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Coronavirus, adesso l’Europa è l’epicentro

13 Marzo 2020
Coronavirus, adesso l’Europa è l’epicentro

Nuova conferenza stampa dell’Organizzazione mondiale della sanità, dopo quella di alcuni giorni fa in cui era stata ufficialmente dichiarata la pandemia.

Peggio della Cina nel suo picco massimo di contagi. È un altro drammatico bollettino la nuova conferenza stampa dell’Organizzazione mondiale della sanità che segue a quella in cui era stata ufficialmente dichiarata la pandemia. Ovvero: l’epidemia di portata globale. “L’Europa ora è diventata l’epicentro della pandemia di Covid-19, con più casi e morti del resto del mondo messo insieme, a parte la Cina. Ogni giorno si registrano più casi di quelli riportati dalla Cina al picco della sua epidemia”. A dichiararlo è stato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il punto con i giornalisti a Ginevra. Lo riporta una nota della nostra agenzia di stampa Adnkronos.

Questo, ha aggiunto Adhanom Ghebreyesus, “può succedere in ogni paese, ma esperienze precedenti possono dimostrare che misure come il distanziamento sociale e il contenimento può ostacolare le infezioni e salvare vite”.

L’Oms ha informato di una raccolta fondi lanciata dalla stessa organizzazione per consentire a chiunque di donare. “Per donare al Covid19 Solidarity Response Fund, potete andare sul sito who.int – informa Tedros Adhanom Ghebreyesus – e cliccare sul bottone arancione ‘Donate’ in cima alla pagina. I fondi raccolti saranno usati per coordinare la risposta, acquistare mascherine, guanti e
dispositivi per operatori sanitari, test diagnostici, migliorare la sorveglianza e investire in ricerca e sviluppo. Ringraziamo i governi e i benefattori che fino a oggi hanno contribuito supportando lo Strategic Preparedness and Response plan dell’Oms, incluso il Giappone che questa settimana ha donato 155 milioni di dollari. Ora tutti possono donare”.

Durante la conferenza è stato fatto anche il punto sullo stato dei contagi. Quindi, sui numeri della pandemia. “Oltre 132 mila casi di Covid-19 sono stati riportati da 123 paesi – dice il direttore dell’Organizzazione -. Oltre 5mila persone hanno perso la loro vita, un tragico record”. Le misure prese, come quelle di vietare gli assembramenti e imporre il distanziamento sociale “non sono la panacea di tutti i mali – affermano dall’Oms – ma serve per dare tempo ai servizi sanitari di organizzarsi e trattare i pazienti”.



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