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Coronavirus, l’aperitivo è in conference call

13 Marzo 2020
Coronavirus, l’aperitivo è in conference call

Ecco alcuni software per le videochiamate di gruppo. Perché se il Covid-19 ci costringe a starcene barricati in casa, possiamo comunque ricordarci degli amici.

Pensate per il lavoro, sì – altrimenti non le avremmo probabilmente chiamate conference call – ma perché essere così rigidi? Il Coronavirus stravolge anche le più basilari convenzioni digitali, ed ecco che la videochiamata di gruppo diventa molto più che un semplice mezzo per comunicare tra colleghi. Nell’era degli abbracci zero per tenersi a distanza, la conference call è la nuova frontiera dell’aperitivo tra amici. Sui social impazzano Instagram stories con faccine che contemplano lo schermo e bicchieri con gli ultimi residuati di bibite trovati in casa: aperitivi digitali e di fortuna. Ma a giudicare dal suo successo, questa formula appare un bel salvavita per la vita sociale. Quale che sia l’uso che ne facciate, ecco qualche idea sui software da cui cominciare.

Il primo pensiero, naturalmente, va a Skype, preinstallato sui dispositivi Microsoft dopo la partnership col colosso di Bill Gates. Passaggi: creare un account Microsoft, scaricare l’app, accedere, aggiungere contatti alla propria lista e chiamarli cliccando sull’icona telecamera. È targato Microsoft anche Teams, utilizzabile in modo illimitato con massimo 300 contatti in una chat, per le chiamate audio e video. È molto utilizzato soprattutto per videolezioni.

Anche Whatsapp permette di effettuare videochiamate, ma “con moderazione”: c’è un numero massimo di partecipanti (4 per Android e 3 per iOS). Si può o avviare una videochiamata singola e poi aggiungere partecipanti o farla partire direttamente da un gruppo chat.

Facetime, invece, è la ricetta Apple per la socialità digitale. Si può avviare una videochiamata FaceTime di gruppo direttamente dall’app FaceTime o da una conversazione di gruppo nell’app Messaggi. È utilizzabile da computer, da cellulare e da tablet.

Hangouts è la soluzione proposta da Google. Vi si accede o direttamente da sito o dopo aver scaricato l’estensione per Google Chrome. Ne esiste una versione gratuita e una a pagamento: con quella gratuita si possono videochiamare fino a dieci persone.

Altra alternativa: Zoom. Che però ha più piani di utilizzo: uno gratuito, altri due a pagamento. Quello gratis consente di fare videoconferenze con un massimo di cento persone, ma c’è un limite giornaliero di utilizzo di 40 minuti. Si può utilizzare da browser o con app da scaricare.


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