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Detrazioni sull’acquisto di mobili e allarme antiladri per la casa

1 ottobre 2013


Detrazioni sull’acquisto di mobili e allarme antiladri per la casa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 ottobre 2013



Possibile il bonus sull’acquisto di arredo anche per un impianto di antifurto, purché interno all’abitazione e non al box di pertinenza; necessario il pagamento con bonifici o carta di credito.

Chi già usufruisce della detrazione per le ristrutturazioni abitative (detrazione del 50%, sino a 96.000 euro) ha diritto anche a una detrazione del 50% dall’imposta lorda (fino a concorrenza del suo ammontare) per le spese di acquisto mobili ed elettrodomestici in classe A+ (A per i forni), finalizzate all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione [1].

In parole povere, per tutti i lavori eseguiti all’interno delle singole unità immobiliari, spetta la detrazione del 50%.

Questo vale, ad esempio, anche per l’acquisto di un impianto di allarme. Quindi, chiunque stia ristrutturando casa (tale potrebbe essere semplicemente la sostituzione degli infissi), può anche ottenere una detrazione del 50% sull’acquisto dell’antifurto.

La detrazione è esclusa se si tratta di interventi riguardanti non la singola abitazione, ma parti comuni condominiali o il box pertinenziale.

L’agevolazione spetta in favore dei contribuenti persone fisiche che, dal 6 giugno al 31 dicembre 2013, abbiano in corso interventi di recupero edilizio su singole unità immobiliari residenziali, per i quali è stata richiesta la detrazione del 50%.

Come si ottiene la detrazione?

Per fruire della detrazione per l’acquisto dei mobili, i lavori di ristrutturazione possono essere anche iniziati prima del 6 giugno; l’importante, per fruire della detrazione per i mobili è che, a tale data, i lavori non siano ultimati o, comunque, anche se ultimati, vengano sostenute spese dal 6 giugno al 31 dicembre 2013, relative all’effettuazione di interventi di recupero edilizio.

Per ottenere la detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, i contribuenti devono eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati [2].

Nei bonifici, pertanto, dovranno essere indicati:

– la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;

– il codice fiscale del beneficiario della detrazione;

– il numero di partita Iva oppure il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Per esigenze di semplificazione legate alle tipologie di beni acquistabili, è consentito effettuare il pagamento degli acquisti di mobili o di grandi elettrodomestici anche mediante carte di credito o carte di debito.

In questo caso, la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta di credito o di debito da parte del titolare, evidenziata nella ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso.

note

[1]  Art. 16, comma 2, del Dl 63/2013, convertito in legge n. 90/2013.

[2] Ag. Entrate Circolare 29/E del 18 settembre 2013, al paragrafo 3.6 “adempimenti”.

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