Donare sangue per l’emergenza Coronavirus

13 Marzo 2020
Donare sangue per l’emergenza Coronavirus

Gli appelli del capo della protezione civile e delle strutture sanitarie: c’è urgente bisogno, la donazione è sicura ed è un valido motivo per uscire di casa.

L’emergenza Coronavirus diventa un’emergenza sangue: il calo delle donazioni sta facendo scarseggiare le risorse, che sono scese sotto i livelli di guardia. Adesso non c’è abbastanza sangue per chi ne ha bisogno, le scorte si stanno esaurendo. Se i servizi trasfusionali non funzionano più, diventano a rischio le vite di molti pazienti ricoverati nei vari ospedali italiani, molti dei quali devono sottoporsi a operazioni chirurgiche non rinviabili.

Così nelle ultime ore fioccano gli appelli dei sanitari: “E’ urgente, serve sangue. Stiamo rimanendo senza. Donare è sicuro ed è consentito. Andare a donare è un valido motivo per uscire di casa ed è consentito”, dice l’assessorato alla Sanità e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio in un comunicato urgente diffuso dall’agenzia stampa Adnkronos.

Ieri sera è intervenuto anche il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, Angelo Borrelli, nella conferenza stampa della protezione civile: “In questo periodo si sta registrando una contrazione della donazione del sangue. La donazione del sangue è fondamentale e avviene in assoluta sicurezza. Facciamo un appello a tutti di continuare a donare il sangue che è fondamentale per salvare le vite”.

“Proprio per garantire la donazione del sangue in assoluta sicurezza – ha aggiunto – invito chi può donare a chiamare e a mettersi in contatto con i centri di donazione per prendere un appuntamento”, ha aggiunto Borrelli.

Sul fronte sanitario, il direttore del centro trasfusionale del Policlinico A. Gemelli Irccs di Roma spiega all’Adnkronos Salute che “Non c’e’ nessun pericolo per chi dona, perché vengono rispettate tutte le indicazioni necessarie di distanziamento. E il sangue non trasmette il virus. Ma senza sangue va in crisi l’assistenza ordinaria, anche quella non legata al coronavirus”.

“C’è estrema necessità che le persone vengano a donare – aggiunge – perché l’emergenza ha creato un minore afflusso di donatori che, rispettando le indicazioni, stanno a casa. Ma gli spostamenti per donare sono consentiti. E quindi rinnoviamo l’appello a rivolgersi ai centri”.

L’esperta insiste sulla sicurezza della donazione: “Le strutture utilizzano tutte le precauzioni e le modalità per evitare assembramenti. Al Gemelli, come in altri centri, e’ stato approntato un numero telefonico (06 30157262) per fare la donazione su appuntamento. Non ci sono code e si riduce al massimo ad un’ora il tempo necessario per fare tutto. In più il centro ha un ingresso esterno all’ospedale”.

I donatori, come di consueto, “devono, ovviamente, sentirsi in buona salute quando vengono a donare. Vengono visitati prima della donazione e, tra le domande fatte dal medico, ci sono anche quelle su eventuali contatti con le zone rosse o su isolamento o quarantena in famiglia. Tutto nella massima sicurezza”, conclude Zini.

Anche i maggiori esponenti politici si associano e amplificano gli appelli “Gli spostamenti sono limitati ma c’è un motivo importante per uscire, almeno una volta: donare il sangue. Ce n’è estremo bisogno. Contattiamo un centro trasfusioni e prenotiamo un appuntamento. Anche questo è un modo per essere uniti”, scrive su Twitter il capo politico del M5S , Vito Crimi.

“C’è una donazione indispensabile da fare ed è quella del sangue, c’è bisogno, facciamo questo appello perchè in queste ore un piccolo gesto di solidarietà può salvare la vita a qualcuno”, dice la leader dei Fratelli d’Italia Giorgia Meloni a Radio Anch’io.

Per sapere come fare leggi anche Coronavirus: e se voglio donare il sangue?



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