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Il Comune non può rivelare il nome del vicino che presenta un esposto contro terzi

1 Ottobre 2013
Il Comune non può rivelare il nome del vicino che presenta un esposto contro terzi

La pubblica amministrazione ha il dovere di non diffondere dati personali non necessari.

Hai denunciato al Comune l’irregolarità edilizia posta dal tuo vicino (per esempio l’installazione di una tettoia non autorizzata) e ora hai paura che quest’ultimo venga a sapere che hai “fatto la spia”? Temi la piccola ritorsione del proprietario limitrofo contro il cui abuso hai presentato un esposto agli organi dell’amministrazione locale?

Nessun timore. Infatti l’ufficio comunale e qualsiasi altra pubblica amministrazione non può comunicare i tuoi dati personali a terzi soggetti se non è previsto espressamente dalla legge. Il divieto categorico è imposto dal Codice della Privacy. Per cui – salvo “fughe di notizie non autorizzate” – dovresti dormire sonni tranquilli [1].

Sempre il Codice della Privacy stabilisce [2] il principio secondo cui il trattamento (e quindi la comunicazione) dei dati di terzi da parte della P.A. deve riguardare informazioni non eccedenti rispetto alle finalità del trattamento stesso: in parole povere, poiché l’amministrazione può ben svolgere i propri compiti di controllo e di indagine conseguenti all’esposto anche senza bisogno di rivelare il nominativo dell’autore, la comunicazione dei dati di quest’ultimo è illegittima.

Se il Comune dovesse violare tale obbligo di segretezza, per il soggetto leso si aprirebbe la possibilità di presentare un reclamo o un esposto al Garante della privacy [3], anche se ormai il danno è fatto…


note

[1] Art. 19, comma 3, del Dlgs 196/2003.

[2] Art. 11, comma 3, del Dlgs 196/2003.

[3] Art.141 del Dlgs 196/2003.


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