblicità

Il divieto di pubblicità promozionale e comparativa imposto dal codice di deontologia medica del 2006, mantenuto in vigore invariato e sostanzialmente riprodotto nelle norme deontologiche adottate nel 2014, è idoneo ad alterare il normale funzionamento del meccanismo concorrenziale degli iscritti all’albo e integra un illecito antitrust con carattere permanente, con la conseguenza che, non essendo mai cessata l’infrazione, è preclusa l’utile decorrenza del termine di prescrizione.

TAR Lazio, Roma, Sezione 1, Sentenza, 1/04/2015, n. 4943

Rilascio attestazione contenente dichiarazioni del paziente

Configura violazione dell’art. 24 del Codice deontologico la condotta del medico che rilasci al paziente, in base alle dichiarazioni dello stesso e senza alcun accertamento medico, un’attestazione per giustificare l’assenza dal lavoro, qualora tale attestazione sia rilasciata sul modulario ufficiale avente forma di certificato medico. Ed infatti, l’utilizzo, da parte del medico, di moduli-certificati ufficiale di malattia per giustificare l’assenza del paziente dal lavoro sono idonei a far presumere che vi sia stato un effettivo accertamento dello stato patologico del paziente, prestandosi ad ingenerare it dubbio che l’assenza sia giustificata da una malattia accertata.

Corte di Cassazione, Sezione 3, Civile, Sentenza, 9/03/2012, n. 3705

L’attività professionale del medico 

Devono ritenersi legittimi, e non contrastanti con i principi di libertà ed indipendenza professionale di cui all’art. 33 Cost. ed al Codice di Deontologia Medica, regolamento di esecuzione dell’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di Medicina Generale e la corrispondente previsione dell’accordo medesimo che sanciscono l’obbligo di praticare vaccinazioni (a scopo preventivo di possibili insorgenze di epidemie stagionali) anche per i sanitari di medicina generale destinatari di tale contratto: considerata infatti la natura dei compiti che caratterizzano l’attività professionale del medico (consistenti nella formulazione di una diagnosi dopo visita personale del paziente e nella prescrizione di terapie, anche farmacologiche adeguate, a giudizio del sanitario, allo stato morboso diagnosticato) non può ritenersi che tale attività sia compromessa da altri compiti che possono essere accollati al medico nell’ambito dell’organizzazione sanitaria, che a sua volta può all’uopo giovarsi dei sanitari di medicina generale.

TAR Lazio, Roma, Sezione 3 bis, Sentenza, 6/09/2013, n. 8123



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube