Coronavirus: Made in Italy a rischio

12 Marzo 2020
Coronavirus: Made in Italy a rischio

L’emergenza Coronavirus, con il blocco delle frontiere, mette a rischio il 25% dei raccolti. Coldiretti propone di semplificare voucher per consentire a studenti e pensionati italiani lavori nelle campagne.

Un quarto del Made in Italy è a rischio. Con l’inizio delle campagne di lavorazione delle primizie e il blocco delle frontiere dell’Europa dell’Est, la preoccupazione annunciata dalla Coldiretti è rivolta al raccolto nelle campagne da mani straniere grazie al contributo di 370mila lavoratori regolari che arrivano ogni anno dall’estero.

Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, in una nota stampa che la nostra redazione ha appena ricevuto dall’agenzia Adnkronos, spiega che “Occorre subito una radicale semplificazione del voucher agricolo che possa consentire da parte di studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne dove mancano i braccianti stranieri anche per effetto delle misure cautelative adottate a seguito dell’emergenza coronavirus da alcuni Paesi europei, dalla Romania alla Polonia fino alla Bulgaria”.

Occorre intervenire al più presto per sopperire alla mancanza di manodopera stagionale e non pregiudicare la fornitura di generi alimentari a negozi e supermercati rimasti aperti come previsto dall’ultimo provvedimento del Governo. Una emergenza esplosa in un inverno caldo che – riferisce la Coldiretti – ha fatto partire in anticipo la raccolta a marzo con le primizie e continuerà d’estate con la frutta come pesche, albicocche e susine per finire a ottobre con la vendemmia.



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