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Coronavirus: una passeggiata può costarmi la quarantena?

13 Marzo 2020
Coronavirus: una passeggiata può costarmi la quarantena?

È la domanda delle domande fin dalla prima ora: ok a tutti i divieti possibili per limitare i contagi, ma posso almeno uscire a fare due passi e prendere aria?

Niente da fare. Gli italiani senza passeggiatina non ci sanno stare. Da quand’è iniziata l’emergenza Coronavirus ci siamo riscoperti anche un popolo di sportivi: tutti a correre al parco o nelle ville comunali. Alcuni tra i sindaci delle più grandi città sono dovuti intervenire con ordinanze per chiudere i giardini pubblici: ok l’attività sportiva, ma se la regola è assembramenti vietati non ha alcun senso affollare le aree verdi. In tanti – a cominciare, neanche a dirlo, dall’opposizione al governo – hanno criticato gli ultimi decreti del presidente del Consiglio Giuseppe Conte per la loro “approssimazione”: molti aspetti, dai motivi per i quali mettere il naso fuori di casa è legittimo alle attività commerciali che dovevano chiudere, non sono sembrati di primo acchito chiari al cento per cento. Tant’è che la presidenza del consiglio ha dovuto aprire una pagina per le faq (frequenti asked questions, domande più frequentemente rivolte) sul proprio sito.

Fin dal primo momento una delle questioni più dibattute è stata: ma se volessi andarmene a fare due passi, potrei? O rischierei qualcosa, tipo una multa o la quarantena? Perché l’afflato libertario non è che lo puoi sopprimere così: al di là delle legittime uscite per fare la spesa, andare dal medico, accudire i parenti malati, gli italiani si sono subito chiesti se un ultimo spazio di autonomia poteva restare.

Posso fare una passeggiata?

La discussione ha tenuto banco fino a oggi. Stamattina, il Corriere della Sera schierava una delle sue principali firme, quella di Fiorenza Sarzanini, allo scopo di chiarire la faccenda una volta per sempre. Il punto “passeggiatina” è stato piazzato dalla giornalista in testa alla sua guida di sopravvivenza al Coronavirus. Posso andare a piedi? Certo. Portando il modulo di autocertificazione per dire dove si sta andando. Ne va compilato uno per viaggio. Se si va sempre nello stesso luogo, invece, ne basta uno. È anche possibile che non se ne disponga e, in tal caso, si può giustificare verbalmente lo spostamento.

Sì anche alla passeggiatina per sgranchirsi o prendere un po’ d’aria, purché da soli o a distanza di sicurezza se si è con qualcuno. Non si rischiano né multa, né quarantena (eccetto un caso particolare di cui parliamo qui sotto…). Diciamo anche che, forse, si comprende per quale motivo tale questione non era stata inizialmente specificata nel decreto che ha blindato l’Italia: Conte, in sostanza, ha fatto molto appello al buonsenso degli italiani, sul presupposto che il principio di base di quel decreto era “uscire il meno possibile e solo per lo stretto indispensabile”.

Campania: passeggiate proibite

Qualcuno, tra i governatori delle regioni che hanno un margine di discrezionalità nell’elaborare regole di gestione dell’emergenza, ci è andato giù pesante. Come il presidente della Campania Vincenzo De Luca che, tramite una diretta Facebook, ha annunciato una nuova ordinanza regionale con misure di contrasto severe. Nello specifico: chi sarà sorpreso a passeggiare per strada senza motivo dovrà andare in quarantena.

“Vi è un’ordinanza nazionale che prevede che non si possa circolare liberamente nelle strade se non per motivi di urgenza, come andare a fare la spesa o portare fuori i cani, quello che è vietato è passeggiare – ha affermato De Luca in diretta Facebook -. Qui noi abbiamo avuto una comunicazione confusa anche da parte di organi del governo nazionale. L’ordinanza nazionale prevede che chi non si adegua, cioè chi va in giro senza motivo, è passibile di  3 mesi di carcere e di ammenda fino a 200 euro. Queste misure non vengono ancora messe in atto dalla polizia al momento, anzi abbiamo sentito comunicazioni sbagliate persino dal ministero dell’Interno, come quella secondo cui si può passeggiare a un metro di distanza l’uno dall’altro. Questa è una idiozia. Non si può camminare per strada senza ragione motivata. Qui noi cercheremo di prendere qualche misura in più. Sto preparando un’ordinanza: non solo si ribadisce che è vietato passeggiare, ma costringeremo tutte le persone individuate a circolare senza motivo a fare la quarantena di 15 giorni”.

La risposta alla domanda iniziale, insomma, è la seguente: passeggiate consentite, ma non in Campania, l’unica regione dove, se colti sul fatto, si rischia la quarantena forzata.



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