Cronaca | News

«Coronavirus? Per gli italiani è una scusa per non lavorare»

13 Marzo 2020
«Coronavirus? Per gli italiani è una scusa per non lavorare»

Secondo il medico e conduttore televisivo inglese Jessen il Covid-19 è come un raffreddore ed è l’occasione per fare una lunga siesta. “Un cretino”, replica il virologo Burioni.

“Malattie imbarazzanti”: è il titolo di una trasmissione televisiva inglese, condotta da un medico, il “dottor” Christian Jessen. Oggi lo spericolato presentatore ha reso una dichiarazione, questa sì, veramente imbarazzante, quando oggi ha detto che il Coronavirus per gli italiani è una scusa per non lavorare.

Altro che valido motivo per prevenire la diffusione del contagio e le emergenze ospedaliere. Jessen non la pensa così, per lui lo scopo del #iorestoacasa è ben diverso.

Ha infatti affermato che gli italiani stanno utilizzando la chiusura forzata dovuta alla pandemia di Coronavirus per fare “una lunga siesta” a casa. E poi ha aggiunto: “Queste parole potrebbero sembrare un po’ razziste e dovrete scusarmi, ma non pensate che il Coronavirus sia un po’ una scusa? Gli italiani usano delle scuse per chiudere tutto e smettere di lavorare”.

Gli inglesi non sono nuovi a queste provocazioni: pochi giorni fa avevano dichiarato, dalle colonne del noto quotidiano britannico Telegraph, che la quarantena italiana è una farsa.

Ma stavolta c’è l’aggravante che a pronunciare queste nuove frasi contro gli italiani non è un giornalista ma un medico. Il dottor Jessen sembra veramente laureato in Medicina e Chirurgia all’University College di Londra, a quanto si apprende dalla stampa; ma questo non lo scagiona certo, semmai rende ancora più inqualificabile la sua posizione.

Tant’è che si è dichiarato d’accordo con il premier inglese Boris Johnson, che considera il Coronavirus come “un’epidemia vissuta più nella stampa che nella realtà” e la paragona all’influenza stagionale. Anzi, ancora meno grave: “Penso veramente sia solo un brutto raffreddore e le persone sono molto più preoccupate di quanto dovrebbero”, ha dichiarato lui stesso all’Independent, per come riporta l’Adnkronos. Come qualcuno anche in Italia faceva, fino a poco tempo fa.

Arrivano immediate le reazioni italiane: il noto virologo Roberto Burioni qualifica senza mezzi termini Jessen come “un cretino che insulta gravemente tutto un popolo che sta lottando per la propria vita, con oltre mille persone morte e altrettante in rianimazione. Non è il momento delle polemiche ma non si può tacere”.

Burioni rincara la dose quando afferma: “ricordiamoci che ci sono cose peggiori che prendere il Coronavirus, tipo nascere con un cervello simile a quello di questo idiota. E idiota in questo caso non è un insulto, ma una diagnosi gratuita. Vergogna!”

Più diplomatico il nostro ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che prende posizione così: “Qualcuno ha confuso il Coronavirus per uno show, e personalmente provo imbarazzo per queste persone. Io non lo commento nemmeno. E stavolta, sono sincero, non ci servono nemmeno le scuse, ancor meno le sue. È un piccolo uomo, lasciamolo alle sue farneticazioni e guardiamo avanti. Con dignità, come abbiamo sempre fatto”.

Di certo il piccolo medico e showman televisivo ha raggiunto improvvisamente un risultato: quello della notorietà. Ma se come conduttore ha un posto garantito in Inghilterra, è molto difficile che lì o altrove qualcuno accetterebbe di farsi curare da lui, per il Coronavirus o per un semplice raffreddore, che per lui sono quasi la stessa cosa. E questo è molto imbarazzante.



2 Commenti

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube