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Coronavirus, ora c’è chi specula anche sul latte

13 Marzo 2020
Coronavirus, ora c’è chi specula anche sul latte

Sono in atto manovre speculative su prodotti alimentari di prima necessità tra cui il latte: la Coldiretti denuncia il fenomeno e reagisce con forti iniziative.

Frodi, accaparramenti e speculazioni non riguardano più, ormai, soltanto le mascherine, i gel disinfettanti e i dispositivi di protezione dal contagio. Adesso arrivano a toccare anche i prodotti alimentari e addirittura un alimento di prima necessità come il latte.

Lo denuncia la Coldiretti che parla di “manovre vergognose” da parte di chi “con l’emergenza come in guerra approfitta della situazione di difficoltà e arriva addirittura a speculare sui generi alimentari di prima necessità come il latte“.

Nel comunicato di denuncia diffuso ora attraverso l’Adnkronos, la Coldiretti ritiene “insostenibili” le richieste di riduzione del prezzo pagato agli allevatori, che avvengono “proprio mentre i supermercati vengono presi d’assalto e nelle stalle si continua a mungere per garantire le produzioni e i rifornimenti nelle dispense degli italiani”.

“Con i cittadini in fila proprio per acquistare gli alimenti base della dieta, il pretesto della chiusura di bar e ristoranti per disdire al ribasso unilateralmente i contratti è inaccettabile in un momento in cui il Paese – sottolinea Coldiretti – ha bisogno del latte italiano. Un ricatto per lucrare sulle difficoltà”.

“C’è purtroppo chi cerca di sfruttare il proprio potere contrattuale – sostiene – per pagare a prezzi stracciati alimenti deperibili come il latte o anche altri prodotti come il riso”, aggiunge Alessandro Rota, presidente Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza, che ribadisce: “è una manovra vergognosa di chi, violando anche il principio base della solidarietà nazionale nei momenti di crisi, tenta di riempirsi le tasche approfittando delle difficoltà del Paese”.

Il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini dice: “Non lo permetteremo” e parla di “alto tradimento nei confronti delle famiglie e delle imprese”.

Così la Coldiretti reagisce e annuncia di aver già informato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e il ministro delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova e allertato tutta la rete organizzativa a livello nazionale, con uffici provinciali e locali, per monitorare gli attacchi contro le stalle.

Coldiretti ha anche attivato una casella di posta sos.speculatoricoranavirus@coldiretti.it “per raccogliere informazioni e segnalazioni sulla base delle quali agire a livello giudiziario se non verranno fornite adeguate motivazioni” e ricorda che esiste già la casella del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (coronavirus.merci@esteri.it) dove segnalare restrizioni e discriminazioni verso i prodotti italiani.

Prandini chiede anche l’intervento della Guardia di Finanza e arriva a prefigurare l’esclusione dei “responsabili di comportamenti scorretti da qualsiasi forma di indennizzo economico che il governo metterà in campo per affrontare l’emergenza Coronavirus”.



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