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Coronavirus: preannunciata la chiusura cantieri in tutta Italia

13 Marzo 2020
Coronavirus: preannunciata la chiusura cantieri in tutta Italia

L’associazione costruttori segnala che è impossibile garantire le misure di sicurezza dei lavoratori; interviene il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli.

L’emergenza Coronavirus riguarda anche – e prioritariamente – la sicurezza dei lavoratori impegnati nei cantieri attualmente aperti in tutta Italia per la realizzazione di numerose opere pubbliche.

Oggi l’Ance – Associazione nazionale costruttori edili – ha lanciato l’allarme, annunciando che le imprese aderenti saranno costrette a chiudere i cantieri per la difficoltà di munire i lavoratori dei dispositivi di protezione.

Nel comunicato l’Ance lamenta “l’impossibilità di assicurare in tutti i cantieri le indispensabili misure di sicurezza e di tutela della salute dei lavoratori”. Per questo annuncia che “con grande senso di responsabilità ci troviamo costretti a chiedere un provvedimento che consenta di poter sospendere i cantieri, fatte salve le situazioni di urgenza ed emergenza. Dobbiamo prendere atto che non ci sono le condizioni per poter proseguire”

Il presidente dell’Ance, Gabriele Bua, spiega così all’agenzia stampa Adnkronos la decisione assunta: “Avremmo voluto resistere e andare avanti il più possibile ma alla fine dobbiamo prendere atto della situazione. Una richiesta grave e inedita per uno dei principali settori economici del Paese che si è resa necessaria in questi difficili giorni, viste le difficoltà di proseguire senza esporre imprese e lavoratori a rischi non gestibili”.

Bua charisce che “l’organizzazione del cantiere in troppi casi non consente di conciliare la prosecuzione dei lavori con le nuove disposizioni” stabilite nell’ultimo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri dell’11 marzo.

Tra le difficoltà segnalate in questi giorni dal sistema Ance su tutto il territorio nazionale, si evidenzia l’impossibilità di reperire dispositivi di protezione individuale, ma anche l’impossibilità di assicurare servizi di trasporto, vitto e alloggio agli operai in trasferta. Si registrano inoltre – dice l’Ance – episodi di “respingimenti ai posti di blocco del personale e dei materiali diretti ai cantieri, subappaltatori, fornitori e personale della committenza che non si presenta nei luoghi di lavoro”.

Per questo ora la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha deciso di intervenire e, alla luce di quanto dichiarato dall’associazione nazionale dei costruttori, in merito al rischio della chiusura dei cantieri, per motivi di sicurezza, ha chiesto “a tutte le stazioni appaltanti e all’Ance stessa una puntuale ricognizione dello stato dei cantieri pubblici”.

Il Mit in una nota assicura che “nella giornata di domani verranno condivise ed emanate ulteriori linee guida specifiche per la sicurezza dei lavoratori. Pertanto, lunedì per aziende e lavoratori si definirà un quadro più chiaro. Il ministro De Micheli “conferma che non c’è la necessità di chiudere i cantieri e che ogni attività volta alla garanzia della sicurezza e della continuità del lavoro sarà direttamente sostenuta dal Ministero”.



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