Coronavirus: saltano i controlli fiscali

12 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: saltano i controlli fiscali

La Guardia di Finanza ferma i suoi uomini «per il bene dell’economia sana». Continua l’attività di presidio per contenere l’epidemia.

Niente controlli fiscali o in materia di lavoro e di riciclaggio. Anche la Guardia di Finanza prende i propri provvedimenti nell’ambito dell’emergenza coronavirus e chiede ai militari di sospendere questo tipo di attività fino a nuovo avviso. Almeno finché la situazione resta in questi termini.

La decisione è stata comunicata con una circolare firmata ieri [1]. E non ha lo scopo solo di proteggere gli uomini delle Fiamme Gialle, quando di non mettere il dito nella piaga di un’economia già duramente messa alla prova dalla pandemia e dai decreti restrittivi approvati dal Governo. Nella circolare, infatti, si chiede ai militari di adeguare i loro compiti di vigilanza all’esigenza di sostenere l’economia sana del Paese e di attenuare la sofferenza e le difficoltà palesate soprattutto in alcune dai cittadini, dalle imprese e dai professionisti.

Questo si traduce nel blocco delle verifiche, dei controlli in materia fiscale e di lavoro, in accordo con i contribuenti interessati, a meno che sussistano indifferibilità e urgenza. Stop anche ai controlli strumentali e quelli antiriciclaggio.

Va avanti, invece, il presidio del territorio accanto alle forze di pubblica sicurezza per il contenimento della diffusione del virus.

La mancanza di controlli andrà avanti «fino a cessate esigenze», come ha disposto il Comando generale.



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