Coronavirus: cosa si può fare fino al 3 aprile?

13 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: cosa si può fare fino al 3 aprile?

Quello che il decreto consente a chi deve rimanere a casa per due settimane. I limiti per le uscite, anche per la spesa o per avere una ricetta.

Il primo giorno di blocco per l’emergenza coronavirus è passato relativamente in fretta. Ma era solo il primo giorno. Restano ancora quasi due settimane piene prima che il Governo decida se l’emergenza coronavirus comincia a rientrare e, quindi, è possibile fare i primi passi per tornare alla normalità oppure se questa clausura obbligatoria – e necessaria per superare il periodo più nero e surreale della storia della Repubblica – dovrà essere prolungata.

Chi non è abituato a restare a casa 24 ore al giorno, si sta già chiedendo cosa si può fare fino alla fine del mese per evitare la noia. Godersi la famiglia, leggere, ascoltare la musica, guardare un film va bene per i primi giorni. Ma tirare fino al 3 aprile può essere dura per molti, specialmente per chi abita da solo. La domanda è se il decreto firmato mercoledì da Giuseppe Conte permette di prendere un po’ d’aria fuori dalle mura di casa oppure no. È opportuno, quindi, ricordare che cosa si può fare, pur privilegiando l’idea di restare a casa, di uscire solo se strettamente necessario e di evitare il più possibile il contatto con altre persone per rendere efficace questa «quarantena nazionale».

È possibile, ad esempio, fare un po’ di attività motoria e sportiva all’aperto, purché non siano in gruppo e mantenendo la distanza interpersonale di precauzione di un metro rispetto alle altre persone. Lo stesso vale per le passeggiate. Non sono vietate a queste condizioni, quindi non sono previste delle multe, anche se le autorità le sconsigliano. Se tutti uscissero a fare quattro passi, le città sarebbero piene di gente e non si risolverebbe nulla. Ad ogni modo, chi decide di fare anche solo il giro dell’isolato per sgranchire le gambe e respirare un po’ di aria (meno inquinata per via della drastica riduzione del traffico registrata in questi giorni) deve portare obbligatoriamente con sé l’autocertificazione per eventuali controlli.

È possibile portare a spasso i bambini: un adulto può anche capire la necessità di restare chiuso in casa per due settimane, vista la situazione. Ma per i più piccoli, comprendere l’emergenza può risultare più difficile. Valgono, però, le stesse regole: niente luoghi affollati, distanza di sicurezza rispetto alle altre persone e autocertificazione nella tasca del passeggino o nella borsa. Giusto un giretto e via di nuovo a casa.

È possibile portare a spasso il cane, che del coronavirus non ha la più pallida idea, mentre capisce benissimo la necessità di fare i suoi bisognini. Inutile dire che le precauzioni sono identiche a quelle già citate.

Naturalmente, è possibile uscire oltre che per «comprovate esigenze lavorative» (da giustificare con l’autocertificazione) per fare la spesa al supermercato, al mercato alimentare o in profumeria, dove vengono venduti anche dei prodotti per l’igiene personale. Va detto (e questo vale anche per le passeggiate con i bambini o con il cane) che l’uscita deve essere fatta «in solitaria», cioè non con amici o parenti. In queste prime ore di blocco, sono già state fermate delle persone accompagnate e sono state invitate a tornare a casa perché l’uscita non rientra tra quelle giustificate. Quindi, la spesa e il giretto con il bimbo o con il cane rigorosamente da soli.

È possibile andare a farsi visitare dal medico o chiedergli una ricetta per la terapia che si sta seguendo, ma bisogna considerare che ci sono delle limitazioni. Le attività ambulatoriali sono state sospese in molte città per evitare dei contatti anche tra pazienti e medici. Alcuni dottori (vedi, ad esempio, i dentisti) ricevono solo in caso di urgenza. Ad ogni modo, e vista la situazione, la ricetta per avere i farmaci abituali non viene richiesta: i piani terapeutici sono stati prolungati.


note

Autore immagine: Carlos Arija


1 Commento

  1. Si possono fare lavori in casa di ristrutturazione, anche se non sono urgenti ? Nel condominio dove abito lo stanno facendo,ma senza il minimo avviso affisso di informazione agli altri condomini..

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