Coronavirus: gli aiuti agli autonomi

12 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: gli aiuti agli autonomi

In arrivo l’una tantum di 500 euro. Possibile estensione della Naspi agli stagionali e lo stop al pagamento dei contributi per tutti.

Un sostegno al reddito di 500 euro una tantum. È l’aiuto ad alcuni lavoratori autonomi che il Governo si prepara ad approvare nell’ambito dell’emergenza coronavirus. L’indennità dovrebbe interessare in primis i lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps (sono circa 300mila) e, probabilmente, anche agli stagionali.

I tecnici del ministero del Lavoro e del ministero dell’Economia e delle Finanze sono al lavoro su questa ipotesi da inserire nel decreto legge che verrà varato entro domani dal Consiglio dei ministri. Ma la polemica è già pronta, perché proprio autonomi e stagionali sono tra i più colpiti dalla stretta annunciata ieri sera dal presidente Giuseppe Conte, che ha trasformato tutta l’Italia in una zona rossa. Oltre al fatto che sono nella quasi totalità i lavoratori esclusi dagli ammortizzatori sociali, dalla cassa integrazione in deroga estesa e dal potenziamento del fondo di integrazione al reddito, che interesseranno pure le microimprese con meno di cinque addetti.

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha commentato che si vuole «assicurare un sostegno al reddito per i lavoratori non coperti dalla cassa integrazione in deroga, come gli stagionali, inclusi quelli del settore del turismo, gli autonomi, tra cui i lavoratori del settore dello spettacolo, i lavoratori a tempo determinato».

Non si esclude che quella cifra di 500 euro una tantum possa aumentare e che vengano adottate altre misure. Tra queste, la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali per autonomi e stagionali e l’estensione della Naspi solo per questi ultimi.

Il ministero valuta, infine, il ricorso alle casse di previdenza private degli ordini professionali per sostenere chi ha subito perdite di fatturato per il Covid-19, alzando al 5% la quota che possono destinare a forme di welfare, o detassando una parte degli investimenti che andrebbe destinata a beni e servizi.



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