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Incidente stradale all’estero: ultime sentenze

28 Aprile 2020
Incidente stradale all’estero: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: incidente stradale avvenuto all’estero; vittima del sinistro; risarcimento del danno; legge straniera del luogo del sinistro; compagnia straniera assicuratrice del responsabile civile.

Sinistro avvenuto all’estero: risarcimento

In tema di risarcimento del danno derivante da incidente stradale avvenuto all’estero, la vittima del sinistro può convenire in giudizio il mandatario designato dalla compagnia straniera assicuratrice del responsabile civile, essendo il mandatario titolare di una legittimazione passiva sostanziale non limitata alla fase stragiudiziale.

Cassazione civile sez. III, 13/11/2019, n.29352

Ricorso della vittima di un incidente stradale

In tema di responsabilità del professionista, in caso di errore dell’avvocato, il fatto che la decisione sia ricorribile in appello non esclude il risarcimento in favore del cliente, qualora quest’ultimo abbia subito un danno e continui a subire gli effetti negativi della negligenza del professionista (accolto, nella specie, il ricorso della vittima di un incidente stradale rimasta senza ristoro, che poi aveva chiesto senza successo il risarcimento ai suoi difensori. A causa di un difetto di legittimazione passiva – l’evento lesivo era avvenuto all’estero – il danneggiato aveva perso la possibilità di essere indennizzato dai responsabili stranieri del sinistro dopo il passaggio in giudicato della sentenza).

Cassazione civile sez. III, 02/07/2010, n.15718

Richiesta di risarcimento all’assicuratore 

In tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, e nel caso, come di specie, di sinistro causato all’estero da veicolo immatricolato ed assicurato in Italia e che sia avvenuto anteriormente all’entrata in vigore dell’art. 29 l. 19 febbraio 1992 n. 142 – che, con l’introdurre, in esecuzione della direttiva dell’Unione Europea 232 del 1990, l’art. 1 bis l. 24 dicembre 1969 n. 990, ha poi consentito la copertura assicurativa prevista dalla detta legge anche per i sinistri verificatisi negli altri stati dell’Unione – deve darsi risposta negativa alla questione se il danneggiato italiano possa esperire nei confronti della impresa assicuratrice del veicolo l’azione diretta per il risarcimento del danno ai sensi dell’art. 18 della medesima l. 24 dicembre 1969 n. 990.

Deve così concludersi per il principio di territorialità della legge, ex art. 25 comma 2 preleggi, il quale stabilisce la regola della lex loci (articolo, peraltro, abrogato a far tempo dall’1 settembre 1995 dalla l. 31 maggio 1995 n. 218 che ha diversamente regolato la materia).

Ne deriva, per il tempo precedente all’ultima data considerata, che la residenza in Italia del convenuto consente al giudice italiano di decidere la controversia risarcitoria per un illecito extracontrattuale verificatosi all’estero, ma non di applicare la legge italiana, perché la materia è regolata dalla legge del luogo in cui si è verificato il fatto illecito, e questa limitazione è del tutto coerente con il sistema e le finalità della l. 24 dicembre 1969 n. 990, volta a coprire nell’interesse della collettività nazionale i rischi connessi alla circolazione nel territorio dello Stato.

Tuttavia, qualora, come nella specie, il giudice del merito abbia ritenuto che le parti hanno previsto con patto espresso che l’assicurazione, stipulata in conformità con la l. 24 dicembre 1969 n. 990 e, quindi, con previsione per lo meno implicita dell’azione diretta nei confronti dell’impresa assicuratrice, copra i sinistri che si verificano fuori del territorio dello Stato italiano, deve ritenersi che il terzo danneggiato sia abilitato a esercitare detta azione.

(La S.C. ha così rigettato l’impugnazione che l’impresa assicuratrice aveva esperito avverso la sentenza della corte di merito che l’aveva condannata, sia pure con esclusione della rivalutazione concessa dal primo giudice, al risarcimento dei danni in favore del danneggiato di un sinistro stradale avvenuto all’estero il 15 ottobre 1991 e causato da un autoarticolato immatricolato in Italia e condotto dal padre dello stesso danneggiato, a bordo del quale egli si trovava quale trasportato).

Cassazione civile sez. III, 20/03/2006, n.6110

Incidente stradale avvenuto all’estero: i postumi invalidanti

A norma dell’art. 25 comma 2 disp. prel. c.c., è regolata dalla legge italiana l’obbligazione risarcitoria riguardante postumi invalidanti manifestatisi per la prima volta in Italia, ancorché causati da un incidente stradale avvenuto all’estero.

Tribunale Napoli, 05/08/1990

Mancanza del certificato internazionale di assicurazione

L’ufficio centrale italiano, (U.C.I.), avendo aderito alla convenzione internazionale 16 dicembre 1972, con gli altri uffici nazionali di assicurazione degli Stati della Comunità europea, che ha esteso l’obbligo di garanzia, all’ipotesi di mancanza del certificato internazionale di assicurazione (c.d. carta verde), è tenuto a risarcire i danni da incidente stradale provocati in Italia da un veicolo immatricolato all’estero anche nel caso in cui il conducente non sia provvisto del suddetto certificato.

Tribunale Roma, 25/10/1983

Incidente stradale verificatosi all’estero: responsabilità civile

La sentenza definitiva di condanna, emanata dal giudice di uno Stato estero a favore di uno straniero e contro un cittadino italiano in una controversia civile vertente in materia disciplinata, ai sensi di una norma italiana di diritto internazionale privato, dall’ordinamento giuridico cui appartiene il suddetto giudice (nella specie, responsabilità civile da incidente stradale verificatosi all’estero), spiega efficacia diretta, senza necessità di una pronunzia di delibazione, nel giudizio civile instaurato dinanzi al giudice italiano sul medesimo oggetto e fra le stesse parti.

Tribunale Pordenone, 28/07/1982

Risarcimento dei danni da incidente stradale verificatosi all’estero e prova

Qualora una controversia sia assoggettabile alla legge di un altro stato (nella specie vertendosi in tema di risarcimento dei danni da incidente stradale verificatosi all’estero), spetta alla parte interessata che invochi a suo favore un contenuto di detta legge diverso dalla corrispondente normativa italiana, di fornire la relativa prova sicché, ove difetti tale prova, il giudice, che non sia in grado di conoscere quel contenuto alla stregua degli elementi acquisiti agli atti, o per propria nozione, deve applicare i principi della normativa italiana.

Cassazione civile sez. I, 21/03/1980, n.1906

Liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale

In caso di sinistro stradale con esito mortale avvenuto all’estero, non è applicabile nell’ordinamento italiano la norma di diritto svizzero che rimette la riparazione del «torto morale», senza alcun parametro di riferimento, ai liberi intendimenti equitativi del giudice, in quanto contrario all’ordine pubblico internazionale di cui all’art. 16, comma 1, l. n. 218/1995.

Tribunale Ferrara, 04/11/2015, n.845

Richiesta di risarcimento del danno

In caso di richiesta di risarcimento del danno a seguito di sinistro stradale avvenuto all’estero sussiste la giurisdizione del giudice italiano quando il convenuto è domiciliato o residente in Italia.

Tribunale Roma sez. XII, 19/10/2004

Veicolo immatricolato in Italia

L’obbligazione risarcitoria scaturente da un sinistro stradale avvenuto all’estero, ancorché causato da veicolo immatricolato in Italia e assicurato presso una società italiana, è regolata dalla legge del luogo ove è avvenuto l’evento, ex art. 62 l. 31 maggio 1995 n. 218, e per tale deve intendersi il luogo ove si è realizzato il danno iniziale, e non dove si sono prodotti gli eventuali effetti ulteriori.

Tribunale Roma, 16/10/2002

Sinistro stradale verificatosi all’estero e processo in Italia

Nel processo in Italia per un sinistro stradale verificatosi all’estero (nella specie in Bosnia), ferma la giurisdizione data dalla residenza italiana del convenuto, dovrà applicarsi la legge straniera del luogo del sinistro, sia ai sensi dell’art. 25 preleggi che dell’art. 62 l. n. 218 del 1995, di riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato (e processuale). Alla stregua della legge straniera applicabile va valutata – fra l’altro – la legittimazione passiva dell’assicuratore italiano, garante per i danni cagionati all’estero dal veicolo italiano.

Tribunale Milano, 11/06/1998



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6 Commenti

  1. Nel caso ci capiti un sinistro in uno degli Stati che aderiscono al sistema carta verde, occorre sapere che per chiedere il risarcimento dei danni ci si deve avvalere della procedura appositamente prevista dal codice delle assicurazioni private. Qual è la procedura per il risarcimento dei danni nel sistema della carta verde nello Spazio Economico Europeo?

    1. Se ci chiediamo a chi chiedere i danni in caso di sinistri stradali nell’ambito dei Paesi aderenti al sistema carta verde (che è il certificato di assicurazione internazionale che consente ad un veicolo di entrare e circolare in un paese estero essendo in regola con l’assicurazione per la responsabilità civile obbligatoria del paese visitato), occorre prima di tutto sapere che le compagnie assicuratrici attive nel ramo della responsabilità civile auto sono obbligate a nominare un mandatario per ognuno degli Stati dello Spazio Economico Europeo diverso da quello in cui abbiano la loro sede legale.
      Perciò:
      se il sinistro è avvenuto nel territorio di uno Stato rientrante nel sistema carta verde e nello Spazio Economico Europeo (elenco disponibile su http://www.ucimi.it) e il veicolo che ha causato il sinistro è immatricolato in un Paese aderente al sistema carta verde che sia anche il Paese in cui il sinistro si è verificato e, come è assai probabile, la compagnia assicuratrice del veicolo che ha provocato il sinistro danneggiandoci è una compagnia non italiana ma di un paese dello Spazio Economico Europeo, per poterla individuare e per individuare quale sia il mandatario in Italia di tale compagnia si può contattare CONSAP – Centro di Informazione Italiano – Via Yser, 14 (sulle modalità per inoltrare la richiesta di informazioni si contatti consap.it); una volta individuato il mandatario in Italia, è al mandatario che andrà inoltrata la richiesta di risarcimento dei danni (con una procedura che si dovrà esaurire nell’arco di 90 giorni e, in mancanza, l’interessato potrà chiedere l’intervento della CONSAP per la gestione del sinistro);
      se il sinistro è avvenuto nel territorio di uno Stato rientrante nel sistema carta verde ma che non faccia parte dello Spazio Economico Europeo e il veicolo che ha causato il sinistro è immatricolato in un paese aderente al sistema carta verde che sia anche il Paese in cui il sinistro si è verificato, la richiesta di risarcimento dovrà essere indirizzata alla compagnia estera di assicurazione del responsabile del sinistro oppure al Bureau nazionale dello Stato in cui il sinistro si è verificato (elenco dei Bureau al sito uci.it) solo se il veicolo è immatricolato in uno Stato diverso da quello in cui il sinistro si è verificato.

    1. La richiesta di risarcimento da inviare, a seconda dei casi, al mandatario o alla compagnia estera che assicura il veicolo del responsabile del sinistro o al Bureau nazionale dello Stato in cui il sinistro si è verificato, deve indicare la nazionalità, tipo, modello e targa del veicolo estero, cognome, nome e indirizzo del proprietario dei veicoli coinvolti nel sinistro e dei conducenti, l’autorità eventualmente intervenuta, gli estremi delle polizze di assicurazione, le modalità del sinistro e allegare copia della constatazione amichevole del sinistro, se disponibile.Se il sinistro ha provocato danni ai veicoli o a cose, devono essere indicati luogo, giorno e ore in cui le cose danneggiate sono rese disponibili per l’ispezione atta ad accertare l’entità dei danni.Se il sinistro ha provocato danni a persone, occorre anche indicare età, attività e reddito, entità delle lesioni della persona rimasta ferita e l’attestazione medica sull’avvenuta guarigione con o senza postumi permanenti.Nel caso in cui il mandatario o l’assicuratore estero non dovessero fornire un’offerta di risarcimento o non dovessero fornire le motivazioni sul perché non formulino offerta entro 90 giorni dalla ricezione della richiesta, allora il danneggiato potrà richiedere l’intervento di CONSAP – Gestione F.G.V.S. – Organismo di Indennizzo Italiano.

  2. Niente assicurazione obbligatoria per le auto immatricolate all’estero. E anche se risulta che nessuna polizza rc auto è stata sottoscritta nello Stato estero di provenienza. Il tutto in barba alle norme di legge e al codice della strada.

  3. sinistro mortale in grecia con vittima un italiano per colpa di un cittadino francese. gli eredi possono agire innanzi al tribunale italiano ma la legge applicabile è quella greca? possono citare solo il mandatario in italia insieme o anche la compagnia mandante francese? l’atto di citazione deve essere tradotto anche in francese? grazie

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