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Nulla la notifica Equitalia se il numero civico non corrisponde o manca

1 Ottobre 2013


Nulla la notifica Equitalia se il numero civico non corrisponde o manca

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 Ottobre 2013



Nulla l’ipoteca iscritta dall’esattore se la notifica della cartella esattoriale non era stata effettuata correttamente per errore o inesistenza del numero civico.

Potrebbe sembrare un errore veniale l’indicare un numero civico per un altro quando la residenza del debitore è a tutti nota o quando l’abitazione di questi è ben visibile. Tuttavia, l’obbligo di rispettare la forma nelle notifiche impone che anche il numerino apposto sull’abitazione abbia il suo peso: esso pertanto deve corrispondere perfettamente a quello indicato nell’atto da notificare.

Così Equitalia perde la causa quando, nell’utilizzare la spedizione a mezzo posta piuttosto che gli ufficiali giudiziari, il numero civico indicato nell’atto da notificare è inesistente o errato e, di conseguenza, il plico viene restituito al mittente (Equitalia stessa). In tali casi, infatti, la notifica si considera nulla e il contribuente viene “graziato”.

La notifica a mezzo posta degli atti fiscali, infatti, può rivelarsi per l’agente di riscossione un indubbio vantaggio perché si tratta di una procedura più veloce e meno costosa; tuttavia l’indirizzo del destinatario va indicato alla perfezione, altrimenti è facile cadere in una invalidità dell’atto se, in caso di inesistenza del numero civico o di errore, il plico non giunge – per qualsiasi ragione – al destinatario.

A dirlo è stata la Commissione tributaria di Bari in una recente sentenza [1] con cui è stato accolto il ricorso di un contribuente. Nel caso di specie, una donna era stata destinataria di alcune cartelle esattoriali cui era seguita l’iscrizione di una ipoteca. Tuttavia la stessa aveva poi proposto ricorso lamentando di non aver mai ricevuto alcun plico poiché, nonostante la regolare spedizione dello stesso presso la propria residenza anagrafica, esso era stato restituito al mittente per “inesistenza del numero civico”.

La notifica degli atti fiscali a mezzo posta si perfeziona solo con la consegna degli stessi al destinatario effettuata dall’agente postale ed attestata dalla ricevuta di ritorno. Per cui, nei casi di notifica del ricorso mediante raccomandata a.r., se il postino non esegue la consegna e restituisca il plico al mittente, la notifica è inesistente.

note

[1] Ctr di Bari, sent. n. 87/2013.


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